mini Serra_San_Bruno_2040-12-57-03-4870Ai nostri giorni si dà poca importanza a quei valori che fanno parte della vita di sempre: la responsabilità ad esempio; in pochi di noi, anzi nessuno di noi può considerarsi pienamente responsabile. Essere responsabili vuol dire essere coerenti, per mantenere un impegno non c’è bisogno del contatto, o almeno non sempre, a volte basta la parola. Sono una ragazza di sedici anni, non ho grosse responsabilità, ma spesso mi viene difficile mantenere un impegno preso; come ad esempio la scuola: "Si, mamma, non ti preoccupare…mi dici sempre le stesse cose", e poi l’indomani torno con un bel quattro a casa…che irresponsabile che sono….forse alla mia età è normale, ma mi rendo conto che i miei genitori hanno fatto dei sacrifici per trasmettermi il valore dell’istruzione, e mi rendo conto che in questo modo le mie irresponsabilità ricadono su di loro. Magari fosse solo la scuola, la verità è che io nella vita sono una frana, sono la tipa dell’ultimo minuto...lo so non è un modo molto responsabile di vivere, mi accuso io stessa della mia incoerenza, confusionaria e disorganizzata, ma nello stesso tempo molto disponibile con chi ha bisogno di aiuto. Chi di noi può ritenersi veramente “responsabile?"...So per certo che se avessi fatto questa domanda ad alta voce in classe, ci saremmo guardati con una tipica espressione da ebeti e avremmo sorriso un po’, senza dare una risposta. Ma se la stessa domanda si facesse agli uomini che nel mio paese hanno delle responsabilità?

Tutti noi dobbiamo sentirci chiamati in causa quando si parla di “corresponsabilità”, con tutti non intendo solo i “civili in giacca e cravatta”, parlo del prete, del sindaco, del carabiniere, dell’assasino, del disoccupato, e soprattutto parlo di me stessa. Non credo alla perfezione, credo che tutte le cose belle abbiano dei difetti, credo allo stesso modo che una società migliore avrebbe certamente un futuro migliore non con petali di rose o discorsi di circostanza, ma con persone vive. Chi si è preso la responsabilità dei morti ammazzati, degli avvelenati a causa della “cacca” che sgorga dai rubinetti? La verità è che pensano solo al potere, ai soldi, alla visibilità; in Africa le persone muoiono per mancanza di acqua, a Serra San Bruno invece corriamo ad approvvigionarci della morte! E allora pensiamo a domani come un domani migliore di oggi, con un pizzico di buon senso in più…io i morti sulla coscienza non li voglio avere…Rendiamo la  Corresponsabilità un “segno di vita”, perché ci stiamo irresponsabilmente trascinando alla distruzione.

Noemi Monteleone 

Classe III B Ragioneria
Istituto "Einaudi", Serra San Bruno

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mini angileSERRA SAN BRUNO – Città di Rende e Serra si affronteranno per la seconda volta in questa stagione. All’andata, i vibonesi riuscirono ad imporsi con il risultato finale di 4 a 1 grazie alle reti di Carvelli (doppietta), Ciconte e Gregorio De Caria. Da ottobre ad oggi, però, le cose sono cambiate ed anche le ambizioni delle due formazioni sono differenti rispetto ad allora, soprattutto per i cosentini, ottavi con venti punti all’attivo; mentre il quintetto di mister Pisani è in lotta per mantenere la categoria. Ad entrambe, dunque, servono i tre punti: il Città di Rende per mantenere ancora accese le speranze di agguantare i play–off; il Serra, invece, per abbandonare la parte bassa della classifica. I biancorossi cosentini sono reduci dal pari esterno contro il Fabrizio; per i vibonesi, invece, sei punti negli ultimi due turni casalinghi. Nel pomeriggio odierno, intanto, sono stati resi noti i provvedimenti assunti dal giudice sportivo, dopo l’ultimo turno disputato: nelle fila del Città di Rende, non ci sarà Nardi (squalificato per un turno dal G.S.). Mister Pisani, invece, potrà contare su tutti gli uomini a propria disposizione, anche se molti dei giocatori titolari dovranno stare attenti a non ricevere altre ammonizioni, in quanto già diffidati (Francesco De Caria, Gregorio De Caria, Luciano Albano, Angelo Carrera – foto - e Fabio Tino).

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Lunedì, 16 Gennaio 2012 00:01

Juniores C5, Serra ko a Roccella

 

mini ZAFFINOSERRA SAN BRUNO - Quinta sconfitta stagionale per i ragazzi della Juniores in quel di Roccella. Nonostante il ko rimediato in terra reggina, però, (7 a 3 il risultato finale), il quintetto bianco blu mantiene saldamente la quinta posizione in classifica, anche se perde terreno proprio nei confronti del Brasil Roccella che, a questo punto, raggiunge il Futsal Ardore in terza posizione. A nulla sono bastate le due marcature di Zaffino (foto) e quella di Simone Capone per evitare ai serresi il quinto stop dall’inizio del campionato. Domenica prossima, intanto, sfida insidiosa per Capone e compagni contro il Bovalino. Una vittoria consentirebbe al Serra di mantenere accese le speranze di agguantare la seconda posizione, valida per l’accesso alla fase finale regionale. Il Futsal Ardore, invece, sarà impegnato in trasferta contro la Virtus. Gli amaranto del Lokron riceveranno proprio il Roccella; mentre a Soverato andrà di scena la sfida di bassa classifica tra i bianco rossi locali e la Sensation Profumerie.

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mini scalzo«Come ci si aspettava, non ci sono state sorprese dell'ultima ora. Si conclude l'era Traversa dopo appena sette mesi e con essa si conclude, per fortuna, uno dei punti più bassi e indecorosi della storia politica della nostra città». Salvatore Scalzo, capogruppo del Pd al Comune di Catanzaro, ufficializza con un video su youtube la sua disponibilità a ricandidarsi alla guida della città capoluogo di regione. Il giovane esponente del Pd spiega di avere «presentato la disponibilità alla candidatura a tutte le forze della coalizione di centrosinistra, alle quali spetta l'ultima parola». «Chiusa questa fase – ha sostenuto Scalzo su youtube – mi auguro che se ne apra una nuova, in cui la città possa prendere coscienza del progetto politico messo trionfalmente in piedi da Traversa e miseramente fallito in brevissimo tempo. Ad oggi sono amareggiato e deluso, come catanzarese e oltre ogni appartenenza politica, per come si è consumata questa vicenda. Da qui però voglio ripartire, da qui dobbiamo ripartire tutti quanti perché, ne sono sicuro, esistono pezzi di buona politica nella nostra città. Oggi – ha aggiunto – ci svegliamo da un grande disincanto, perché la fine della giunta Traversa evidenzia quei problemi di governabilità che più volte ho paventato assieme al resto dell'opposizione: mi rifiuto, infatti, di credere che le dimissioni di Traversa siano state determinate solo dalla scelta di mantenere il vitalizio da parlamentare. Gli ultimi due mesi sono stati da delirio della politica. Sono quindi soddisfatto del commissariamento predisposto dal prefetto Reppucci perché solo così era possibile operare secondo le regole. Non posso escludere, infatti che la sottoscrizione di atti sconcertanti per mantenere in vita il Consiglio e gestire dall'interno la fase preelettorale da parte della maggioranza, avrebbe offerto loro la possibilità di spostare un numero considerevole di voti». «Ora – ha proseguito – c'è da ricostruire, ora abbiamo bisogno di idee per capire come creare economia sul nostro territorio. Si apre così una fase di cambiamento, è questa una possibilità concreta e importante che questa volta, noi cittadini, non dobbiamo lasciarci sfuggire. Giunti a questo punto, voglio ringraziare i colleghi dell'opposizione in consiglio comunale. Seppur a ranghi ridottissimi, la forza delle nostre idee è riuscita a imporsi in Consiglio e di questo ne sono felice: era un segnale importante da dare a tutta la città». «Detto questo – ha detto ancora Scalzo – non posso che aggiungere che è chiaro: la vera alternativa al teatrino della politica cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, siamo noi. Il nostro progetto politico ha un ampio respiro, guarda ai problemi reali della città e per rendersene conto basta riprendere il programma elettorale che presentai nel maggio scorso. La nostra voglia di far nascere una città migliore si è rafforzata dopo questi sette mesi, vogliamo mettere in piedi un progetto che unisca chi vuole davvero lo sviluppo di Catanzaro. Concludo rispondendo ai tanti concittadini che mi fermano per strada per sapere se mi ricandiderò: ho già presentato la mia disponibilità alla candidatura a tutte le forza della coalizione di centrosinistra. A loro, ora, spetta l'ultima parola. Personalmente sono ampiamente disponibile a mettermi in gioco nel legittimo strumento delle primarie perché voglio che a decidere sia la gente e non solamente i tavoli dei partiti».

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