mini carabinieri_124Nella giornata di ieri si è registrato un nuovo preoccupante episodio intimidatorio a danno di Raffaele Montagnese, imprenditore edile, residente ad Acquaro. Davanti all’abitazione dello stesso Montagnose - che, appunto, già di recente era stato oggetto di minacce da parte di ignoti - è stata ritrovata una bottiglia contenente un liquido infiammabile, probabilmente benzina, con accanto un bossolo di fucile.
 
Sul fatto stanno indagando, sotto le direttive del capitano Stefano Esposito Vangone, i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno. Una della pista seguite dagli inquirenti è legata all’ipotesi che possa trattarsi di un’intimidazione perpetrata all’indirizzo dell’imprenditore in seguito all’avvio di un cantiere edile, attivato di recente nella frazione “Limpidi”, ricadente proprio nel Comune di Acquaro. 
 
L’importo dei lavori aggiudicati a favore della ditta guidata da Montagnese, afferenti alla costruzione di un muro di protezione e probabilmente contesi da altri soggetti, risulterebbe essere di poco inferiore ai 40mila euro. 
 
 
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carabinieri ricercheHa fatto rientro alla propria abitazione questa mattina Damiano Ciancio, 32enne di Acquaro. I genitori avevano lanciato l’allarme per la sua scomparsa nel pomeriggio di ieri. La preoccupazione era legata soprattutto al fatto che il giovane, poco prima di sparire, avrebbe annunciato alla madre la ferma intenzione di togliersi la vita. Scelta legata, pare, ai problemi sentimentali con la ex moglie.

Ciancio, secondo quanto siamo riusciti ad apprendere, ha trascorso la notte vagando nelle campagne alla periferia del centro abitato di Acquaro, riuscendo ad eludere le ricerche di familiari, conoscenti e forze dell’ordine. Questa mattina, attorno alle 4.00, ha fatto poi ritorno alla casa dei genitori.

 

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mini TASSONE_FRANCESCO_ANTONIOSERRA SAN BRUNO - Il furto di cui sono ritenuti responsabili è avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 2011, in pieno centro storico. Fu uno dei primi episodi di micro-criminalità che, nei mesi successivi, si sarebbero ripetuti con preoccupante costanza. Quella notte, intorno all'una, tre persone si introdussero a volto coperto in casa di un'anziana signora. I ladri, forzando una porta secondaria, riuscirono ad entrare nell'abitazione dell'ottantenne, che fu sorpresa nel sonno, imbavagliata, legata ad una sedia e derubata di 2000 euro in contanti e di gioielli per un valore di altri 2500 euro.

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mini thumbfalsecut1333476731591_475_280riceviamo e pubblichiamo nota stampa di Rubbettino editore:

La notizia dell’avviso di garanzia a Belsito, giunta come un fulmine a ciel sereno sui cieli della Padania non ha certo colto di sorpresa Enzo Ciconte, autore del libro “Ndrangheta padana”, edito da Rubbettino e disponibile sia in libreria che in formato ebook. “Ho denunciato tutto due anni fa – ha dichiarato ai nostri telefoni Ciconte – la ‘ndrangheta è sempre più un problema del Nord.

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Martedì, 27 Dicembre 2011 15:25

Il simbolismo rituale del Natale

mini presepeLa ricorrenza più importante della cristianità, quella che celebra la nascita di Cristo, ha origini antiche. La storia rimanda ad un tempo remoto che precede l’avvento del cristianesimo. Una festa periodica di rinnovamento, celebrata a tutte le latitudini per simboleggiare la chiusura di un ciclo annuale e l’inaugurazione di quello successivo. Una tradizione diffusa presso molti popoli pagani faceva coincidere, infatti, con il periodo tra il 15 ed il 25 dicembre il momento più significativo dell’anno. I romani ad esempio tra il 17 ed il 25 celebravano i Saturnalia, i giorni di festa legati all’agricoltura e dedicati al dio Saturno. I Saturnalia precedevano il momento di passaggio e di rinnovamento rappresentato dal solstizio d’inverno. La nascita del nuovo sole rappresentava una tradizione particolarmente diffusa nel nord Europa, dove la celebrazione era legata all’abete, l’albero sempreverde nel quale rifulgono i raggi del sole appena nato. La festività romana che però presenta maggiori affinità con il Natale cristiano e quella del “sol invictus” in onore di Mytra, la divinità alla quale, secondo alcuni studiosi, la tradizione cattolica sarebbe particolarmente debitrice per la filiazione di tutta una serie di riti ed apparati liturgici. La ricorrenza del Natale entra quindi lentamente nella tradizione religiosa cristiana. Una festività che nello spirito di una religione universalista come quella cattolica, con il trascorrere del tempo e la diffusione del verbo di Cristo in tutto il mondo, si arricchisce di nuovi apparati sincretici che racchiudono spesso tradizioni pre cristiane di chiara derivazione pagana. L’agrifoglio, ad esempio, con il quale vengono spesso decorate le abitazioni, rappresenta un’antichissima usanza legata alla credenza che le foglie acuminate avessero il potere di scacciare gli spiriti maligni. Legata alla cultura celtica è invece l’usanza di appendere il vischio sull’uscio di casa. I Druidi, i sacerdoti celtici, oltre ad attribuirgli poteri magici e curativi, sostenevano che i nemici che si incontravano sotto una pianta di vischio dovessero deporre le armi. Per tale motivo si è diffusa la credenza che la sua esposizione garantisca pace e serenità. Molto più recente invece il ricorso alla stella di Natale, introdotta negli Stati Uniti e successivamente in Europa, dal Messico, nel 1825, dall’ambasciatore Joel Robert Poinsett. Tutta italiana, invece, l’usanza del presepe, la cui origine è attribuita dalla tradizione a San Francesco d’Assisi che, nel 1223, nel convento di Greccio, fece celebrare la messa su una mangiatoia adibita ad altare, tra un asino ed un bue vivi al cospetto della gente del villaggio. In seguito i francescani ed i domenicani promossero la costituzione di presepi che lentamente si diffusero in tutt’Italia. Il più antico presepe risale al 1280 ed è quello scolpito da Arnolfo di Cambio e custodito oggi nella basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma. E’ però tra il sei ed il settecento che il presepe diventa un’autentica forma d’arte arricchendosi di personaggi, angeli e gente comune. Tuttavia anche la tradizione del presepe non è immune da un retaggio molto più antico. Secondo la tradizione etrusca e latina gli antenati defunti venivano rappresentati da statuette di terracotta, i lari, cui veniva assegnata la funzione di vegliare sul buon andamento della famiglia. Intorno al IV secolo il rito venne mutuato da cristiani che alle immagini dei lari sostituirono quelle dei componenti della sacra famiglia. Una festa ricca di simboli e significati, elaborati da culture diverse, che sopravvivono oggi nelle differenze di una tradizione gastronomica che nel periodo natalizio riesce ancora a testimoniare tutti i tratti ed i sapori di un tempo.

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