aulascolasticaSaranno ben 109 gli interventi a favore della Calabria, per un investimento complessivo di quasi 21 milioni di euro, nell’ambito del progetto Scuolesicure lanciato dal Governo per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado per la messa in sicurezza ed il ripristino dell'agibilità degli edifici.

Il Piano per l'edilizia scolastica annunciato dal presidente del governo, Matteo Renzi, al momento del suo insediamento durante il discorso di fiducia alle Camere dello scorso 24 febbraio 2014 è composto da tre principali filoni, che coinvolgerà complessivamente 20.845 edifici scolastici in tutta Italia, per investimenti pari a oltre un miliardo di euro a favore di quasi il 50% delle scuole nazionale, nell’arco del biennio 2014-2015.

Per quel che concerne la nostra regione, i progetti approvati interesseranno istituti stanziati in tutte le cinque province calabresi. Ne beneficerà maggiormente quella del Cosentino, dove sono previsti ben 43 interventi, per un totale di 8milioni di euro circa, seguita poi dalla provincia di Catanzaro con 23 interventi per un investimento di 4,6milioni di euro. Terza delle province calabresi, quella di Vibo Valentia con 21 progetti complessivi per 3,7milioni di euro, seguita da Reggio con 15 interventi per quasi 3milioni di euro. Fanalino di coda il Crotonese dove verranno posti in essere solo 7 progetti per una spesa di 1,5milioni di euro.

Dei 21 istituti del Vibonese ben 9 appartengono al Comuni stanziati nel comprensorio delle Serre Calabre. Ecco di seguito l’elenco con il relativo importo previsto per gli interventi:

Fabrizia, Scuola Secondaria primo grado - Via Boccaccio, 141. Operazioni di messa in sicurezza per 124.520euro;
Spadola, Scuola Media - Via Roma. Messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria per un totale di 150.000 euro;
Sorianello, Scuola Elementare “Savini” - C.da Savini. Manutenzione straordinaria per 165.000 euro;
Gerocarne, Scuola Media - Via Michele Bianchi. Manutenzione straordinaria per 200.000 euro;
Soriano Calabro, Scuola Secondaria (primo grado) “G.M. Ferrari” - Via C. Alvaro. Manutenzione straordinaria per 250.000 euro;
Brognaturo, Scuola Primaria “U. Tiani” – Piazza del Popolo. Messa in sicurezza, ristrutturazione, manutenzione straordinaria per 150.000 euro;
Pizzoni, Scuola Media ed Elementare - Via Cap. F. De Caria, 1. Ristrutturazione e manutenzione straordinaria per 150.000 euro;
Capistrano, Scuola Secondaria (primo grado) - Via Giovanni Paolo II. Manutenzione straordinaria per 185.000 euro;
San Nicola da Crissa, Scuola Media - Via Critaro. Messa in sicurezza per 150.000 euro.

 

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strada dissestataStrade dissestate, buche grandi quanto crateri, folta vegetazione ai bordi della carreggiata. Quasi tutti i 980 chilometri della rete viaria Vibonese vertono in condizioni proibitive e pericolose, a tal punto da rendere difficile la visibilità e la circolazione. E poi, ancora, smottamenti, frane, crolli del manto stradale. Un carnet fitto di criticità e disagi che non è mancato di emergere durante la Conferenza dei sindaci e dei servizi tenuta di recente nella sala consiliare della Provincia di Vibo Valentia.

Oggetto dell’incontro la manutenzione della rete viaria e gli interventi per la difesa del suolo. Una riunione, animata da buoni propositi, ma che alla fine ha sortito, come sempre, dei risultati irrisori rispetto alle enormi criticità presenti sul territorio provinciale.

L’incontro, convocato mercoledì scorso dal commissario straordinario Mario Ciclosi, a cui hanno preso parte numerosi sindaci ed amministratori dei comuni del Vibonese, è stato però caratterizzato dalla totale assenza dei referenti provinciali dell’Afor, dell’Autorità di bacino, del Corpo Forestale e del Consorzio di bonifica. Il confronto, in definitiva, ha portato all’impegno su una futura - e speriamo imminente - sottoscrizione di un protocollo di intesa, siglato in pieno accordo tra le diverse parti in causa: Comuni, Provincia ed altri enti o istituzioni competenti, intenzionati - una volta per tutte - a predisporre una mappatura dello stato attuale dei territori, ma soprattutto, a pianificare tempi, risorse e modalità per intervenire concretamente sulle numerose criticità e sui disagi che assillano la rete viaria provinciale.

A tal proposito lo stesso Ciclosi ha ipotizzato una calendarizzazione di incontri, attraverso la quale promuovere una scaletta di riunioni con ogni singolo primo cittadino della provincia, così da avere un quadro dettagliato delle condizioni di ogni specifico territorio. L’idea - sembra chiaro - è quella di superare l’attuale organizzazione di gestione centralizzata e verticistica, concentrata quasi completamente nelle mani di un ente - tra l’altro - economicamente non proprio in salute. «A tal proposito - ha precisato Ciclosi - l’obiettivo è quello di mettere insieme le risorse di tutti, verificando anche il supporto e la partecipazione dei privati, partendo dal dato certo che l’ente finanziariamente è messo male». Proprio per incentivare la sinergia tra soggetti territoriali, Ciclosi ha dichiarato di volere mettere i mezzi di proprietà della Provincia a disposizione di ogni singolo Comune per provvedere, almeno, al disboscamento e alla pulizia dei margini stradali.

I primi cittadini che hanno partecipato all’incontro non hanno chiaramente negato ognuno la propria collaborazione, ma allo stesso tempo non hanno potuto che porre in evidenza la rispettiva disapprovazione per una gestione che, di fatto, sta penalizzando i territori. Basti pensare - come ha sottolineato anche il dirigente Giacomo Consoli, presente alla riunione - che le criticità interessano, appunto, quasi tutti i 980 chilometri di arterie provinciali, la cui manutenzione è gestita da sole 22 unità lavorative. Sembra chiaro che con questi numeri parlare di ripristino del manto stradale e di tutela del suolo diventa davvero utopistico.

 

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mini provincia-viboÈ stata convocata per la tarda mattinata di domani presso la sala del Consiglio provinciale, alle ore 12, la conferenza dei sindaci del Vibonese, per discutere sulla manutenzione straordinaria delle strade e sull'elaborazione del protocollo d'intesa inerente le specifiche modalità di intervento. 

Sempre domani, al fine di verificare la possibilità di concordare il programma relativo alla modalità di intervento ed applicazione del redigendo Regolamento provinciale in materia di difesa del suolo, il commissario straordinario della Provincia di Vibo Valentia, Mario Ciclosi, ha organizzato la conferenza dei servizi alla quale, oltre ai sindaci del territorio, sono stati invitati anche i responsabili del Corpo forestale dello Stato, dell’Afor, dell’Autorità di bacino regionale, del Consorzio di bonifica Marepotamo, nonché tutte le associazioni agricole di categoria.

 

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mini fabriziaRiceviamo e pubblichiamo:

Al Commissario Prefettizio della Provincia di Vibo Valentia

e per conoscenza

A S.E. il Prefetto 

Ecc.mo Commissario Prefettizio, per come Lei ha avuto modo di conoscere da quando è impegnato a gestire l’ente provinciale, il territorio montano della provincia vive in uno stato di totale isolamento dovuto alla mancanza di un agevole sistema viario di comunicazioni con la città capoluogo e di collegamento con le altre arterie stradali provinciali e regionali.

Tale situazione, dovuta ad uno storico disinteresse delle amministrazioni succedutesi nel tempo verso l’intero comprensorio delle serre vibonesi, è ulteriormente peggiorata a causa della mancanza di qualsiasi intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria.

In particolare segnaliamo alla Sua attenzione la situazione di completo dissesto della strada della “Mongianella”, quella della strada di collegamento con la “Limina”, della strada Mongiana – Laureana di Borrello- e della strada provinciale n.9 nel tratto Croceferrata-Grotteria, queste ultime di competenza per una parte della provincia di Reggio Calabria.

Nel recente passato l’associazione Fabrizia in Movimento era riuscita a calamitare l’attenzione delle autorità preposte attraverso due convegni, tenutosi nella sala consiliare del Comune di Fabrizia,  nel corso del quale erano stati presi precisi impegni che a tutt’oggi sono stati disattesi.

La nostra associazione, forte delle istanze che ci pervengono dai cittadini ormai esasperati, sente la necessità, specie dopo l’inconcludente iniziativa messa in atto dall’amministrazione comunale, di sottoporre alla Sua cortese attenzione la sopra esposta situazione, nella speranza di poter trovare immediata soluzione, quanto meno in ordine alla messa in sicurezza e manutenzione straordinaria, oltre che di programmazione.

A tal fine saremmo veramente grati se la S.V. accettasse l’invito a voler visionare di persona lo stato di dissesto denunciato. Saremmo altrettanto lieti di poterla accompagnare nel corso del sopralluogo anche per indicare soluzioni progettuali che potrebbero essere messe in atto con esigue risorse finanziarie.

Certi della Sua attenzione ed in attesa di un suo positivo riscontro, porgiamo  distinti saluti.  

Fabrizia 1 marzo 2013

Il Coordinatore del Movimento Civico Crescere Insieme                                                                                    Dott Cosimo Antonio Tassone            

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mini scuola_elementare_spinettoIl grave stato di abbandono in cui versa la scuola elementare ‘Nazzareno Carchidi’ del quartiere ‘Spinetto’ – paradossalmente la struttura scolastica più giovane del paese – era già balzato agli onori della cronaca nel dicembre scorso, quando una delegazione di genitori, dopo vane e reiterate proteste, aveva deciso di presentarsi in massa nell’ufficio del Sindaco Bruno Rosi, per spronarlo a prendere finalmente dei provvedimenti sull’ormai annoso problema del cattivo funzionamento del riscaldamento scolastico. Un problema che si ripresenta con cadenza annuale e che aveva esortato molti genitori a lasciare i propri figli a casa, sottraendoli alle lezioni svolte in aule-frigorifero in cui la temperatura interna non superava i 10 gradi. L’iniziale intervento di manutenzione da parte degli operai comunali, non aveva sortito alcun effetto positivo e si era finito per acquistare, seppur tardivamente, una nuova caldaia. Ma i problemi che riguardano la ‘Nazzareno Carchidi’ sembra non siano affatto finiti. 

L’aspetto più critico è che le vie a ridosso della scuola non sono dotate di una cartellonistica stradale adeguata a segnalare l’attraversamento pedonale di scolari e né, tanto meno, si registra la presenza di un’Agente Municipale preposto a vigilare l’entrata e l’uscita dei bambini dalla scuola, come invece avviene con cadenza quotidiana all’esterno dell’‘Azaria Tedeschi’ di ‘Terravecchia’. Proprio in riferimento a ciò qualche giorno fa si è rasentata la tragedia, quando un corriere a bordo di un grosso furgone ha rischiato di investire un gruppo di bambini a pochi metri dall’ingresso della scuola. Il ragazzo, mortificato per quello che stava accadendo, richiamato veementemente dai genitori degli stessi bambini, si è scusato ma, allo stesso tempo, ha altrettanto legittimamente ribadito di non essersi accorto di trovarsi nelle vicinanze di una scuola “dove è scritto che qui c’è una scuola?”. Un pericolo fortunatamente scampato che avrebbe potuto sfociare nel dramma,  proprio perché le strade attigue all’istituto non presentano alcuna segnalazione stradale. 
 
Inoltre, secondo gli stessi genitori ci sarebbero più interventi urgenti da effettuare sulla struttura scolastica. In primis sarebbe necessario operare un’adeguata manutenzione delle grondaie e del tetto. In particolar modo la copertura dell’edificio era stata pesantemente danneggiata dall’abbondante nevicata del febbraio 2012, così come la pensilina sull’atrio della scuola, praticamente inesistente, che rendeva assai complicato l’ingresso e l’uscita dei bambini nei giorni di forte pioggia. 
Altra preoccupazione, sempre connessa allo stato di abbandono della copertura, è la totale assenza dei sistemi di sicurezza ‘fermaneve’, utili a prevenire il pericolo della caduta di cumuli di neve dal tetto (foto). Per fortuna l’inverno sta volgendo al termine, non dovrebbe più nevicare e i bambini della ‘Nazzareno Carchidi’, almeno per quest’anno, non rischiano di vedersi franare sulla testa qualche ‘valanga’ generata dalla neve ammassata sul tetto dell’istituto. Le grondaie invece risultano mozzate a qualche metro da terra, cosa che accelera sensibilmente la formazione di muffa e umidità sulla pareti interne delle aule scolastiche. L’uscio dell’edificio non è protetto da una cancellata, ne consegue che il citofono intercomunicante sia stato completamente devastato dalla mano dei soliti vandali balordi e ad oggi non è ancora stato sostituito. I bagni, a causa della rottura dello scaldino, sono sprovvisti di acqua calda.
 
 

foto di Antonio Potrino
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mini rosi-mammeSERRA SAN BRUNO – Con la neve ancora adagiata sulle montagne, negli ultimi giorni il tipico freddo sferzante dell'inverno serrese si sta facendo sentire non poco sulla cittadina bruniana. Chiaramente, ad avvertirlo più intensamente sono i più piccoli. E' il motivo che ha spinto le mamme degli alunni della scuola elementare “Nazzareno Carchidi”, del quartiere Spinetto, a recarsi in Municipio e rivolgersi al primo cittadino Bruno Rosi per esporre, con una protesta civile e pacata, l’ormai annoso problema del riscaldamento scolastico. Da alcuni giorni infatti, come lo scorso anno durante l’eccezionale nevicata, nel plesso scolastico di Spinetto si registra ad un cattivo funzionamento dell’impianto di riscaldamento. I bambini delle elementari soffrono il freddo

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mini conf_stampa_mirko_30_aprile_2012

Riceviamo e pubblichiamo

Al sig. Sindaco del Comune

di Serra San Bruno

 Al sig. Presidente del Consiglio

di Serra San Bruno

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

 Lavori “Manutenzione straordinaria viali cimiteriali”

 Serra San Bruno, 5 novembre 2012



  Il sottoscritto consigliere

 

             Premesso che 

 

  • Con deliberazione n. 80 del 18 maggio 2012 è stata emanata direttiva generale per “l’esecuzione di lavori in economia di manutenzione straordinaria dei viali cimiteriali che costituiscono via di accesso alle varie tombe gentilizie”;

  • Nella premessa alla richiamata deliberazione “è stato rilevato che la stagione invernale appena passata ha reso difficoltoso l’accesso dei visitatori alle tombe dei loro defunti”

  • i lavori, allo stato realizzati, non possono essere definiti semplice manutenzione straordinaria, dal momento che i vecchi viali in terra battuta sono stati sostituiti da strade in cemento;

  • in ragione delle cappelle gentilizie monumentali che sorgono nell’area in sui sono stati realizzati i lavori, il cimitero di Serra San Bruno è sottoposto a vincolo di tutela da parte della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici

  • L’art. 10 del codice dei beni culturali e del paesaggio definisce “beni culturali” le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle ragioni, agli enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico”;

  • L’art. 12 del medesimo codice al comma 1 prescrive che: “le cose immobili e mobili indicate all’articolo 10, comma 1, che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni”, sono sottoposte alle disposizioni della richiamata normativa

 

             Considerato che

 

  • I commi 4 e 5, dell’art. 22, del citato “codice” prescrivono, tra l’altro, che: “ l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali è subordinata ad autorizzazione del soprintendente”, che “l’autorizzazione è resa su progetto o, qualora sufficiente, su descrizione tecnica dell’interevento, presentati dal richiedente, e può contenere prescrizioni”;

  • agli atti, non risulta essere stato redatto alcun progetto per la realizzazione dei lavori in parola;

  • I lavori sono stati eseguiti in assenza di un direttore dei lavori;

  • Non è stata richiesta alcuna autorizzazione, tantomeno inviata alcuna comunicazione, alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici;

  • Allo stato, gli uffici competenti non sono stati in grado di quantificare il costo effettivo dei lavori;

  • agli atti risulta una sola determinazione ( n. 167 del 4 settembre 2012) con la quale sono stati liquidati € 3614,83 ad una ditta di Cittanova (RC) per la fornitura di materiali di “vario genere per la manutenzione delle strade comunali e viali cimiteriali”

 

             Interroga il Sindaco per sapere


  • Quali e quante siano le segnalazioni dei cittadini, del custode del cimitero o dei responsabili del servizio competente con i quali sono state segnalate le difficoltà di accesso alle tombe richiamate nella premessa alla deliberazione n. 80 del 18 maggio 2012;

  • le ragioni per le quali, nelle more della realizzazione dei lavori in oggetto specificati, non si sia provveduto a redigere apposito progetto;

  • alla luce della presenza di cappelle gentilizie di indubbio pregio artistico, le ragioni per le quali non è stata effettuata alcuna comunicazione alla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici;

  • se la realizzazione di viali in cemento sia compatibile con la presenza di cappelle ed opere scultore in marmo e granito realizzate tra il XIX e la prima metà del XX secolo;

  • se tali lavori siano stati completati o siano ancora in fase di esecuzione;

  • le ragioni di opportunità ed economicità che hanno indotto l’Ente ad acquistare “materiale di vario genere per la manutenzione” presso una ditta di Cittanova (RC);

  • se lo stesso materiale non poteva essere fornito da ditte locali;

  • il costo previsto, impegnato e già sostenuto per l’esecuzione dei lavori in parola;


    Il Consigliere comunale


    Mirko Tassone

 

 

 

 

 


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mini parco_delle_serreDi seguito il testo della rettifica inviataci dal Parco Regionale delle Serre:

Vi scrivo a seguito della pubblicazione in data 13 ottobre u.s. sul sito “Il Vizzarro” dell’articolo “L’anti consiglio comunale 7 – Ma dove vanno i marinai?”

L’articolo nel riportare la notizia della recente riunione del Consiglio Comunale di Serra San Bruno, ha riferito notizie non vere riguardanti l’approvazione di una convenzione con lo scrivente Ente.

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mini 416947_508391595838396_911600344_nSERRA SAN BRUNO - Se a distanza di soli 5 mesi dimentichi di aver giurato che il prossimo Consiglio comunale sarebbe stato di mattina, o hai l’Alzheimer o sei un marinaio. Uno di quelli famosi per le promesse. E da buoni marinai gli uomini della maggioranza serrese continuano a navigare in acque torbide quanto quelle di un depuratore, oggetto del primo punto all’ordine del giorno. Un ipotetico protocollo d’intesa fra i Comuni del comprensorio, con Serra città responsabile-capofila

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mini sentiero_frassati_fangoRiceviamo e pubblichiamo: 

Che fine ha fatto l’impegno per rilanciare il “turismo religioso” di cui gli attuali amministratori parlavano, un anno fa, in campagna elettorale? Che fine hanno fatto quei “professionisti” che, dai palchi del Pdl, si erano proposti per valorizzare l’immagine di Serra? Interrogativi che emergono prepotentemente constatando lo stato di abbandono e degrado in cui versa l’intera cittadina. Un contesto generale cui non sfuggono, neppure, i luoghi simbolo, quelli che dovrebbero rappresentare il principale volano turistico per l’intero territorio. Il centro storico, la Certosa, Santa Maria ed il sentiero “Frassati”, sono, ormai, diventati l’emblema del fallimento di quella che potremmo definire l’amministrazione del salvagente, ovvero un’amministrazione sballottata dalle onde che la trascineranno al fondo appena aumenteranno d’intensità. Ad ulteriore riprova di una situazione insostenibile, quanto riportato, nei giorni scorsi, in un articolo apparso su un quotidiano locale, in cui si parlava di una comitiva di malcapitati turisti inglesi rimasta “intrappolata” nel fango del sentiero “Frassati”.  Un episodio frutto dell’ignavia di un’amministrazione comunale, che nella migliore delle ipotesi, è destinata a passare alla storia solo per le false promesse pronunciate in campagna elettorale. Quando nella scorsa estate denunciammo lo stato di abbandono in cui versava il sentiero “Frassati” qualcuno replicò piccato, affermando che la nuova amministrazione comunale non possedeva la bacchetta magica per risolvere in pochi mesi i problemi ricevuti in eredità. A distanza di un anno, però, appare evidente che ciò che manca al Sindaco ed ai suoi assessori non è solo la bacchetta magica. Le località con un minimo di vocazione turistica, usano programmare e modulare gli interventi al fine di poter presentare il volto migliore già in occasione delle festività pasquali, quando iniziano a manifestarsi i primi flussi turistici della stagione. Al contrario, a Serra regna l’immobilismo. Passate le festività pasquali, nulla è stato fatto, neppure, in vista del periodo dedicato alle gite scolastiche. Eppure, l’incomparabile bellezza che Serra ha la fortuna di possedere non richiede attività particolarmente accurate o impegnative. Basterebbe rendere accogliente ciò che già c’é, magari tagliando l’erba, raccogliendo le cartacce, spazzando le strade, curando il verde e svolgendo la semplice manutenzione ordinaria. Operazioni assai semplici che, l’amministrazione che non c’è non riesce a compiere. Un fatto evidente per quanti, quotidianamente, per diletto, per turismo o semplicemente per praticare attività sportiva percorrono il sentiero Frassati nel tratto compreso tra la Certosa e Santa Maria. E’ sufficiente muovere pochi passi per verificare il disdicevole stato in cui versa l’intera area. Si comincia con l’abbandono della zona a ridosso delle mura certosine. Si prosegue, poi, con le zone  in cui il fango rende completamente impercorribile il sentiero. Una situazione incresciosa che diventa addirittura pericolosa quando si cerca di attraversare i ponti in legno posti lungo il percorso. A causa dell’incuria e della totale assenza di manutenzione in più punti mancano, infatti, le assi di copertura con il rischio che qualche malcapitato rischia di finirci dentro con prevedibile pregiudizio per l’incolumità personale. Un pericolo evidente per tutti, tranne per quanti, anziché camminare con i piedi ben piantati in terra, preferiscono procedere sospesi nel vuoto in cui stanno conducendo Serra.

Mirko Tassone (consigliere comunale "Al lavoro per il cambiamento")

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