premiazione generazione reporterGrande gioia per Angelo De Luca, giornalista e video reporter di Vibo Marina, premiato ieri come vincitore assoluto della terza edizione del concorso Generazione Reporter, indetto da Servizio Pubblico di Michele Santoro. La premiazione è avvenuta in tarda serata, poco prima delle ore 24.00, quando la conduttrice del format AnnoUno, Giulia Innocenzi, ha reso noto il verdetto finale che ha visto, dunque, sul gradino più alto del podio approdare proprio il video sulla lotta No Alaco del giovane reporter vibonese.

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mini 1538713_10202904595727619_7789417547659384432_nCi abbiamo creduto. Entrambi i soggetti avevamo fortemente voluto questo incontro, dopo mesi di lavoro comune nella distribuzione dei prodotti agricoli della Piana di Gioia Tauro attraverso oltre venti Gas del nostro territorio e con il concorso del Distretto di economia rurale solidale (che ci ha portato in dote da ormai un anno le relazioni con i produttori del Parco agricolo Sud Milano). 

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salvatore foto madridSalvatore Federico, fotografo 32enne serrese, è l'unico artista calabrese tra i quattro finalisti della sezione “Historias – fotoreportage” del concorso “Luz contra el racismo 2014”. La rassegna - giunta ormai alla sua terza edizione e rivolta a fotografi, scrittori e videomaker di tutta Europa - è organizzata dall'associazione “Sos racismo Madrid”, che da circa un ventennio è impegnato nella lotta contro la xenofobia e le discriminazioni razziali. I lavori dei finalisti – tra i quali appunto il reportage fotografico di Salvatore Federico – saranno in esposizione al pubblico per una settimana, proprio a Madrid – in concomitanza con le “Jornadas Antirracistas 2014” – da domani al prossimo 22 marzo. In seguito, per tutto il resto dell’anno, le stesse opere saranno promosse dall'associazione nelle varie rassegne culturali, in giro per diversi stati europei.

I lavori in concorso al “Luz contra el racismo 2014” avrebbero dovuto incentrarsi sui temi dell’interculturalità, della convivenza, dell’immigrazione, dell’uguaglianza di diritti e della lotta al razzismo e alla xenofobia. Il reportage di Federico - composto da dieci foto scattate nell’arco di diversi mesi tra Rosarno e Roma – si è guadagnato quindi l’importante vetrina madrilena, riuscendo a conquistare l’ambita selezione finale a cui sono approdati soltanto quattro delle centinaia di lavori pervenuti al concorso alla scadenza dei termini per la partecipazione. Federico, ancora una volta, si distingue in un lavoro raffinato, capace di entrare in sintonia con i propri soggetti. Indagandoli. Cogliendone gli aspetti più intimi. In un percorso fatto di istanti rubati. Di vite difficili. Di giorni duri e gesti fragili, immortalati a Roma sullo sfondo della protesta del corteo nazionale per il diritto all'abitare o ai funerali dei quasi 200 migranti annegati al largo di Lampedusa nell’ottobre scorso, in occasione dei quali non fu concesso ai parenti delle vittime di prendere parte alle esequie. Metà del lavoro è però dedicato ad alcune delle immagini carpite da Federico, tra il 2012 e il 2013, nelle comunità africane di Rosarno e San Ferdinando, dove decine e decine di lavoratori stagionali, “raccoglitori di arance”, sopravvivono da schiavi del terzo millennio.

Federico ha già all'attivo diverse pubblicazioni su riviste specializzate e molti dei suoi lavori sono stati esposti di recente anche a Tirana e Zagabria.

 

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mini briganteSe qualcuno vi dice che l’associazionismo è morto non credetegli, anzi, sputategli in un occhio. L’associazionismo è vivo. Basta volerlo. E noi ci siamo riusciti. Ci stiamo riuscendo. Da diciotto anni.
Ma in questi casi, nel nostro caso, non esistono traguardi dorati. Non è prevista una soluzione definitiva. Un obiettivo ultimo che ti faccia sentire arrivato. È una lotta continua e costante. Una lotta di cui - ora più che mai - si avverte il bisogno.  
Perché non c’è nulla di paragonabile all’energia di chi sente l’esigenza di stare insieme. Di chi ha fame di libertà. Di chi - rinunciando a se stesso - si rimbocca le maniche per proporre qualcosa di nuovo. Di diverso.
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mini bimbo_ARiceviamo e pubblichiamo: - Vicinanza all’Associazione Culturale “Il Brigante” La testa mozzata fatta ritrovare davanti alla sede dell’Associazione culturale “Il Brigante” è l’ ennesimo gesto che manifesta la prepotenza di chi sa solo ricorrere alla brutalità per tentare di dimostrare la sua apparente forza, quella forza che sente venir meno di fronte all’impegno delle organizzazioni che esprimono la loro libertà nella costruzione del bene comune. Deve essere chiaro che il vile messaggio deve interpellare tutti e non solo chi lo ha subito, ognuno di noi deve assumersi la responsabilità di affrontare le illegalità, ribellandosi e non arrendendosi alle intimidazioni, ognuno di noi deve sentirsi parte attiva nel contrasto alle mafie, con i fatti più che con atti di solidarietà, a tutte quelle associazioni che oggi sono sotto tiro della ‘ndrangheta. Ci sentiamo oggi vicini e solidali con i militanti dell’Associazione, da sempre impegnata nella lotta contro la criminalità organizzata, ideale che ci accomuna e proprio per questo non possiamo non mettere a disposizione il nostro impegno e i nostri saperi per una risposta ferma ed unitaria al grave atto intimidatorio.

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mini sede_associazione_Il_BriganteSERRA SAN BRUNO - Ieri sera l’Associazione Culturale Il Brigante ha subito una raccapricciante intimidazione: una testa mozzata di pecora è stata ritrovata, pochi minuti dopo le ore 22:30, ai piedi della porta d’ingresso della sede storica de Il Brigante, in pieno centro a Serra San Bruno. La macabra scoperta l’hanno fatta alcuni attivisti che si trovavano in quel momento all’interno dei locali dell’associazione e che hanno prontamente denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine. Un segno di matrice inequivocabilmente ‘ndranghetista: un’inquietante minaccia di morte, rappresentata con il classico rito del “macabro” cimelio della testa di animale decapitata e adagiata, col sangue ancora caldo, sull’atrio di ingresso. Un atto gravissimo che ha colpito un luogo di aggregazione sociale e di lotta politica

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mini no_rigassificatoreAlla fine i manifestanti hanno avuto la meglio e la riunione del Comitato Portuale è stata rinviata. Erano centinaia, stamattina, le persone riunite da associazioni e movimenti per dire no al rigassificatore di San Ferdinando. I manifestanti hanno bloccato l’ingresso della sede dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro convocata per esprimersi sulla concessione demaniale alla società che dovrebbe realizzare il rigassificatore. Oltre agli attivisti dei comitati, delle associazioni e dei centri sociali calabresi, ad appoggiare la lotta contro la realizzazione dell’impianto sono stati anche Sel, Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle. Nel corso della manifestazione di stamattina si è registrato qualche momento di tensione

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mini luciano_vasapolloContinua il percorso di lotta culturale dell’associazione 'Il Brigante' che, in collaborazione con l’associazione - Rivista 'Nuestra America', ha presentato nei giorni scorsi, nella ricorrenza del 160 anno della nascita del poeta rivoluzionario Josè Marti, il volume dal titolo 'Il risveglio dei maiali'. All’iniziativa hanno preso parte collettivi politici, organizzazioni sindacali, associazioni e cittadini. Ad aprire la discussione è stato Salvatore Albanese, il quale ha illustrato il progetto politico del Brigante ed il suo ruolo nella società come 'punto di riferimento culturale e di protesta nella nostra regione'. 

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Venerdì, 07 Dicembre 2012 16:44

Calcio, il programma del weekend

 

mini serresecamporaIn casa Serrese c'è un solo imperativo: vincere e non perdere ulteriore distacco dal Soriano capolista e, soprattutto, dal Filogaso, lontano sette lunghezze. Per farlo, però, i biancoblu di mister Rolando Megna dovranno superare l' altalenante R. Nicastro, reduce dal pari interno contro il Campora. Vincere, dunque, per rimanere sulla scia delle squadre che seguono. Vincere, però, significherebbe anche tenere a debita distanza il Fronti, quarto ad un punto di distacco dalla Serrese, ed il Badolato. Non dovrebbe avere grossi problemi ad ottenere l'intera posta in palio, invece, il Soriano, impegnato a Campora, mentre il Filogaso ospiterà un Prasar in lotta per un posto nei playoff. Chiudono il cartellone della dodicesima giornata Badolato - Fronti, Bivongi - Pianopoli, Galatro - M. Nicotera, Petrizzi - Stilese e Real Pianopoli - Laureanese. In Terza categoria, invece, il Real Serra - dopo aver subito il primo ko stagionale contro il Don Bosco Jacurso - riceverà la Filogasese. Fischio d'inizio domani pomeriggio alle ore 14 e 30 presso lo stadio comunale 'La Quercia'

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mini manifesto_liberaSERRA SAN BRUNO - 'Lotta alle mafie e società responsabile: legalità Libera tutti'. Sarà questo lo slogan della lectio magistralis organizzata da 'Libera' - l'associazione di don Luigi Ciotti - che si terrà sabato prossimo, alle 16 e 30, presso i locali di palazzo Chimirri. Interverranno il prefetto di Vibo Valentia, Michele Di Bari, il neo questore della città capoluogo, Angelo Carlutti, il testimone di giustizia Rocco Mangiardi ed i capi scout Serra1 e Serra2. Sono previsti, inoltre, i contributi e le testimonianze dei rappresentanti di 'Libera' e delle forze dell' ordine. Coinvolgere i giovani nella lotta alla mafia. Fare in modo che il Vibonese reagisca dopo gli innumerevoli fatti di sangue che hanno sconvolto il territorio in questi ultimi tempi. Casi come quello di Filippo Ceravolo o, ancor prima, di Pasquale Andreacchi non possono rimanere impuniti. Giovani innocenti. Molto spesso sono loro a cadere sotto l'arroganza e la protervia della criminalità organizzata. Bisogna reagire.

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