mini Serra San Bruno centro storicoRiceviamo e pubblichiamo:

SERRA SAN BRUNO - Non possiamo che esprime vicinanza e solidarietà ai lavoratori ed ai titolari dell’Agriturismo “Fondo dei Baroni” che si trovano a fronteggiare una grave crisi economica derivante dai mancati pagamenti delle prestazioni erogate agli studenti egiziani ospiti del progetto “Pitagora mundus”. Una vicenda che racchiude in sé il peggio della politica calabrese. Superficialità, incapacità, supponenza e menefreghismo hanno, infatti, contraddistinto, anche in questo caso, il non operato di un’amministrazione comunale la cui unica mission sembra essere quella di squalificare l’immagine di Serra. Come spesso accade, la classe politica nostrana si è distinta per la velocità nell’accampare presunti meriti e nella altrettanto rapidità nello sfuggire alle responsabilità. Fin dall’avvio del progetto, l’amministrazione cittadina ha brillato per inefficienza. Basti pensare alle difficoltà di trovare un alloggio pochi giorni prima dell’arrivo degli studenti. A ciò si aggiungano: l’abbandono degli studenti costretti, soprattutto nei periodi festivi, ad alimentarsi con mezzi di fortuna per la mancata predisposizione di un servizio adeguato o l’organizzazione di un vergognoso servizio lavanderia nei locali di palazzo “Chimirri”, per finire alla mancata predisposizione di qualunque forma di scambio e “integrazione” con la realtà locale. Per quanto concerne, infine, la vicenda economica, ancora una volta ci troviamo ad evidenziare che lo avevamo detto in tempi nono sospetti. In fase di approvazione del bilancio di previsione, avevamo, infatti, chiesto lumi sulla mancata predisposizione di un capitolo che contemplasse le risorse finanziare destinate ad assolvere gli impegni contratti con gli operatori locali. Un quesito cui giunsero, con il classico gesto che i serresi conoscono fin troppo bene, la spallucce del sindaco. Al fine di scongiurare la situazione che oggi si è venuta a determinare, proponemmo l’inserimento di una posta di bilancio destinata a pagare i debiti che, senza alcun impegno di spesa, l’amministrazione stava già contraendo. Purtroppo quelle proposte, frutto del senso di responsabilità della minoranza, caddero nel vuoto. Le conseguenza, oggi, sono sotto gli occhi di tutti, non da ultimo l’ulteriore danno arrecato all’immagine di una cittadina che dovrà faticare non poco per cancellare i guasti prodotti dall’amministrazione comunale più sciagurata che la storia di Serra ricordi.

Mirko Tassone
Consigliere comunale "Al Lavoro per il Cambiamento"

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mini conf_stampa_mirko_30_aprile_2012SERRA SAN BRUNO - Una provocazione, ovvero un’interpellanza sull’interpellanza, con la quale il consigliere di minoranza del movimento “Al lavoro per il cambiamento” Mirko Tassone ha reputato necessario «richiamare il sindaco alle sue responsabilità ed ai suoi doveri, peraltro, imposti dalla legge». Dunque, il sindaco Bruno Rosi non ha risposto alle numerose interpellanze che investono vari problemi della cittadina montana e Mirko Tassone ha presentato una interpellanza per chiedere conto delle mancate risposte alle interpellanze precedenti. Quella in questione è stata inviata per conoscenza anche al Prefetto di Vibo Valentia Michele Di Bari. Nel documento, Mirko Tassone interroga il sindaco per sapere «le ragioni per le quali non è mai stata fornita alcuna risposta in merito alle istanze menzionate in premessa; se la mancata risposta alle interrogazioni ed alle interpellanze debba essere ricondotta ad un atteggiamento sprezzante delle prerogative della minoranza; se le mancate risposte siano riconducibili al desiderio o alla volontà di celare ai consiglieri comunali, appartenenti ai gruppi di minoranza, verità scomode o imbarazzanti; se la mancata risposta alle interrogazioni ed alle interpellanze debba essere interpretata come  un Suo precipuo modus operandi desideroso di gestire la cosa pubblica come fosse un fatto privato o personale; se la mancata risposta alle interrogazioni ed alle interpellanze debba lasciar intendere che la Sua amministrazione abbia qualcosa da nascondere o da temere da una trasparente gestione della cosa pubblica; se, alla luce delle norme legislative, statutarie e regolamentari, vigenti non ritenga necessario ed opportuno assoggettarsi al rispetto dei principi di buona amministrazione e legalità fornendo le necessarie risposte alle istanze di sindacato ispettivo indicate in premessa».

Il consigliere d'opposizione spiega che a decorrere dall’attuale consiliatura, nell’ambito delle prerogative di sindacato ispettivo previste dalle norme legislative, statutarie e regolamentari, ha presentato diverse interrogazioni ed interpellanze: "in data 1 agosto 2011 è stata presentata un’interrogazione a risposta scritta avente ad oggetto lo stato di “Potabilità dell’acqua”; in data 3 agosto 2011, è stata presentata un’interpellanza avente ad oggetto "Ridimensionamento Ospedale San Bruno - delibera N. 940/CS del 28 luglio 2011 della Commissione Straordinaria”; in data 21 marzo 2012 è stata presentata un’interrogazione a risposta scritta avente ad oggetto “Furti in abitazione–ordine pubblico”; in data 26 marzo 2012 è stata presentata un’interpellanza a risposta scritta avente ad oggetto “Presenza cani randagi”; in data 6 agosto 2012 è stata presentata un’interpellanza avente ad oggetto “Affidamento gestione parcheggio comunale Santa Maria del Bosco”; in data 6 agosto 2012 è stata presentata un’interpellanza avente ad oggetto “Potabilità dell’acqua”; in data 5 novembre 2012 è stata presentata un’interrogazione avente ad oggetto “Lavori manutenzione straordinaria viali cimiteriali”.

Nonostante le previsioni normative, statutarie e regolamentari, però, a Tassone non è mai stata fornita alcuna risposta. Una ulteriore provocazione, dunque, la sua, per denunciare il mancato rispetto delle prerogative della minoranza e per mettere a nudo le difficoltà della giunta Rosi, interessata da una Commissione d’accesso agli atti che ha ottenuto ulteriori 45 giorni di proroga prima di redigere la relazione che verrà poi sottoposta al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal Prefetto. 

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mini pd_logo

Riceviamo e pubblichiamo
 
 
E mentre ci accingiamo a scegliere chi a livello nazionale dovrà governarci, i risultati locali ci dimostrano chiaramente un clamoroso fallimento dell’amministrazione targata PDL.
Così come accaduto per il tanto decantato “contratto con gli italiani” propinato a suo tempo  dal padre del PDL nazionale ed oggi nuovamente in auge, anche i nostri amministratori locali, da buoni adepti, non  hanno adempiuto quasi a nulla degli impegni assunti.
 
Che molte delle promesse fatte fossero solo fantapolitica l’avevamo detto a gran voce durante la campagna elettorale e pur sapendo che, in momenti difficili si è più portati a credere a ciò che si vorrebbe che non a ciò che è, abbiamo scelto di investire sulla correttezza, sulla verità, sulla trasparenza sacrificando il risultato elettorale al cospetto della lealtà e del rispetto nei confronti dei cittadini serresi.
 
Oggi però è doveroso, per chi quelle promesse le ha fatte, ricordarle ed ammettere, vista la mancata attuazione di molti degli impegni assunti, la malafede delle parole a suo tempo pronunciate o, in alternativa, l’incapacità di dare seguito a quanto, magari, si riteneva di poter realizzare.
 
La maggioranza comunale deve quindi interrogarsi su quanto sin ora fatto e dare conto ai propri elettori  ed alla cittadinanza tutta di dove sono finiti i cento posti al Parco delle Serre con cui si sono illusi tanti  giovani; dove sono i finanziamenti per aiutare le giovani coppie a costruire una propria famiglia; dov’è quell’ospedale del futuro che avrebbe dovuto dare il meglio ai nostri ammalati; dove  il turismo religioso che avrebbe dovuto far rinascere l’economia serrese,  ma, soprattutto,  di dov’è l’amministrazione.
 
Ai cittadini, già provati dalla crisi economica,  stanno venendo gradualmente meno i beni essenziali della vita ma i nostri amministratori sembrano non esserne toccati.
 
L’ospedale è stato pressoché chiuso senza che dalla maggioranza si levasse la benché minima voce di protesta di fronte al dictat di partito; l’acqua continua a sgorgare lurida dai rubinetti ma, nonostante gli impegni assunti, ad oggi, non è stata resa autonoma neanche la più piccola fonte  del paese dove consentire almeno ai più anziani di fare rifornimento; l’isola ecologica è in condizioni tali da non poter più essere definita tale con potenziali pregiudizi per la salubrità dell’ambiente e la salute stessa delle persone.
 
A ciò aggiungasi una disastrata viabilità cittadina che gravi danni causa, oltre che alle vetture degli automobilisti, anche alle casse comunali; il fenomeno del randagismo ormai fuori controllo; lo stato di abbandono in cui versano tante importanti aree del paese anche in forza di una differenziata che funziona a singhiozzo; i disagi di alcuni lavoratori precari che lamentano, oltre che la mancata regolarità nel pagamento degli stipendi, anche l’assoluta mancanza di dialogo con gli amministratori.
 
Quell’inerzia da parte della maggioranza che già da tempo come Partito Democratico  avevamo rilevato sembra, soprattutto dopo l’arrivo della commissione d’accesso, essersi trasformata in un assoluto assenteismo amministrativo e sociale tanto da dare l’impressione che, dietro quella ostentata sicurezza, ci sia effettivamente l’ansia di attendere quel che sarà.
 
Ed allora, in attesa di conoscere il verdetto finale, ai serresi non rimane che cercare di andare avanti alla meno peggio e rassegnarsi ad avere un’amministrazione in stand by.
 
 
 
Rosanna Federico
 
Consigliere Comunale del PD
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mini rubinettoRiceviamo e pubblichiamo:

Non poteva passare nell’assoluto silenzio ciò che sta accadendo dal 12 Dicembre 2012 nel nostro Comune relativamente all’erogazione dell’acqua nelle case dei cittadini Serresi.

Più specificatamente, il problema è legato sia all’improvvisa mancata erogazione dell’acqua, sia al fatto che la popolazione non è stata avvisata per tempo di questa inaspettata interruzione del servizio idrico pubblico.  

La popolazione assolutamente ignara di ciò che le sarebbe accaduto, è costretta ad organizzarsi alla buona, per cercare di ridurre al minimo i disagi legati alla mancata fruizione del servizio.

In questo contesto, non è chiaro, o non è noto, se tra il Comune di Serra San Bruno e la Sorical ci siano state delle comunicazioni ufficiali circa la sopravvenuta interruzione del servizio e, soprattutto, cosa ancor più grave,  c’è da chiedersi come mai di tali comunicazioni non siano state debitamente informati in tempo utile i cittadini Serresi.

C’è da chiedersi se ci sia una interruzione temporanea oppure cessazione improvvisa e perdurante di un servizio pubblico che, mi auguro, possa far emergere le anomalie o le omissioni nella fase della gestione dell’emergenza idrica.

Ma, soprattutto, mi aspetto che il Sindaco e la sua Giunta Comunale tengano conto, di questo pericoloso precedente, e di questi giorni da terzo mondo, nei quali la pazienza della gente oltre viene messa a dura prova.

In particolare, mi aspetto che nella prima Giunta utile, si emani una delibera che introduca degli incentivi o bonus giornalieri per ogni nucleo familiare che usufruisca del acqua comunale nei casi di mancata erogazione del servizio idrico tenendo in considerazione già questo caso.

Sono sicuro che non sarà cosi difficile venire fattivamente incontro ai cittadini Serresi cosi come, allo stesso modo, è stato previsto ed attuato l’ulteriore appesantimento della tassa idrica comunale attraverso la previsione del pagamento del canone legato alla depurazione dell’acqua.

Vincenzo Albanese
Coordinatore Comprensorio delle Serre MPA-AD 
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mini calabriaoraPrimi verdetti nel campionato regionale di calcio a 5, serie C1: il Calabria Ora del presidente Alfredo Citrigno (foto) approda in serie B con un turno d’anticipo, grazie al successo per 8 a 4 nell’incontro di sabato scorso contro la modesta formazione del Kroton. Una promozione meritata, arrivata dopo un lungo e sofferto cammino. Alla fine, però, l’indiscutibile supremazia dei roglianesi è stata premiata. Il Calabria Ora, a questo punto, dovrà dare il massimo per portare alto il nome della nostra regione contro le squadre che contano. Successo inutile per il Cataforio contro l’ Atletico Cz (6 a 3), che solo poche settimane fa  ha visto sfumare il sogno di accedere ai playoff. Vittoria a tavolino per il Città di Fiore (6 a 0) a causa della mancata presentazione del Città di Rende. Tre punti importanti anche per il Serra calcio a 5, che supera tra le mura amiche il Lokron, reduce dalla storica vittoria contro la neo promossa Calabria Ora. Di Bruno Ciconte (2), Fabio Tino (2) e Gregorio De Caria le marcature che hanno consentito ai vibonesi di conquistare l’ottava vittoria stagionale. Inutile la tripletta del bomber Gnisci per la formazione amaranto. Largo successo anche per l’Odissea 2000 sul campo del Citrarum (12 a 4); mentre Fabrizio – Amantea e Catanzarese – Città di Paola sono state rinviate a causa delle avverse condizioni metereologiche.

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mini serrese_cLa Serrese di mister Megna mantiene il passo della capolista Polistena - vittorioso per 5 a 0 contro l’ Amaroni – conquistando l’intera posta in palio nella difficile trasferta di Nicotera. Rallenta il Santa Caterina, fermato a Caulonia sullo 0 a 0. Successo anche per il Badolato nel derby contro il Petrizzi. Vittorie importanti anche per Filadelfia e Filogaso. Non disputata, invece, Zungrese – Soverato a causa della mancata presentazione dell’undici catanzarese.

 

 

 

 

Risultati

Badolato

Petrizzi

2 - 0

Caulonia

Santa Caterina

0 - 0

Laureanese

Cessaniti

1 - 1

Nicotera

Serrese

0 - 1

Filadelfia

Limbadi

3 - 0

Pontegrande

Filogaso

1 - 3

Polistena

Amaroni

5 - 0

Zungrese

Soverato

n.d.

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Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova, Bruno Greco.

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