mini municipio_serraRiceviamo e pubblichiamo:

A S.E. Signor Prefetto, Vibo Valentia

e p.c. Sindaco Serra San Bruno

Come si suol dire, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Così, presso il Comune di Serra San Bruno abbiamo idea che alcune persone non vogliano sentire o non vogliano capire che i lavoratori non sono oggetti di cui disporre liberamente, senza regole e senza averne alcun riguardo o, ancora peggio, in base alle proprie antipatie o simpatie personali. 

Nel caso particolare, ancora una volta, i lavoratori LSU/LPU di quell’ente, hanno ricevuto l’ennesimo ordine di servizio che ne rivede l’utilizzo e ne modifica le mansioni. Ancora una volta, queste scelte dell’amministrazione avvengono senza alcun criterio e senza aver preventivamente convocato i Sindacati con i quali è necessario sottoscrive un apposito accordo.

Difatti, recita in premessa il Disciplinare Regionale che possono essere modificate le mansioni del lavoratore avendo riguardo ai progetti iniziali con cui sono stati avviati e dei requisiti professionali richiesti o acquisiti e previo accordo con le OO.SS. e che detto accordo “deve essere sottoscritto anche dalla O.S. a cui il lavoratore ha dato mandato, nel caso di modifica delle mansioni del singolo lavoratore”.

L’ordine di servizio datato 23/11/2012 ha, quindi, la grave pecca di non essere stato oggetto di discussione con le Segreterie Confederali dei sindacati, cui la materia è demandata, ma è anche viziato da altre irregolarità tra cui, la più grave, la mancata osservanza delle prescrizioni mediche circa l’utilizzo di una delle lavoratrici in questione, che aveva già depositato presso il Comune apposita certificazione.

La lavoratrice interessata è una nostra associata e, visti i trascorsi non sempre pacifici nelle relazioni tra la scrivente O.S. e l’amministrazione, non possiamo non avanzare il dubbio che questa sia l’ennesima ritorsione, venendo essa adibita a mansioni di pulizia interna ed esterna dopo essere stata assegnata per lungo tempo ai servizi sociali.

Il Sindaco Rosi ha, come d’altra parte moltissimi politici nostrani, l’abitudine di propinare belle parole ad ogni occasione, specialmente riguardo ai servizi che la sua amministrazione offre ai cittadini, in particolar modo ai più deboli di essi. Non dice, però, che molti LSU/LPU assegnati a quei servizi sono attualmente confinati in una sede staccata del Comune, senza nessun incarico o mansione operativa, senza mezzi per comunicare con l’esterno quali fax o computer o telefoni, abbandonati a loro stessi e privati della loro dignità di lavoratori.

Non dice, il Sindaco, che una lavoratrice LSU, da anni avente mansione amministrativa nell’ufficio protocollo, per mesi è stata relegata in un corridoio avendo come unico compito quello di rimanere seduta e che ora ha ordine di distribuire le buste per la raccolta differenziata. Ci chiediamo se fattori sindacali o politici hanno suggerito questo provvedimento, essendo anche questa associata alla scrivente organizzazione.

Anche al di là di questo caso particolare, l’estemporaneità delle decisioni dell’amministrazione serrese sono così palesemente campate in aria che, da voci che ci giungono, tutti i lavoratori interessati da questo ultimo ordine di servizio vi si stanno opponendo ed il loro malcontento è tangibile.

Nel complesso, la gestione degli LSU/LPU a Serra San Bruno è, per quanto ne sappiamo, una tra le meno sensibili alle necessità dei lavoratori che mai si sia registrata in un comune della Provincia e forse della Regione: talora segue modalità raffazzonate alla meno peggio, talora è dettata da piccole vendette personali.

Su questa materia già in passato abbiamo chiesto una convocazione in Prefettura del Sindaco Rosi e del Segretario Comunale, responsabile ultimo nella gestione del personale. Il primo ha sempre garantito maggiore attenzione e riguardo rispetto a questi lavoratori, salvo nei giorni seguenti riprendere i consueti toni arroganti; il secondo non è mai comparso ed ora, non firma più nemmeno un ordine di servizio.

Siamo dunque a richiederVi un ulteriore incontro da tenere con il Sindaco ed il Segretario Comunale con l’intento di far revocare l’ordine di servizio del 23/11/2012 e con la speranza che stavolta si possa trovare una soluzione il più possibile definitiva che possa far ritrovare un giusto clima di serenità tra i lavoratori.

Luciano Prestia
Segretario Provinciale Uil

                                                                                        

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mini brognaturo_municipio
 
Riceviamo e pubblichiamo
 
 
Egr. Sig.
SINDACO
del Comune di
BROGNATURO
 
 
 
Oggetto: interrogazione ex art. 39 Statuto Comunale.
 
I sottoscritti Papa Bruno nato il 17.09.1970 a Thompson (CANADA) e residente a Brognaturo, Piazza del Popolo, n. 23 e Mangiardi Maria Carmela, nata a Catanzaro il 20.10.1980 e residente a Montepaone Lido, via delle Regioni, n. 41, in qualità di consiglieri comunali, eletti nella competizione elettorale del 6-7 maggio 2012, nella lista n. 2 “Rinnovamento e Crescita”,
premesso 
nell’anno 2008 gli undici operatori tra lpu ed lsu venivano stabilizzati par-time per 18 ore settimanali. Essi erano collocati nella cat. A 1, e quindi dovrebbero svolgere le mansioni proprie del profilo professionale attribuito, meglio specificate nelle declaratorie di cui all’allegato A del CCNL sull’ordinamento professionale stipulato il 31-03-1999, fatto salvo comunque quanto previsto dal D. Lg .vo 165/2001.
Il loro orario di lavoro era articolato su cinque giorni settimanali – sabato escluso.
Il tutto avveniva sempre previa concertazione sindacale.
Tale stato di cose, per alcuni, muta all’indomani delle recenti consultazioni elettorali del 6-7 maggio 2012.
Infatti, con un nuovo ordine di servizio, temporaneo ma che viene prorogato oramai da tre mesi e si è certi per molti altri ancora, per poi divenire definitivo, il Sindaco p.t. stabilisce che a decorrere dal 15.06.2012:
tre unità (a cui poi se ne aggiunge una quarta) debbano prestare la propria attività lavorativa anche il sabato;
due unità di personale vengono impiegate rispettivamente una all’interno dell’area contabile ed una all’interno dell’area Amministrativa (protocollo dell’Ente).   
Le quattro unità che prestano servizio il sabato non godono di due giorni consecutivi di riposo, al contrario, tutti gli altri operatori ex lpu-lsu godono di questo privilegio. 
Ora, al di là delle appartenenze politiche (solo per puro caso le quattro unità impiegate anche di sabato non hanno sostenuto la sua campagna elettorale, Sindaco – e sono apertamente schierate con il gruppo di minoranza) e delle appartenenze familiari (solo per pura casualità le due unità di personale impiegate nelle Aree Amministrativa e Contabile sono affini e parenti di un consigliere comunale), appare singolare il comportamento del ns. primo cittadino e gli ordini si servizio emessi immotivati ed illegittimi.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti, al fine di evitare disparità di trattamento tra i vari operatori
CHIEDONO
di sapere se vi è stata concertazione sindacale prima dell’emanazione dell’ordine di servizio relativamente alla modifica dell’articolazione della prestazione lavorativa;
di conoscere i criteri che hanno portato al trasferimento di due unità lavorative all’interno delle aree contabile ed amministrativa;
di conoscere quali compiti lavorativi sono stati assegnati a dette due unità e con quale eventuale criterio (dalle declaratorie si evince che appartengono ad esempio a questa categoria i profili  di Bidello - Custode); 
di sapere se è stata prevista una rotazione tra tutte le unità di ex lpu ed lsu;
di conoscere se tale trasferimento vuole creare i presupposti per una eventuale e legittima richiesta di mansioni superiori, con progressione verticale nella categoria B;
di sapere se vi è, eventualmente, copertura finanziaria e disponibilità nella pianta organica del Comune di Brognaturo per la collocazione delle due unità lavorative nella relativa fascia.
Sollecitando una più approfondita discussione - anche in sede consiliare - e nell'attesa di Sua benevola risposta, porgiamo 
 
Distinti saluti.
 
Brognaturo, 20.08.2012.
 
Bruno Papa                                                                                                
Maria Carmela Mangiardi

 

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mini chimirri_3_3Riceviamo e pubblichiamo: Incuria, inconcludenza, superficialità e pressapochismo. Queste le caratteristiche salienti di un’amministrazione comunale che se non ci fosse nessuno noterebbe la differenza. Basta dare un’occhiata in giro per il paese, per constatare il generale stato di degrado ed abbandono. Una situazione che non sarà sfuggita ai vertici regionali dell’Admo, l’associazione donatori midollo osseo che, sabato, hanno svolto la giornata della donazione nella sala convegni di palazzo Chimirri. Come benvenuto e biglietto da visita, l’amministrazione comunale ha ben pensato di offrire, ai partecipanti all’importante iniziativa, l’ennesima prova della sua proverbiale ignavia. L’ erba alta, le cartacce ed alcuni sacchetti di spazzatura, presenti nel giardino antistante lo storico palazzo hanno dato la dimensione del generale stato d’abbandono cui, il sindaco ed i suoi sodali, hanno condannato l’intera cittadina. Eppure, non sarebbe stato necessario un grande sforzo per presentare il volto migliore; sarebbe stato sufficiente dotare di un semplice decespugliatore uno dei tanti lavoratori in forze al comune, far tagliare l’erba e raccogliere spazzatura e cartacce.

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