finanzaVIBO - Come riportato da Agi ed Ansa, vogliono vederci chiaro gli uomini della Guardia di Finanza del Nucleo di polizia tributaria di Vibo Valentia, che questa mattina hanno varcato la soglia del palazzo municipale per acquisire, presso l’ufficio tecnico e la ragioneria, tutti i documenti inerenti ai contratti che l’ente ha siglato con Eurocoop e Progettambiente.

Sotto la lente di ingrandimento, dunque, le operazioni inerenti al passaggio di consegne tra le due società operanti nel campo della raccolta dei rifiuti nel territorio comunale, con la secondo subentrata alla prima da poche settimane. Le operazioni di acquisizione della documentazione riguardante le fasi di avvicendamento fra le due ditte, sono state disposte dal Procuratore di Vibo, Mario Spagnuolo, è sono state effettuate dagli uomini del locale nucleo della Guardia di Finanza, agli ordini del maggiore Mario Celso e del tenente Oscar Olivieri.

Nuovo nubi si addensano quindi anche sugli aspetti amministrativo-burocratici connessi ad un comparto, quello della raccolta dei rifiuti, che ha già creato non pochi disagi alla cittadinanza, che per lungo tempo ha vissuto una condizione di grave emergenza igienico-sanitaria in cui si è trovata la città proprio nel periodo tra la fine del servizio di raccolta effettuato dall'Eurocoop e l'avvio di quello della Progettambiente.

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mini cimitero_spadolaGià da diversi giorni si era diffuso il malcontento da parte di numerosi cittadini, riguardo alle condizioni in cui versa attualmente il cimitero di Spadola. Molti hanno lamentato il fatto che fra i loculi dei cari defunti, l’aria sia diventata letteralmente irrespirabile. La maggior parte dei visitatori non ha potuto infatti che evidenziare la presenza – poco gradita – di un odore nauseabondo che ha finito per diffondersi per tutto il cimitero, in particolare in prossimità del muro di cinta posteriore. A tal proposito abbiamo ricevuto una segnalazione da parte di un cittadino che, volendo mantenere l’anonimato, ha inviato alla nostra redazione delle foto che aiutano a capire quale possa essere la causa dei cattivi odori. A quanto pare, proprio alle spalle del locale camposanto, occultata da un cancello che ne ostruisce la vista, è sorta una discarica abusiva nella quale i rifiuti vengono conferiti ed ammassati direttamente sulla terra nuda.
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mini IMG872SERRA SAN BRUNO - Una bella giornata tra la natura, alberi, tavolini e barbecue che fanno da contorno ad un pic-nic tra amici o parenti. Vista così appare tutto perfetto, ma nel momento in cui si va a scrutare l'area circostante, ecco la sorpresa: una discarica a cielo aperto che appare ai nostri occhi quasi come un lago composto non di acqua limpida ma bensì di eternit, bombole di gas e immondizia di vario genere che vanno ad inquinare  e depauperare la località “Rosarella”, famosa nella zona come luogo per passare ore spensierate durante una classica “scampagnata”. E' proprio durante questa ultima che è avvenuta la macabra scoperta di un posto apparentemente tutto lindo e consone a madre natura ma guardando più in là purtroppo ecco il pugno nell'occhio. Una delle diverse aree lasciate a se stesse e che con una maggiore attenzione avrebbe potuto riportarla allo splendore di un tempo, ma a quanto pare ancora molto trascurata e  per tal motivo ha fatto storcere il naso non solo alle persone del luogo ma anche ai numerosi turisti . Ci si domanda quindi come mai non si è pensato di ripulire tale area visto che proprio pochi mesi prima è stata sottoposta ad un'opera di ristrutturazione. Un vero peccato ed un'altra macchia di cattiva gestione riguardante l'amministrazione comunale già alle prese con una raccolta differenziata carente sotto ogni aspetto.
 
(articolo pubblicato su 'L'Ora della Calabria')
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Giovedì, 24 Gennaio 2013 14:26

Era una calda mattina d'estate...

mini PAPA_1977__-putiha-_02Era una calda mattina d’estate, del 1950, quando, da lontano, una nuvola di polvere si avvicinava sempre di più sulla strada che portava da San Rocco allu “Schicciu”. Con la sua “ventotto”, Bruno, pedalava velocemente  alla ricerca dei suoi amici. “Franco, scinda!” gridò arrivato in via Sette Dolori, ”pigghjia la bicicletta e camina! Accumpagnami a Cardinali, c’haiu mu m’aggiustu pi’ na fatiga”.  “E Oreste di la Rinisa, lu dassamu alla casa?” chiese Franco. "’Nd’aspetta alla Chiesa Matri”. E partirono i tre compagni alla volta di Cardinale. Bruno, fratello maggiore di ‘Ntunuzzu, era il figlio maggiore di Beniamino “Lu Vizzuocu” gran Mastro Ebanista, della scuola del Professore Tripodi.

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SERRA SAN BRUNO - Domenica pomeriggio presso il Centro Polisportivo di Serra San Bruno, in via San Brunone di Colonia, a partire dalle 17 si svolgerà un incontro di calcetto tra una rappresentativa dell'Associazione Volontari Ammalati Lourdes (Italia) ed una rappresentativa dei ragazzi egiziani attualmente ospiti a Serra San Bruno nell'ambito del progetto regionale di cooperazione internazionale "Pitagora Mundus" (Egitto). L'evento vuole promuovere una maggiore integrazione di questi ragazzi nel nostro territorio.

 

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mini rosanna_federicoRiceviamo e pubblichiamo:

Il Consiglio Comunale di sabato ha ancora una volta dimostrato le difficoltà in cui versa l’amministrazione Rosi  e ciò sia per i contenuti e le forme di alcuni atti portati all’approvazione, sia per l’epilogo che ha visto sciogliersi il consesso per il venir meno del numero legale proprio a seguito della defezione della stessa maggioranza.

Certo è che se al primo punto dell’ordine del giorno viene portato il tema della tutela ambientale non si può non far notare come sia stata proprio questa amministrazione a fare la sciagurata scelta di  abbandonare il già introdotto, seppur perfettibile, sistema di raccolta differenziata - che aveva, peraltro, già portato un piccolo  contributo economico alle casse del comune- e non si può non contestare il danno ambientale ed all’immagine del paese determinato dalla reintroduzione dei cassonetti dell’indifferenziata che fa sempre più apparire le nostre strade come delle mini discariche in balia dei numerosi randagi che circolano ormai indisturbati. Così come, sempre in proposito, non si può non menzionare il problema “Alaco” e chiedere a chi ha l’onere di amministrarci quali attività si siano intraprese e si stiano pianificando per far fronte ai continui disagi causati dalla non potabilità dell’acqua e pervenire a quel distacco graduale da Sorical propinato in campagna elettorale.

 E se poi si porta all’approvazione una convenzione nella quale, in cambio di un minimo di corrente elettrica, si concede al parco delle Serre di fare un impianto fotovoltaico sugli spogliatoi del campo sportivo accollandosi però contrattualmente il rischio di un eventuale risarcimento di decine di migliaia di euro in caso di situazioni di indisponibilità del tetto dovute addirittura a cause di forza maggiore, non si può tacciare la minoranza di faziosità sol perché, pur senza contestare l’idea ed anzi sollecitando un maggiore riguardo per le energie rinnovabili, fa notare l’inopportunità dell’incauta clausola.

Ed ancora, se qualcuno fa notare al Consiglio di non aver onorato l’impegno assunto in sede di approvazione del precedente bilancio di ridurre la tassa sui rifiuti aumentata un anno fa o rileva che le aliquote IMU che si è deciso di applicare non sono quelle minime previste dalla legge, non ci si può appigliare a precedenti gestioni per sollevarsi dalla responsabilità delle proprie scelte.

E se infine ci si permette di dare qualche consiglio, non politico ma tecnico, sul modo per evitare il proliferare del contenzioso scaturente dallo stato disastroso del manto stradale di alcune vie pubbliche, non si può certo girare le spalle a chi parla ed allontanarsi dall’aula.

C’è un ruolo per la maggioranza, c’è un ruolo per l’opposizione.

Io, che piaccia o meno, svolgo e continuerò a svolgere nella maniera più serena, costruttiva e critica possibile il ruolo di consigliere di minoranza che oltre mille elettori mi hanno demandato, ma la maggioranza Rosi, nel rispetto dei suoi milleottocento elettori e della cittadinanza tutta, ha l’obbligo di svegliarsi dal torpore in cui si trova ed iniziare seriamente ad amministrare.

Rosanna Federico

(Consigliere Comunale PD)

 

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mini ospedale_serraSERRA SAN BRUNO – E’ forse il reparto che più di tutti dà risposte sul territorio del comprensorio montano. Quella del servizio dialisi dell’ospedale di Serra San Bruno, è una storia di efficienza, dedizione, competenza e sacrificio. Diretto egregiamente da Raffaele Regio con la collaborazione del collega Galati, ha tutti i posti sempre occupati, a fronte di una domanda sempre maggiore che obbliga molti dializzati del comprensorio a spostarsi verso i nosocomi di Chiaravalle o di Soriano. Per questo, per dare ulteriore risposte a quanti ne hanno bisogno, il servizio dialisi serrese, necessita dell’attivazione di un nuovo turno, dove possano trovare posto quei dializzati che rimangono fuori dalla turnazione ordinaria e che sono costretti, quasi ogni giorno, a sollecitare il proprio corpo, già insultato dalla malattia, in un viaggio di andata e ritorno verso un nosocomio esterno al territorio, dove potersi sottoporre al trattamento sanitario. Degli attuali cinque infermieri, ne rimangono in servizio quattro, un sanitario infatti non presta attualmente servizio per motivi personali, mentre i medici che garantiscono le operazioni del servizio sanitario che per molte persone è vitale, sono soltanto due e compiono il loro lavoro con l’esperienza necessaria che possedere chi è destinato a questo servizio. Senza contare che gli attuali locali dov’è ospitato il servizio dialisi sono attigui all’astanteria del pronto soccorso, con la conseguenza che la porta di entrata del servizio e sempre occupata da parenti o persone che aspettano i degenti del servizio di urgenza e che non permettono il sereno e riservato svolgimento del trattamento sanitario dialitico. Ecco, allora, che oltre al necessario aumento di turnazione, sarebbe necessario reperire dei nuovi locali che possano ospitare il servizio dialisi. E di nuovi locali il presidio ospedaliero serrese ne ha a iosa, basti pensare che ben due piani della struttura attualmente risultano quasi vuoti e ben potrebbero ospitare questo importante servizio, garantendo maggiore riservatezza e mettendo in condizione il personale di svolgere il proprio compito senza un ulteriore aggravio di responsabilità. Bisogna ricordare che la dialisi è un processo che consiste nel purificare il sangue almeno tre volte alla settimana attraverso un apposito macchinario: il rene artificiale. Questo trattamento viene fatto in pazienti con insufficienza renale, in attesa di trapianto e molti sono i pazienti trapiantati e quelli in attesa che vengono seguiti dal servizio serrese, con una complessa rete di comunicazione con i maggiori centri di trapianto nazionali e internazionali.

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mini municipio_serraRiceviamo e pubblichiamo il testo dell'interrogazione presentata dal consigliere comunale serrese Rosanna Federico:

Al Presidente del Consiglio Comunale di Serra San Bruno

INTERROGAZIONE SULLA PUBBLICA SICUREZZA

Premesso che 

  • Da diverso tempo la nostra cittadina sta venendo alla ribalta della cronaca locale per i frequenti episodi di vandalismo e/o microcriminalità che vengono perpetrati a danni di cose e persone;
  • tali vicende si stanno seriamente ripercuotendo sulla tranquillità dei cittadini serresi che guardano a questi fenomeni con sempre maggiore apprensione;
  • la situazione rischia di recare, altresì, danno all’immagine della nostra cittadina con conseguenti ripercussioni anche in termini turistico/economici;
  • nonostante l’indiscutibile lavoro delle forze dell’ordine, si rende necessaria una presa di posizione netta e decisa da parte della classe politica e della stessa amministrazione comunale;
  • ai sensi dell’art. 54 T.U.E.L. il Sindaco, quale ufficiale di Governo ha funzioni e poteri anche in materia sicurezza sul territorio comunale;

per sapere 

  • quali iniziative intende prendere il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per far fronte al crescente fenomeno della microcriminalità che sta investendo la nostra cittadina e garantire maggiore tutela ai cittadini serresi;
  • a che punto sia il progetto per la videosorveglianza, strumento di indubbia utilità, già da tempo portato all’approvazione del Consiglio Comunale;
  • in che modo si intende informare i cittadini sulle azioni intraprese e da intraprendere al fine di assicurare il rispetto della legalità;
  • se si possa valutare l’opportunità di promuovere iniziative volte al coinvolgimento diretto dei cittadini in esperienze di “sorveglianza di prossimità” in segno di interessamento pubblico alla sicurezza delle varie zone del paese;
  • se non sia il caso di convocare un consiglio comunale aperto per affrontare, con la partecipazione delle autorità di pubblica sicurezza, dei cittadini e delle rappresentanze sociali il problema.

Serra San Bruno, 21.06.2012

Rosanna Federico

Consigliere Comunale del Partito Democratico

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mini pd_logoRiceviamo e pubblichiamo:

I recenti fatti di cronaca nera che hanno profondamente segnato la cittadina di Serra San Bruno non possono che portare il circolo Serrese del Partito Democratico ad assumere una posizione di forte preoccupazione e di crescente allarme per ciò che da più parti viene considerato il momento storico più buio per la società serrese. La preoccupazione maggiore – viene affermato dalla segreteria del Pd – riguarda gli obiettivi verso cui si rivolge l’escalation criminale: si tratta, per lo più, di  anziani che vivono da soli, di  furti e danneggiamenti contro la proprietà privata e la cosa pubblica.

Tale recrudescenza criminale altro scopo non ha se non quello di annullare la tranquillità dei cittadini che all’unisono chiedono maggiore sicurezza e rispetto della legalità.

Il PD di Serra San Bruno affida al proprio consigliere comunale, Rosanna Federico, l’iniziativa di un’interrogazione indirizzata al Sindaco Rosi e volta a capire quali iniziative intenda assumere il primo cittadino e  la sua amministrazione per contrastare i ripetuti episodi criminali di queste settimane.

“E’ ora che il sindaco Rosi rompa il silenzio per dire ai cittadini cosa sta succedendo nella nostra cittadina - ha affermato la Federico. Sicuramente le forze dell’ordine stanno svolgendo una importante opera di intelligence ma i cittadini hanno bisogno anche di sapere se le motivate preoccupazioni di questi giorni possono presto finire. Ricordo ancora – ha commentato il consigliere del Pd - che il Sindaco è anche responsabile della sicurezza nell’ambito del territorio comunale, pertanto lo invitiamo ad assumere un atteggiamento più  comunicativo con i cittadini e rassicurarli sullo stato delle cose. Mi auguro - ha aggiunto la Federico - che il primo cittadino abbia una sua propria idea e che presto voglia convocare un consiglio comunale ad hoc.  Il contenuto della mia interrogazione vuole proprio verificare questo e sollecitare azioni più incisive per far vivere i cittadini in tranquillità”.

Partito Democratico Serra San Bruno

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mini mimosaL’associazione “Attivamente Coinvolte” (www.attivamentecoinvolte.org), con sede in Tropea ed attiva nelle province di Vibo Valentia e di Catanzaro, attraverso tre sportelli di ascolto, è specializzata nell’accoglienza donne in difficoltà e vittime di violenza, al fine di sostenere l’impegno e l’attività che offre alle donne che, quotidianamente, si ritrovano a subire le conseguenze della spirale della violenza, già al terzo anniversario dalla propria costituzione, comunica, ripercorrendo i ragguardevoli traguardi raggiunti dalla sua Presidente, l’avv. Luigia Barone, dalle sue socie, in linea con una politica circolare su base democratica, l’avvicendamento nella carica dell’avv. Stefania Figliuzzi, che si adopererà con determinazione e motivazione alla realizzazione della mission.

L’associazione, vuole porre l’accento, al già citato concetto di “politica circolare” al suo interno, ciò al fine di rendere più efficace lo scambio di conoscenze e di esperienze, tutto teso ad una politica di coinvolgimento, poiché l’influenza reciproca favorisce il processo di una maggiore efficacia del gruppo stesso. In sintesi se l’obiettivo di ciascun componente del gruppo sarà congruente con quello degli altri e la collaborazione prevarrà sulla conflittualità si riuscirà a lavorare meglio ad un progetto in comune.

Attivamente Coinvolte, già da tempo è entrata a far parte di un circuito internazionale di grande importanza, ha aderito alla CEDAW (Convenzione per l’Eliminazione di ogni forma di Discriminazione contro le Donne): si tratta di una convenzione approvata 30 anni fa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ad oggi sottoscritta da 186 Stati e composta da 30 articoli che identificano aree specifiche di discriminazione e indicano gli strumenti per eliminarla (www.womenin.net). In particolare la CEDAW chiede di rimuovere le discriminazioni che limitano la partecipazione delle donne alla vita pubblica e lavorativa e ai processi decisionali, di contrastare la violenza di genere e di impegnarsi per modificare la diffusa accettazione degli stereotipi associati ai ruoli tradizionali di uomini e donne nella famiglia e nella società, incoraggiando un’immagine paritaria di uomini e donne, cambiando la percezione tradizionale delle donne come oggetti sessuali, responsabili principalmente della crescita dei figli.

In linea con l’adesione alla CEDAW, lo scorso 17 gennaio 2012, la neo-Presidente, l’avv. Stefania Figliuzzi, unitamente a numerose socie dell’associazione, hanno partecipato all’evento di divulgazione del Rapporto Ombra e delle Raccomandazioni che il Comitato CEDAW ha rivolto all'Italia in occasione della 49° sessione di valutazione tenutasi lo scorso Luglio 2011 presso le Nazioni Unite a New York. L’evento si è svolto presso la Camera dei Deputati (Sala Mappamondo), alla presenza di centinaia di donne delle Istituzioni e della società civile.

L’evento, organizzato dalla Fondazione PANGEA onlus, per La piattaforma "Lavori in corsa: 30 anni CEDAW", ha sollevato le questioni critiche più rilevanti e le problematiche emerse dall’analisi sullo studio dei diritti delle donne in Italia e delle politiche per la loro attuazione.

Sono intervenuti presentazione, Violeta Neubauer (Membro Comitato ONU CEDAW), On. Rosa Maria Villecco Calipari, On. Barbara Saltamartini, On. Anita Di Giuseppe, On. Benedetto Della Vedova e la Dott.ssa Alessandra Servidori Consigliera Nazionale di Parità.

L’evento è stato seguito dalla visita della rappresentante ONU di un centro antiviolenza gestito da Differenza Donna, associazione che attualmente presiede la rete Nazionale dei Centri Antiviolenza e con la quale Attivamente Coinvolte lavora in stretta sinergia.

Purtroppo le storie tragiche di donne rientrano a pieno titolo nei principi espressi e perseguiti dalla CEDAW, gli stessi che coinvolgono ogni singola donna, ieri come oggi, in Calabria come nel resto d’Italia, d’Europa e del mondo. Le discriminazioni, le violenze e l’impossibilità di godere dei diritti fondamentali purtroppo si verificano per le donne in ogni Paese, sotto diverse forme e con intensità differenti, indipendentemente dallo status, dal reddito, dal livello di istruzione, dalla religione o etnia di appartenenza.

L’auspicio, da calabresi, è che tante altre realtà del nostro territorio, Enti pubblici e privati, associazioni, Istituzioni aderiscano alla CEDAW contribuendo ad informare e sensibilizzare sull’esistenza della piattaforma, assumendo una posizione chiara e inconfutabile sulla questione della discriminazione e della violenza di genere, per non vanificare le conquiste ottenute fino ad oggi e promuoverne di nuove.

In linea con una sempre maggiore partecipazione e sostegno da parte della società civile nei prossimi giorni, Attivamente Coinvolte promuoverà la nuova campagna di tesseramento per gli “Amici dell’associazione” attraverso la quale si prefigge di ampliare la rete di solidarietà che è essenziale per perseguire le molteplici attività poste a sussidio delle vittime di violenza.

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