mini sanbrunoVerrà presentato domani, alle ore 17.30, presso la Sala San Bruno del Museo della Certosa, il volume dal titolo "In onore di San Bruno e anche ad onor nostro", catalogo della mostra: "Bruno, un cammino di santità. Scene della vita del santo nelle opere di Carmelo Zimatore e Diego Grillo". Nel corso dell'iniziativa, sono previsti gli interventi di Fabio Tassone, direttore del Museo della Certosa, Mario Panarello, storico dell'arte e Fina Serena Barbagallo, dell'Accedemia delle belle arti di Napoli. Concluderà il priore della Certosa, Dom Jacques Dupont.

 

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finanzaVIBO - Come riportato da Agi ed Ansa, vogliono vederci chiaro gli uomini della Guardia di Finanza del Nucleo di polizia tributaria di Vibo Valentia, che questa mattina hanno varcato la soglia del palazzo municipale per acquisire, presso l’ufficio tecnico e la ragioneria, tutti i documenti inerenti ai contratti che l’ente ha siglato con Eurocoop e Progettambiente.

Sotto la lente di ingrandimento, dunque, le operazioni inerenti al passaggio di consegne tra le due società operanti nel campo della raccolta dei rifiuti nel territorio comunale, con la secondo subentrata alla prima da poche settimane. Le operazioni di acquisizione della documentazione riguardante le fasi di avvicendamento fra le due ditte, sono state disposte dal Procuratore di Vibo, Mario Spagnuolo, è sono state effettuate dagli uomini del locale nucleo della Guardia di Finanza, agli ordini del maggiore Mario Celso e del tenente Oscar Olivieri.

Nuovo nubi si addensano quindi anche sugli aspetti amministrativo-burocratici connessi ad un comparto, quello della raccolta dei rifiuti, che ha già creato non pochi disagi alla cittadinanza, che per lungo tempo ha vissuto una condizione di grave emergenza igienico-sanitaria in cui si è trovata la città proprio nel periodo tra la fine del servizio di raccolta effettuato dall'Eurocoop e l'avvio di quello della Progettambiente.

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mini polizia-di-statoSarebbero tra gli esponenti della cosca Procopio-Mongiardo, i mandanti – nonché esecutori – del tentato omicidio che si è consumato nell’ottobre 2010 nei confronti di Antonio Gullà, presunto azionista, secondo gli inquirenti, della fazione opposta denominata Sia-Vallelunga. Le suddette responsabilità sarebbero state attribuite dagli inquirenti nell’ambito dell’operazione che ha portato all’arresto, su disposizione della Procura distrettuale antimafia, di 20 persone appartenenti al clan Procopio-Mogiardo, operanti nei comuni del basso versante ionico catanzarese e collegata alle famiglie Gallace di Guardavalle e Gallelli di Badolato. 

Secondo quanto detto dagli inquirenti «le indagini, condotte dalla Mobile, avrebbero consentito di dimostrare come gli arrestati siano responsabili, oltre che di associazione per delinquere di stampo mafioso, anche di una serie di danneggiamenti a imprenditori e attività commerciali alle quali sarebbero state imposte richieste estorsive nonché di un fiorente traffico di armi da parte di alcuni sodali che utilizzavano un canale di approvvigionamento al quale partecipavano soggetti di origine calabrese ma residenti in Svizzera».

A uno dei capi cosca, il presunto boss Mario Mongiardo, viene anche contestato il fatto di aver minacciato un giornalista, con l'aggravante dalla metodologia mafiosa.

Di seguito i nomi degli arrestati:

Gerardo Procopio ('60)

Giuseppe Mongiardo ('60)

Domenico Procopio ('64)

Gregorio Procopio ('64)

Roberto Andracchio('65)

Francesco Procopio ('84)
 
Alessandro Borgnis ('87)
 
Francesco Ranieri ('85)
 
Antonio Procopio ('90)
 
Francesco Agresta ('81)
 
Michele Lentini ('71)
 
Santino Procopio ('83)
 
Alberto La Rosa ('55)
 
Angelo Aloi ('89)
 
Roberto Ierace ('84)
 
Giuseppe Corapi ('83)
 
Carmine Procopio ('87)
 
Giuseppe Fiorentino ('86)
 
Michele Matarese ('76)
 

 

 

 

 

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mini raffaele_florioLa casa editrice Thoth di Capo Vaticano, presenterà la sua ultima pubblicazione domenica a Bivona a partire dalle ore 18:00, presso la sede della fondazione “Federica Monteleone per la vita”. L’ultimo libro edito Thoth si intitola “Inversione” e reca la firma del giovane e noto autore Raffaele Florio (classe 1991). 

Dopo il successo nazionale riscosso con la Feltrinelli, casa editrice del suo “Labirinti nel Vaticano” (2013), “Opus Dei” (2012), “Colpevoli di innocenza” (2008) e “La vita ideale” (2007), Raffaele Florio affida la sua ultima fatica letteraria alla giovane casa editrice vibonese guidata dal giornalista ed editore Mario Vallone. 
 
Appassionato di gialli e noir, Florio comincia a pubblicare all’età di 16 anni, rimanendo fedele alla linea. Col suo “Inversione”, lo stesso vuole regalare al lettore un intreccio profondo, quasi psicotico, al limite tra la realtà e la dimensione onirica del pensiero. Come si legge nella quarta di copertina, “Inversione” è un libro caratterizzato da «una scrittura incalzante, asciutta, post-moderna per un thriller dal gusto forte e quasi ossessivo, dalla trama volutamente impersonale, dura e lucida come acciaio.
 
Forse una sorta di discesa all’Inferno, in quei meandri oscuri e abissali che caratterizzano la psiche umana».
 
Raffaele Florio, come un personaggio stevensoniano, si è confrontato col suo alter-ego scavando nel subconscio per dar vita ad un libro che, a detta dell’autore stesso, è sconvolgente! Una lettura dunque che non addice ai cosiddetti “puritani”.
 
Durante la presentazione del libro “Inversione”, oltre all’autore, interverranno la poetessa e scrittrice Francesca Rita Rombolà, il poeta e scrittore Francesco Pugliese e il giornalista nonché editore Mario Vallone.

 

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mini toga_tribunaleC’è anche la Provincia di Vibo Valentia tra gli enti che - durante l’udienza di ieri mattina del processo in abbreviato, tenutasi davanti al gup distrettuale - si sono costituiti parte civile contro i presunti esponenti del clan Tripodi. Tra gli altri, a presentare costituzione, sono stati anche la “Alilacco Sos Impresa”, il Comune ed il Nucleo industriale di Vibo. 
 
Il processo vede imputati - con l'accusa di associazione mafiosa e di altri reati - Gregorio De Luca, Massimo Murano, Francesco Lo Bianco, Antonio Mario Tripodi, Nicola Tripodi, Sante Mario Tripodi e Salvatore Vita. A rappresentare gli enti locali del Vibonese sono i legali Rosario Rocchetto, Antonietta Bianco e Antonio De Nuccio.
 
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Domenica, 01 Dicembre 2013 11:22

Caligiuri il mattatore

mini 1451325_10200306411582073_659142453_nL'hanno sentito parlare più volte di «libertà della cultura» e, subito dopo, correggere il tiro con lo sguardo di chi ha trovato la formula giusta, di sicuro impatto comunicativo, come piace a lui. E quindi a suo parere si dovrebbe, piuttosto, raggiungere «la libertà dalla cultura», dunque tenersi a distanza «da ogni forma di retorica», così da poter finalmente affrontare con serenità il dibattito mai risolto, specie al Sud, sul rapporto tra la cultura e le istituzioni. Appunto. Mario Caligiuri parla a braccio, ma segue sempre un canovaccio che, mettendo insieme il mosaico delle sue numerose dichiarazioni pubbliche, è facile ricostruire. Quindi, solo per fare un esempio: «La Regione intende concorrere alla creazione di una rete del sapere, volta ad approfondire tematiche legate al rinnovamento del comune sentire verso la promozione di un’armonia fra le genti».

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mini nicolaAdamoL'indagine su una presunta tangente di 2,4 milioni di euro per il parco eolico di Isola Capo Rizzuto ha fatto scattare il sequestro dei beni nei confronti dell'ex vicepresidente della Giunta Regionale di centrosinistra, Nicola Adamo. Il provvedimento, disposto dal Gip di Catanzaro Livio Sabatini, è arrivato sulla scorta dell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Carlo Villani. Secondo l'accusa una parte della "mazzetta" (792mila euro) sarebbe stata effettivamente versata. E sarebbe proprio Adamo, in quel periodo vice di Agazio Loiero, colui che avrebbe tirato le fila della presunta struttura criminale, potendo contare sulla fedeltà di persone con incarichi amministrativi di rilievo all'interno della Regione Calabria. Il Gip, dunque, ha disposto il sequestro di beni per equivalente, ritenendo fondate le accuse della Procura. Il provvedimento ha riguardato anche gli altri componenti della "struttura", presunti sodali di Adamo nel favorire "i privati corruttori"

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mini stillitani
Francescantonio Stillitani sbatte la porta e se ne va. Dopo l’esclusione dalle liste per il Senato e soprattutto per la Camera dei Deputati, l’Assessore regionale al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali, in una nota stampa diffusa nel pomeriggio rende pubblica la sua decisione di abbandonare il partito di Casini e soprattutto, di rimettere l’incarico rivestito ormai da due anni in seno alla Giunta regionale. “Non me la sento di continuare a militare nell’Udc e perciò lascio il partito, non condividendone più la logica gestionale che ritengo oggettivamente ingiusta” spiega Stillitani precisando di non voler aderire al momento a nessun altro progetto politico. Non si tratterebbe quindi di un esodo in un altro partito in previsione di una potenziale candidatura per le imminenti politiche, anche perché ormai la maggior parte degli schieramenti hanno quasi tutti reso ufficiali i nomi dei rispettivi candidati pronti a contendersi una poltrona all’ombra del Parlamento.
Stillitani inoltre “consapevole di essere stato eletto Assessore in quota Udc”, ritiene giusto rimettere “a disposizione del Presidente Scopelliti l’incarico assegnatogli”. Lo stesso Stillitani, in chiusura della nota stampa diffusa oggi, non ha mancato di ringraziare proprio Scopelliti per la fiducia fino ad ora accordatagli. 
I malumori per il politico vibonese emergono quindi in seguito alle recenti scelte operate dall’Udc regionale in accordo con i vertici nazionali, che gli avevano preferito Michele Trematerra (secondo dopo Casini nel listone “Scelta Civica” guidato da Mario Monti per il Senato) e Katia Stancato (economista ed imprenditrice cosentina). Mentre alla Camera sotto il simbolo Udc, i posti eleggibili sono stati assegnati al capolista Lorenzo Cesa ed, in ordine, Roberto Occhiuto (deputato uscente) e Franco Talarico. Oltre a Stillitani, che avrebbe quindi rifiutato la quarta posizione, rimangono quindi fuori dai giochi per sopraggiunti limiti d’età gli uscenti Mario Tassone e Ida D’Ippolito.
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mini asp-viboSono accusate a vario titolo di truffa e falso ideologico le 17 persone, tra medici veterinari ed impiegati in servizio all'Asp di Vibo Valentia, raggiunte dall'avviso di conclusione indagini vergato dal pm Santi Cutroneo. Secondo l'accusa, gli indagati, con artifizi e raggiri, avrebbero presentato agli uffici amministrativi dell'Asp richieste di rimborsi chilometrici per aver utilizzato il proprio mezzo, mentre invece in realtà usavano l'auto di servizio. Altre contestazioni riguardano false prestazioni e allontanamenti dal luogo di lavoro per finalità private. Gli indagati sono: Isabella Campisi, 55 anni, di Soriano; Domenico Cocciolo, 47 anni di Vibo; Domenico Piraino, 61 anni, di San Costantino Calabro; Stefania Mazzeo, 48 anni, di Vibo;

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È quasi mezzanotte. Si spengono le luci. Ma non tutte. C’è un sottile barlume che resta accesso. Un filo diretto da Lamezia a Roma, fra le stanze del Pd. Dalla Calabria ai vertici del partito nazionale, dove la riunione per decidere i partecipanti alla primarie parlamentari di fine dicembre, finisce tardi. Quasi mezzanotte. Ma ecco i nomi: Bruno Censore, Mario Maiolo, Demetrio Battaglia ed Ernesto Magorno. Solo 4 delle 7 richieste di deroga sono state accettate. E non mancano le sorprese. Tra i bocciati spiccano infatti nomi eccellenti del calibro di Sandro Principe (capogruppo Pd alla Regione), di Antonio Amato e Pietro Scalzo (entrambi consiglieri regionali). 
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