asp-viboVIBO - Nella Sala della Biblioteca dell’Asp, a Palazzo ex Inam, si è svolta un’assemblea, promossa dalla segreteria provinciale della Cisal, a cui hanno preso parte molti degli ausiliari specializzati in organico all’Azienda sanitaria. Oggetto dell’iniziativa la richiesta di convertire il rapporto occupazionale da part-time in full-time. Da molti anni i lavoratori ausiliari, in servizio presso i presidi di Vibo Valentia, Serra San Bruno, Tropea e Soriano Calabro, portano infatti avanti la vertenza, mai realmente presa in considerazione dai vertici dell’azienda sanitaria. In più interventi, durante la riunione, i lavoratori hanno comunicato di essere pronti a porre in essere azioni eclatanti se nel prossimo futuro non si dovesse iniziare a ricercare soluzioni utili a risolvere il problema.

I lavoratori, impegnati paradossalmente quasi tutti in comparti sottodimensionati, sono infatti continuamente sottoposti a turni straordinari di lavoro e spesso costretti al mancato godimento delle ferie, cosa che, oltre ai notevoli sacrifici, potrebbe determinare anche delle disfunzioni nell’espletamento dei servizi prestati. Criticata è stata anche l’intenzione palesata di recente dai vertici aziendali di arrivare all’assunzione di nuovo personale.

Nell’ambito della discussione i rappresentanti Cisal non hanno mancato di evidenziare come la problematica interessi sia il settore pubblico che privato della sanità provinciale, pertanto l’idea promossa è stata quella del varo di una programmazione triennale che andasse a definire il fabbisogno del personale nelle diverse strutture, senza continuare a rimandare la questione, «diversamente – hanno comunicato i vertici Cisal – utilizzeremo tutti gli strumenti di legge disponibili per inchiodare di fronte alle sue precise responsabilità tutto il management».

Infine, i partecipanti all’iniziativa hanno espresso fiducia nell’operato del nuovo commissario per l’emergenza sanità in Calabria, Luciano Pezzi, che ha assicurato di recente, tra le altre cose, forte attenzione sulla rete dell’emergenza ed in merito allo sblocco del turnover.

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mini parco_delle_serreDi seguito il testo della rettifica inviataci dal Parco Regionale delle Serre:

Vi scrivo a seguito della pubblicazione in data 13 ottobre u.s. sul sito “Il Vizzarro” dell’articolo “L’anti consiglio comunale 7 – Ma dove vanno i marinai?”

L’articolo nel riportare la notizia della recente riunione del Consiglio Comunale di Serra San Bruno, ha riferito notizie non vere riguardanti l’approvazione di una convenzione con lo scrivente Ente.

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ferrovie della_calabria
Riceviamo e pubblichiamo
 
 
 
Si è tenuto in modo pacifico il sit-in degli ex dipendenti delle Ferrovie della Calabria che protestavano per il mancato pagamento del TFR dopo un anno dal licenziamento, ricordiamo, con l'accordo dei sindacati, questa mattina, ovviamente, assenti.
C'è stata la presenza delle forze dell'ordine per presidiare il sit-in, ma tutto si è svolto in modo regolare.
All’incontro hanno partecipato, per le Ferrovie della Calabria il Direttore Generale, dott. Giuseppe Lo Feudo ed il Responsabile del Coordinamento Generale Amministrativo (che si interessa del settore finanziario ed economico aziendale), dott. Alfredo Sorace.
Una delegazione dei manifestanti, composta da Franco Paone, Giuseppe Abbruzzese, Giovanni Toscano ed altri, è stata ricevuta dai Dirigenti ai quali hanno esposto il malcontento di tutti gli ex dipendenti per il grave ritardo del pagamento delle loro spettanze, soprattutto considerando anche il grave danno procurato alle loro famiglie per il mancato raggiungimento di progetti prefissati e per il sostentamento della stessa, in questo particolare momento di crisi economica.
Da parte sua, il Direttore Generale delle Ferrovie della Calabria ha dichiarato che i soldi del TFR sono serviti per il pagamento degli stipendi dei dipendenti, ma che comunque si sta attivando per risolvere il caso in tempi brevi, infatti, ha fissato un incontro per il 17 settembre con la delegazione degli ex dipendenti, per stabilire il calendario dei pagamenti, con priorità di pensionamento.
Il dott. Lo Feudo ha precisato che il tutto sarà subordinato alla liquidità disponibile, ma che nell'arco di tre mesi verranno liquidati tutti.
La delegazione ha ribadito che se non verranno mantenuti gli impegni, continueranno con la protesta coinvolgendo le Istituzioni Regionali e Governative.
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