mini carabinieriIl corpo di un bracciante agricolo, Francesco Corrado, di anni 52, è stato ritrovato esanime la notte scorsa a Torre di Ruggiero, in contrada Missà. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della compagnia di Soverato giunti sul posto, Corrado, la notte scorsa, è stato ucciso con un fucile a pallettoni, e i violenti colpi di arma da fuoco gli hanno quasi tranciato gli arti inferiori.

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mini carabinieriSERRA SAN BRUNO – I Carabinieri della locale Compagnia, guidati dal capitano Stefano Esposito Vangone, hanno tratto in arresto nella giornata odierna G.P., 25enne serrese, in quanto coinvolto, nel dicembre del 2011, in una rapina nell'abitazione di Rosina Zaffino, 85enne di Serra. Il giovane, già arrestato due anni fa e fino ad ora ai domiciliari, deve ancora scontare una pena di un anno e 4 mesi. Per questo, i militari oggi hanno provveduto a trasportarlo presso il carcere di Vibo Valentia.

In quella occasione, G.P., in compagnia di altri due giovani del luogo, riuscirono ad impossessarsi della somma di 2000 euro e di vari monili in oro per un  valore di circa 2500 euro.

 

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mini rifiuti_spadolaSPADOLA - E’ stato segnalato presso la competente autorità giudiziaria dagli Agenti del Comando Stazione Forestale di Serra San Bruno il sindaco di Spadola, Giuseppe Barbara, per la realizzazione di una discarica abusiva su un’area adiacente al locale cimitero, in località Ferrera. L’attività degli agenti è stata portata a termine grazie ad una segnalazione pervenuta presso il numero di emergenza ambientale 1515 del CFS. Giunti nel luogo indicato, gli operatori si sono sincerati dell’esistenza di due siti presso i quali erano stati depositati abusivamente rifiuti di vario genere.

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damiano schiafoneUna separazione mai accettata. Sarebbe stato questo il motivo che avrebbe spinto Damiano Schiafone, 47enne di Rivoli ma originario di Serra San Bruno, ad accoltellare l'ex moglie, Barbara Cappello, di 45 anni, e a suicidarsi buttandosi sotto un treno. Un gesto inaspettato, quello del giovane, padre di due figli piccoli, che ormai da tempo aveva deciso di lasciare la nostra cittadina per trasferirsi al Nord, in cerca di un lavoro e di un futuro da dare ai propri figli. Lavoro che, pian piano, Damiano era riuscito a coltivarsi, mettendo in piedi una carrozzeria con il fratello. Lunedì scorso, però, è successo l'irreparabile. 
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frana arena1A quattro mesi di distanza dal crollo della frana di Via Santa Maria, sulla Strada Provinciale 58 ad Arena, sono finalmente partiti i lavori di ripristino della carreggiata. Lo smottamento si era verificato lo scorso 2 febbraio a causa del cedimento di un muro di contenimento adiacente alla collina in cui è ubicato il Castello Normanno-Svevo.

Il cedimento aveva provocato disagi protrattisi fino ad oggi. In particolar modo, nei primi giorni conseguenti al crollo, era stata necessaria la chiusura totale del tratto stradale interessato dalla frana, con conseguente interruzione della circolazione veicolare sulla strada provinciale che collega Arena a Serra San Bruno, nonchè verso la scuola elementare di località Berrina che gli studenti non avevano potuto frequentare per diversi giorni. Inoltre, vista la precarietà del luogo, il rischio smottamento si è protratto in tutti questi mesi anche per la chiesetta titolata alla Madonna Addolorata, ubicata a stretto ridosso della collina. Eppure sul versante, già nei primi giorni successivi al cedimento, il personale della Provincia di Vibo Valentia e della sezione regionale della Protezione Civile, aveva effettuato dei meticolosi sopralluoghi ai quali erano poi seguiti alcuni interventi di tamponamento della frana, tanto che il transito veicolare era stato parzialmente ripristinato, seppur con la carreggiata visibilmente ridimensionata.

Proprio in seguito agli stessi sopralluoghi, per scongiurare ulteriori smottamenti, ai piedi della collina interessata dalla frana, era stato collocato un argine a protezione della strada formato da grossi blocchi in cemento. Un provvedimento che avrebbe dovuto avere un carattere prettamente provvisorio, ma rimasto di fatto l’unico effettuato sulla frana di Via Santa Maria per circa 120 giorni e che non aveva mancato di destare le ire degli abitanti del luogo. Da ieri, finalmente, come già detto, l’avvio dei lavori per il tanto atteso riadeguamento del tratto stradale e per porre così definitivamente freno ad ulteriori crolli.

I soggetti preposti all’intervento hanno reso nota la tabella di marcia con cui si provvederà a ripristinare il crollo: inizialmente verrà prelevato il materiale di risulta e solo in seguito saranno rimosse le barriere di protezione, per poi rimettere definitivamente in sicurezza il tratto stradale e la stessa collina interessata dalla frana. Per informare i cittadini in merito all’intervento, il sindaco Antonino Schinella ha deciso di diffondere un manifesto informativo, affisso per le vie del paese, attraverso il quale i cittadini sono invitati ad utilizzare pazienza e prudenza per i lavori e per la circolazione veicolare dei mezzi pesanti impiegati nelle operazioni di rimozione della frana.

 

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mini toga_tribunaleSi è tenuto nella giornata di ieri presso il tribunale di Vibo Valentia il giudizio per direttissima nei confronti di Z.G.G., 65enne di Serra San Bruno, arrestato due giorni fa per il furto di un cellulare. Il giudice Di Lauro non ha, però, convalidato l'arresto, dopo che l'uomo era stato inizialmente condotto ai domiciliari. Il 65enne, dunque, torna in libertà.

L'uomo si trovava in un ospedale del luogo dove si era recato per trovare un congiunto quando, ad un certo punto, avrebbe visto un Iphone e non ha esitato a prenderlo e portarlo con sé.

Evidentemente, però, non aveva tenuto conto del fatto che la proprietaria del dispositivo, anche lei residente nel popoloso centro montano, aveva con sé un altro cellulare che gli ha consentito di localizzare l'Iphone rubato attraverso un'apposita applicazione.

Rendendosi conto del fatto che il cellulare si trovava addirittura nei pressi del Bivio Angitola, la donna ha immediatamente avvertito gli agenti del commissariato di Polizia di Serra San Bruno i quali, dopo alcuni minuti, si sono recati sul luogo indicato ed hanno tratto in arresto il 65enne, nei confronti del quale era stata inizialmente disposta la misura degli arresti domiciliari.

 

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polizia-di-statoSERRA SAN BRUNO – Nella tarda serata di ieri, gli agenti del locale commissariato di Polizia hanno tratto in arresto Z.G.G., 65enne del luogo, per il reato di furto. In base a quanto siamo riusciti ad apprendere, l'uomo si trovava in un ospedale del luogo dove si era recato per trovare un congiunto quando, ad un certo punto, avrebbe visto un Iphone e non ha esitato a prenderlo e portarlo con sé.

L'uomo, però, non ha tenuto conto del fatto che la proprietaria del dispositivo, anche lei residente nel popoloso centro montano, aveva con sé un altro cellulare che gli ha consentito di localizzare l'Iphone rubato attraverso un'apposita applicazione.

Rendendosi conto del fatto che il cellulare si trovava addirittura nei pressi del Bivio Angitola, la donna ha immediatamente avvertito gli agenti del commissariato di Polizia di Serra San Bruno i quali, dopo alcuni minuti, si sono recati sul luogo indicato ed hanno tratto in arresto il 65enne, nei confronti del quale sono stati disposti gli arresti domiciliari.

 

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mini carabinieriFABRIZIA - È quasi certa l'origine dolosa del gesto anche se, sull'accaduto, sono in corso indagini da parte del carabinieri della locale stazione per accertare la dinamica dei fatti ed eventuali responsabilità. Nella tarda serata di venerdì, intorno alle 23, in località ''Cazzica'' nel piccolo centro delle Serre vibonesi, è stato dato alle fiamme un casolare di proprietà di A.C., 50enne del luogo. Il rogo ha distrutto diversi attrezzi agricoli. Sul posto, immediato l'intervento dei vigili del fuoco che, assieme ai carabinieri, avrebbero ritrovato del liquido infiammabile, che sarebbe stato utilizzato dai malviventi per dare alle fiamme il casolare.

 

 

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mini asp-viboNella mattinata odierna, i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno eseguito diciassette provvedimenti cautelari nei confronti di altrettante persone, in qualità di dirigenti sanitari, assistenti amministrativi e infermieri - in servizio presso la struttura di Pizzo - tutti responsabili a vario titolo di truffa aggravata. 

Le indagini dell'Arma, che sono partite nel giugno del 2012 a seguito anche di numerose segnalazioni giunte da parte di cittadini, hanno consentito di documentare - attraverso attività di videoripresa e numerosi appostamenti - reiterate condotte da parte dei dipendenti Asp che si allontanavano dal luogo di lavoro per finalità estranee alle attività d’ufficio.

È emerso, inoltre, che alcuni dipendenti, non presentandosi sul luogo di lavoro, consegnavano il proprio badge ad altri, i quali avevano il compito di striscirlo al posto loro.

Nei confronti delle persone coinvolte è scattata la sospensione dall'impiego per due mesi. 

 

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isola ecologica sequestrataSERRA SAN BRUNO - Si rischierà già da domani di imbattersi in decine e decine di cumuli di rifiuti sparsi per le vie del centro abitato di Serra. Nella tarda mattinata di oggi, infatti, i militari della locale Stazione dei carabinieri e gli uomini del Noe di Reggio Calabria, hanno operato il sequestro preventivo dell’Isola ecologica comunale sita in località “Leonà” sulla statale 110 in direzione Mongiana. L’isola – operativa dal 2007 – fu realizzata, quindi, oltre 6 anni fa, su un terreno precedentemente destinato a parco giochi.

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