mini Tonno-Callipo-tifoseriaRiceviamo e pubblichiamo

Prosegue con un buon ritmo la preparazione atletica dei giallorossi. Sotto la sapiente regia di coach Fefè De Giorgi il gruppo sta iniziando a carburare ed allenarsi con intensità e determinazione. Tra i veterani della compagine giallorossa c’è il centrale Marcello Forni, alla sua terza stagione con la maglia della Tonno Callipo: "Io credo in questo progetto. Mi piace definire il gruppo con due aggettivi: positivo e solido"

Giallorossi al lavoro sul campo e in palestra senza soste. La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia si sta allenando con intensità e con la giusta carica in quella che è la seconda settimana di lavoro per la truppa giallorossa. Sotto la sapiente regia di coach Fefè De Giorgi prosegue la preparazione atletica dei giallorossi. Oggi pomeriggio seconda seduta tecnica della settimana con l’allenamento che si è svolto in due tranche con il gruppo diviso in due tronconi e con un lavoro specifico sui fondamentali di ricezione, attacco, difesa e muro. All’interno del quartier generale giallorosso c’è la giusta dose di entusiasmo e a confermarlo sono le parole di uno dei veterani del gruppo, quel Marcello Forni che si appresta a disputare la sua terza stagione con la maglia della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.

"Io credo in questo progetto – ha affermato il centrale classe 1980 – nelle parole del presidente Pippo Callipo, del tecnico Fefè De Giorgi e del direttore Chico Prestinenzi che mi ha contattato chiedendomi se ero disponibile a rimanere ancora qui. Credo fortemente nella qualità tecnica della squadra, gli stimoli sono quelli di sempre, se non di più. Non si tratta di un tuffo nel passato quello di andare a giocare il campionato di A2, ma un tuffo nel futuro perché qui ci sono tutte le condizioni tecniche ed ambientali per far bene. Abbiamo iniziato a lavorare – ha proseguito Marcello Forni – con la giusta mentalità e lo spogliatoio è già compatto. Mi piace definire questo nuovo gruppo con due aggettivi, semplici, ma indicativi: siamo un gruppo positivo, solido".

Quello di oggi è stato il secondo giorno di preparazione atletica della seconda settimana. Al mattino gruppo in piscina, mentre, come evidenziato in precedenza, la seduta pomeridiana è stata improntata al lavoro con la palla con esercizi specifici a livello individuale. Domani il gruppo svolgerà una seduta pesi mattutina, mentre giovedì 4 altra doppia seduta: al mattino in piscina e nel pomeriggio seduta tecnica. Venerdì 5 settembre altra doppia seduta con i pesi al mattino, mentre il pomeriggio sarà dedicato nuovamente alla tecnica.

UFFICIO STAMPA TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA

 

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SERRA SAN BRUNO - La decisione è attesa per la fine di marzo. Il conto alla rovescia, dunque, è iniziato. La commissione d'accesso agli atti, insediatasi lo scorso 20 novembre, ha chiesto infatti al capo dell'Utg, Michele Di Bari, una proroga di altri 45 giorni in modo tale da verificare se sull'operato dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Bruno Rosi, ci siano stati o meno condizionamenti della criminalità organizzata. Come si ricorderà, il prefetto di Vibo decise per l'invio della commissione d'accesso a seguito del coinvolgimento dell'ormai ex consigliere comunale Bruno Zaffino, nell'operazione ''Saggezza'', condotta dalla Direzione distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

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mini bruno_zaffinoSERRA SAN BRUNO – Sta facendo non poco rumore la notizia dell’arresto di Bruno Zaffino, consigliere comunale eletto con il Pdl, nell’ambito dell’operazione “Saggezza” portata a termine stamattina dalla Dda e dai carabinieri di Reggio Calabria. Per lui, ex assessore della giunta guidata dal sindaco Bruno Rosi, i magistrati Sferlazza, Gratteri e De Bernardo, hanno formulato l’accusa di violenza privata aggravata dalla cosiddetta “mafiosità”, contestata nell’ambito dell’operazione che stamattina ha portato in carcere, oltre a lui, altre 38 persone, tra la Locride e le province di Vibo, Cosenza e Como. Zaffino, secondo l’accusa, avrebbe minacciato un rappresentante di un'azienda di Bari operante nella commercializzazione del legname, costringendolo con metodo mafioso a rinunciare alla vendita di 12mila pali di castagno per favorire invece l’azienda di Marcello Cirillo, 54enne di Fabrizia ritenuto dagli inquirenti vicino al boss ucciso Damiano Vallelunga.

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mini liberaIl dovere della memoria. Su questo sarà incentrata la due giorni di incontri vibonesi di don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale di Libera - Associazione Nomi e Numeri Contro le Mafie. Oggi pomeriggio alle 17 presso la biblioteca comunale di Vibo Valentia si terrà una tavola rotonda sul tema "Dovere della Memoria, persone scomparse nel vibonese. Istituzioni e società civile si confrontano", cui parteciperanno, oltre a don Cozzi, alcuni giornalisti locali e diversi familiari di persone scomparse. Domani mattina invece, dalle 10, si terrà un incontro con i ragazzi dell'istituto tecnico commerciale 'Galilei' di Vibo a cui prenderanno parte, oltre al dirigente scolastico Diego Cuzzocoli, Mons. Giuseppe Fiorillo (coordinatore provinciale Libera-Vibo Valentia); Matteo Luzza (familiare di vittima innocente criminalità); Barbara Vinci (familiare di vittima innocente criminalità); Rocco Mangiardi (testimone di giustizia); Don Marcello Cozzi (vice-presidente Libera).

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mini Salvatore-BulzomiC'è anche il vicesindaco Udc di Vibo Valentia, Salvatore Bulzomì (foto), tra i 21 vibonesi coinvolti nell'inchiesta sui falsi esami all'Università di Catanzaro. I pm Salvatore Curcio e Paolo Petrolo, che hanno avanzato al gup la richiesta di rinvio a giudizio, hanno individuato in Nicola Paino, 55enne di Cessaniti, l'intermediario fra i vibonesi e Francesco Marcello, addetto alla segreteria di Giurisprudenza dal 98 al 2007, che avrebbe falsificato gli esami fornendo alla segreteria documenti falsi. Nei confronti del 36enne vicesindaco del capoluogo, iscritto a Giurisprudenza ma che non ha terminato gli studi, i pm ipotizzano i reati di corruzione e falso materiale in concorso con Marcello e Paino. Da gennaio a luglio 2006 nel suo libretto universitario risultano superati 11 esami che per gli inquirenti sono stati ottenuti con falsi verbali e false veline a ricalco dell'originale dietro il pagamento di 10mila euro come corrispettivo. I presunti reati sono stati accertati a Catanzaro il 4/2/2010. Il coinvolgimento di politici vibonesi nell'inchiesta, ad ogni modo, è bipartisan.

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