mini soriano_calabroNon viene rifornita la quantità di gasolio necessaria per assicurare il riscaldamento dei locali ed i docenti, gli studenti ed il personale dipendete sono costretti a lavorare in ambienti dove la temperatura oscilla tra i dieci ed i dodici gradi, compromettendo dunque la propria salute. Teatro della vicenda è il Liceo Scientifico di Soriano Calabro. In base a quanto raccontato da alcuni studenti che frequentano l'istituto, in sostanza, la Provincia non avrebbe saldato un debito di 5mila euro contratto un anno fa con una ditta che rifornisce il gasolio alla scuola e altri 9mila ad un' altra azienda. Gli studenti non ci stanno. Non hanno cioè alcuna intenzione di seguire le lezioni in luoghi dove manca addirittura il minimo necessario per il regolare svolgimento delle stesse e si sono, quindi, rivolti al preside per cercare di comprendere lo stato attuale della situazione. Il dirigente scolastico, però, avrebbe replicato dicendo che sono già state inoltrate tre richieste alla Provincia. Sono andati anche all' Ufficio scolastico provinciale il quale, in sostanza, ha confermato il fatto le che aziende si rifiutano di portare le forniture perché la Provincia deve ancora pagare quelle dell'anno scorso. «Siamo disponibili anche a pagare di tasca nostra la fornitura - spiega uno dei ragazzi - ma non pensiamo sia corretto, anche perchè i nostri genitori pagano le tasse e quindi riteniamo sia eccessivo sborsare altri soldi per garantire i riscaldamenti. Oppure, se è sufficiente ci portiamo una stufa da casa. In queste condizioni, però, non si può più andare avanti»

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mini locandina_nicotera_1_dicembreOggi (sabato 1 dicembre), presso la Biblioteca del Liceo Classico “Bruno Vinci” di Nicotera, si svolgerà un'intera giornata di studio e informazione sulla sicurezza alimentare. Alle 11 verrà proiettato il documentario “Acquaraggia”, mandato in onda da RaiTre e RaiStoria nella trasmissione “Crash”, sulla storia controversa del bacino dell’Alaco, che da 6 anni eroga acqua “potabile” a quasi un terzo della Calabria e che il 17 maggio scorso è stato posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Vibo, nell’ambito dell’indagine “Acqua sporca”. Dopo la proiezione, è previsto un dibattito tra gli studenti, gli autori dell'inchiesta ed i rappresentanti delle associazioni “Alma Tellus ” , “Il Brigante” e “Libera”.

 

Nel pomeriggio, a partire dalle 16, ci sarà la presentazione del libro “Avvelenati”, di Giuseppe Baldessarro e Manuela Iatì.

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mini elezioni_studentiLa bacheca affissa nell’atrio dell’Istituto Superiore “Luigi Einaudi” lo dice chiaro: lo ‘school day election’ serrese sarà il prossimo 29 ottobre. Giorno in cui si eleggeranno i rappresentanti d’istituto 2012-2013 scelti  da tutti i frequentanti dei 4 indirizzi di studio. Ai nastri di partenza 2 liste, con ben 9 candidati.

La lista n.1 è composta da Mariangela Roti (Liceo), Vincenzo Iorfida (Alberghiero), Gabriella Fazzari (Ragioneria) e Davide Tucci (Geometra). Mentre per la lista n.2 concorreranno Bruno Bartone (Liceo), Cosimo Valente (Alberghiero), Domenico Figliuzzi (Ragioneria), Angelo Salerno (Geometra), e Nicola Iaconis (Alberghiero Acquaro).

Le elezioni scolastiche per gli studenti rappresentano la prima vera opportunità di accostarsi alla vita democratica, oltre che una scelta matura utile a partorire i 4 delegati dalla componente alunni che sederanno al tavolo del Consiglio d’Istituto. È molto importante, proprio per questo, che i rappresentanti scelti siano ragazzi con le idee chiare, capaci con il loro contributo di portare in Consiglio le istanze degli studenti per autodeterminare al meglio il futuro della propria scuola. Di una scuola intesa non come freddo contenitore di banchi, lavagne e ragazzi incapaci di pensare anche solo un centimetro al di sopra di quello che imparano, ma piuttosto come luogo in cui, oltre che alla trasmissione del sapere, si pensi alla creazione della coscienza critica di studenti visti non come scatole passive da riempire, ma come fiaccole da accendere. Una scuola che sia il punto natale di una società futura migliore di quella che l’ha preceduta.

Le elezioni scolastiche rappresentano quindi un appuntamento importante. Perché una scuola è veramente scuola solo se nei suoi processi decisionali vengono direttamente inclusi le centinaia di ragazzi che la animano e ne motivano l’esistenza. Una scuola capace di educare alla libertà, in cui si insegni ai ragazzi che assumersi anche una sola piccola responsabilità non è l’ultima cosa da fare, e che anche da un’aula scolastica, assorti fra Dante e Socrate, ci si può affacciare alla finestra che dà sul mondo esterno, facendo sentire la propria voce su ciò che quotidianamente, oltre la scuola, si conosce, si vede, si vive. Per tanto, buona scelta. 

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