mini mafia-capitaleSi allarga ulteriormente l'inchiesta sul giro di corruzione a Roma denominato “Mafia Capitale”. Nella mattinata di oggi, infatti, i carabinieri dei Ros hanno arrestato due soggetti che avrebbero assicurato il legame tra alcune società gestite da Salvatore Buzzi, sotto il controllo di Massimo Carminati, e la cosca Mancuso di Limbadi: si tratta di Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, entrambi finiti in manette con l'accusa di associazione di tipo mafioso. Una terza persona, invece, indagata a piede libero, è stata perquisita.

Dalle indagini è emerso che lo stesso Buzzi, dal luglio di quest'anno, avrebbe affidato la gestione dell'appalto per la pulizia del mercato Esquilino a Roma a Giovanni Campennì, imprenditore e punto di riferimento della consorteria mafiosa, attraverso la creazione di una Onlus denominata Cooperativa Santo Spirito. Nel 2009, inoltre, gli stessi Ruggiero e Rotolo si sarebbero recati in Calabria, su richiesta del ras delle coop, per accreditarsi con cosca Mancuso, tramite esponenti della cosca Piromalli di Gioia Tauro, allo scopo di ricollocare gli immigrati in esubero presso il C. P. T. di Crotone.

Gli inquirenti hanno quindi documentato come Ruggiero e Rotolo abbiano contribuito stabilmente alle attività di Mafia Capitale. I due, sulla base dei rapporti privilegiati instaurati con esponenti della 'ndrangheta calabrese, avrebbero dunque reso possibile una salda collaborazione tra le due organizzazioni criminali. Infatti, a fronte della protezione offerta in Calabria alle cooperative controllate dalla mafia capitolina, la cosca Mancuso di Limbadi, consorteria di matrice 'ndranghetista egemone nel Vibonese, si è dunque inserita nella gestione dell'appalto pubblico in Roma proprio attraverso la presenza di Giovanni Campennì.

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mini 112Nella serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Soriano Calabro, guidati dal maresciallo Barbaro Sciacca e diretti dal capitano della Compagnia Carabinieri di Serra San Bruno, Stefano Esposito Vangone, hanno proceduto alla notifica di un'ordinanza per espiazione pena detentiva emessa dal tribunale di Palmi nei confronti di Giuseppe Mastruzzo, 41enne disoccupato di Limbadi già noto alle forze dell'ordine, ma domiciliato a Gerocarne, per il reato di ricettazione, commesso a Feroleto della Chiesa, nel Reggino, nel lontano 1996. L'arrestato, tradotto presso la propria abitazione in regime di domiciliari, dovrà adesso espiare la pena di un anno e cinque mesi.  

 

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mini polizia-di-statoVIBO VALENTIA - Un cartello di aziende edili “autorizzate” dalla cosca dei Mancuso ad operare sul territorio di Limbadi. Un imprenditore dello stesso settore che tenta di farsi spazio sul un mercato blindato e diventa immediatamente bersaglio di intimidazioni, danneggiamenti e minacce. Secondo quanto accertato dagli investigatori della squadra mobile di Catanzaro, guidati da Rodolfo Ruperti, sarebbe stato Domenico Mancuso, arrestato all'alba di oggi, a ricevere dai ranghi superiori della cosca il compito di allontanare il concorrente sgradito. Il 35enne, conosciuto negli ambienti criminali come “the red” (il rosso), si sarebbe reso dunque responsabile della sistematica persecuzione dell'imprenditore edile, che dopo l'ennesimo incendio di mezzi in cantiere, si è trovato costretto a chiudere i cantieri. Un atteggiamento che rivela la capillarità e l'offensività della cosca di Limbadi, attiva in ogni settore economico, e protagonista di un'aggressiva strategia di controllo del territorio. Domenico Mancuso, figlio di Diego Mancuso, considerato un membro di spicco dell'omonima cosca, appartiene a quella terza generazione di rampolli in ascesa non meno violenta e aggressiva delle precedenti. Il 35 enne Domenico, arrestato stamani su provvedimento del pubblico ministero della Dda Simona Rossi, dovrà rispondere di estorsione aggravata dalle modalità e dalle finalità mafiose.

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mini polizia-1Un potentissimo ordigno esplosivo, procurato direttamente dagli uomini del clan Mancuso di Limbadi e ceduto poi ai Loielo, che lo avrebbero utilizzato per un micidiale attentato nella lotta aperta per il predominio sul territorio vibonese. È questa la ricostruzione della Dda di Catanzaro nell’operazione che ieri mattina ha portato  all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti esponenti di rilievo, già detenuti, delle cosche criminali della provincia. I tre sono stati incolpati dagli inquirenti per la detenzione di una bomba  da tre chili con innesco radiocomandato da far esplodere a danno delle cosche avverse, per avere la meglio, quindi, nella lotta tra famiglie per il predominio nella gestione delle attività illecite nei comuni del comprensorio delle Serre, territorio divenuto teatro, ormai da molti anni, di diverse faide di ‘ndrangheta mai risolte.
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mini zenzeroCrostone integrale con cipolla di Tropea, tonno “alletterato” e olive e poi tortino di pasta corta con alacce, mollica di pane e mandorle. È questo l’esordio della cena che venerdì prossimo 28 giugno al ristorante di Eataly del Lingotto di Torino vedrà ai fornelli il giovane chef Bruno De Francesco del ristorante Zenzero di Serra San Bruno (Vibo Valentia). L’evento, intitolato “Grande cena dell’orgoglio contadino”, avrà come protagonista assoluta l’enogastronomia calabrese. Se ai fornelli dell’iper-boutique del gusto creata da Oscar Farinetti ci sarà Bruno De Francesco, ad affiancarlo un altro calabrese verace: l’ideatore della serata, Silvio Greco, uno dei massimi esperti di agroalimentare, docente di produzioni animali presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) nonché biologo marino, responsabile Ambiente di Slow Food Italia. Orgoglio contadino, dunque, ma anche orgoglio calabrese. Il menu della cena prevede, infatti, per secondo, salsicce di suino nero calabrese e patate al forno con verdure grigliate e insalata verde e poi, in finale, pere “Madernasse life” con cioccolato fondente. In abbinamento ai piatti della serata, inoltre, i vini delle cantine di Casa Comerci di Limbadi (Vibo Valentia), Granàtu e Libìci, due rossi, entrambi a base del vitigno autoctono magliocco canino.
Con l’evento del 28 giugno Eataly festeggia i saperi e i sapori del profondo Sud, dell’agricoltura e del mare calabrese. Una “filosofia” sposata con convinzione dallo chef Bruno De Francesco, autentica rivelazione di passione gastronomica ma, al tempo stesso, di rigorosa ricerca che si esprime in semplicità e immediata nitidezza di sapori. «Mi piace – spiega Bruno – passare dal mercato del giovedì all’orticello di famiglia, dal pescivendolo di fiducia al bosco serrese».

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mini municipio_serraEra il novembre 1983 quando Francesco Mancuso, storico "capobastone" dell'omonima famiglia morto nel 1997, risultava essere, direttamente dal covo dorato della sua latitanza in quel paese roccaforte di una delle famiglie ‘ndranghetiste più organizzate e sanguinarie di sempre, il primo degli eletti in quella famosa tornata elettorale. Negli anni ’80 non esisteva ancora la legge sullo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose. Limbadi fece scuola con la firma “storica” di Sandro Pertini che ne decretò lo scioglimento, dando il via alla costruzione di una legge ad hoc varata poi 8 anni più tardi, a seguito della strage di Taurianova quando, nel bel mezzo di una faida, quattro persone affiliate alla ‘ndrangheta vennero ammazzate in pieno centro con a seguito il macabro gesto del tiro al piattello con la testa di uno dei quattro.
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mini prefettura_viboDopo Joppolo, questa volta tocca a Limbadi. Il prefetto di Vibo Valentia, Michele Di Bari, delegato dal Ministro dell' Interno di accertare se in questi anni ci siano stati o meno condizionamenti da parte della criminalità organizzata ed, in particolar modo, del clan Mancuso, ha nominato la commissione d' accesso agli atti, così composta: Maria Rosa Luzza, Viceprefetto, in servizio presso la Prefettura di Vibo Valentia; Onofrio Marcello, Primo Dirigente della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Vibo Valentia; Maggiore Vittorio Carrara, Ufficiale dei Carabinieri, in servizio presso il Comando Provinciale di Vibo Valentia. Al momento, l'amministrazione comunale è guidata dal sindaco Francesco Crudo, in carica dal 2011. 

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mini volante-polizia-commissariato1_240063La Squadra mobile di Catanzaro, coadiuvata dai Carabinieri del Ros e dagli uomini del Gico della Guardia di finanza di Catanzaro e Trieste, hanno eseguito 24 provvedimenti di fermo nei confronti di presunti affiliati alla cosca Mancuso di Limbadi. Oltre ai vertici della cosca, sono finiti in manette anche noti imprenditori vibonesi operanti nei settori siderurgici e dei servizi turistici e un funzionario dell'Ufficio tecnico del comune di Tropea. Sequestrati anche numerosi beni e aziende. Nei confronti delle 24 persone fermate pesano a vario titolo i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e concorso esterno. I dettagli dell'operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa prevista per la mattinata odierna in Prefettura a Catanzaro

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mini ccSi nascondeva a casa sua, a Stefanaconi, in un rifugio ricavato nel sottotetto della sua abitazione. Salvatore Patania il 20 novembre scorso era riuscito a sfuggire alla cattura, ma oggi è stato scovato e arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia e dai «cacciatori». Patania è accusato di associazione mafiosa ed omicidio. Patania è coinvolto nell’inchiesta che ha portato al fermo di una decina di persone ritenute coinvolte nella sanguinosa faida di 'ndrangheta tra la cosca Patania di Stefanaconi, legata ai Mancuso di Limbadi, contrapposta sia alla "Società di Piscopio" di Vibo, considerata emergente, sia alla cosca Petrolo-Bartolotta di Stefanaconi.

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mini serrese cIl Consiglio direttivo del Comitato regionale Lnd Calabria ha ufficializzato gli organici ed i gironi del campionato di Prima categoria con i relativi ripescaggi per la stagione 2012 - 2013. Tra le squadre vibonesi che non hanno provveduto a presentare la domanda di iscrizione ci sono  Limbadi e Zungrese. La Serrese, invece, è stata inserita nel girone "C", così composto:

 

 

BADOLATO
BIVONGI PAZZANO
CAMPORA CALCIO
FILOGASO
FRONTI
GALATRO
LAUREANESE
MARINA DI NICOTERA
PETRIZZI
PIANOPOLI
PRASAR
RAFFAELE NICASTRO
REAL PIANOPOLI
SERRESE
SORIANO 2010
STILESE A TASSONE

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