mini Palazzo-CampanellaIn risposta alle dichiarazioni rilasciate ieri da Agazio Loiero, relativamente alle presunte nuove assunzioni nella Sanità, i capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale in una nota congiunta affermano: "Evidentemente l’ex Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ha la memoria corta ed ha già dimenticato come, in poco più di un anno, riuscì a battere ogni record autorizzando, nella sanità, oltre 2500 assunzioni. Stia tranquillo Loiero, le assunzioni di cui parla nella nota stampa indirizzata a Scopelliti, è bene precisare, sono previste dalla legge soprattutto per garantire i Lea e per le quali il Commissario Scopelliti e la struttura hanno già ampiamente fornito al Tavolo Massicci tutte le motivazioni. In particolare riguardano 236 unità a tempo determinato e 66 a tempo indeterminato. Nei dettagli, per quelle a tempo determinato, si tratta per la gran parte di provvedimenti obbligati per garantire i Lea (sostituzioni di personale per gravidanze, malattia ecc..). Le assunzioni a tempo indeterminato, 66 in totale, sono le seguenti: 10 per ottemperare a contenziosi di lavoro, 2 per reintegro in servizio comm. medica di verifica, altrettanti 2 per medicina penitenziaria ai sensi del Dpcm 1.4.2008, 1 per mobilità Afor, 14 per mobilità per compensazione, 1 trasferito ai sensi dell’art.1 c.5. legge 100/87 e dell’art. 17 l.266/99, 13 per mobilità regionale e 23 assunzioni obbligatorie di disabili ai sensi della legge 68/99. Assunzioni, tutte, è opportuno ribadirlo, che rivestono il carattere dell’obbligatorietà, pena sanzioni ai Direttori Generali. Non ci risulta che Loiero con le sue 2509 assunzioni abbia agito solo per garantire i Lea e, comunque, secondo criteri di indifferibilità. Nei dettagli, con Loiero ci furono 698 unità assunte nel 2009 di cui solo 291 dirigenti medici e sanitari. A questi si aggiunsero i 1753 precari. Nel primi mesi del 2010, in piena campagna elettorale, furono autorizzate altre 58 assunzioni di cui 45 dirigenti medici. In totale 2509 unità in poco più di un anno. Tutte a tempo indeterminato. Come si coniugano queste assunzioni con il dichiarato esubero di personale (circa 3000 unità!) evidenziato nel piano di rientro sottoscritto da Loiero? Dalla nota dell’ex Presidente, in ogni caso, si evincono alcuni elementi interessanti. Secondo quanto dichiarato la politica non può non sapere. Allora Loiero non poteva non sapere se le oltre 2509 assunzioni in poco più di un anno (e non 66 a tempo indeterminato e  238 a tempo determinato) sono state fatte ignorando l’esubero esistente ed utilizzando non si sa quali criteri per l’individuazione delle necessità. Ad esempio, nell’azienda ospedaliera di Reggio Calabria, dove alcune assunzioni fanno nascere dubbi relativamente alla scelta di potenziare dei reparti rispetto ad altri. Un’ultima considerazione. Ma Loiero si è accorto che il Tavolo Massicci ha deliberato lo sblocco di 220 milioni di premialità e ci ha autorizzato ad avviare le procedure per la copertura del debito ante 2005, con la sottoscrizione dell’accesso al mutuo? Come mai non ha commentato tutto ciò? Questo, ricordiamo a Loiero è solo il frutto del nostro lavoro, attento e scrupoloso, che ci ha fatto apprezzare, rispettare e rendere credibili agli occhi degli ispettori ministeriali al Tavolo Massicci".

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mini manifestazione_ospedale"Il Comitato Civico pro Serre si mobilita solo ed esclusivamente per il bene del comprensorio e continuerà a farlo finché non raggiungerà il suo obiettivo. Per quel che ci riguarda i copiosi e continui trionfalismi di qualcuno sono solo perle della stessa ridicola collana". Il Comitato che sta lottando da mesi per la difesa dell'ospedale "San Bruno" interviene sulla questione dei 220 milioni di euro sbloccati dal "tavolo Massicci" destinati alla sanità calabrese. "A poco serviranno le premialità sbloccate - si legge ancora in una nota del sodalizio locale - se tali fondi si continueranno ad utilizzare sempre e solo a favore degli stessi territori, come ad esempio quelli del reggino, e se si deciderà di continuare a distribuire accreditamenti e convenzioni per continuare ad “ingrassare” le tasche dei proprietari di laboratori e cliniche private, condannando ulteriormente a morte la sanità pubblica. L’ormai ex Presidio Ospedaliero “San Bruno” e tutti gli altri ospedali di montagna, che sono stati bruscamente tagliati e ridimensionati, beneficeranno dei fondi sbloccati dal Tavolo Massicci? O questi saranno impiegati per i nuovi 280 impiegati (di cui ben 65 a tempo determinato) frutto dell’assorbimento della Fondazione Campanella di Cz e per tutti gli altri sprechi che Scopelliti continua a dispensare? Ed il Vibonese? Per quanto tempo ancora continuerà ad essere il fanalino di coda della nazione con i suoi 1,4 posti letto per mille abitanti?".

"Inoltre - proseguono gli attivisti del Comitato - chi, come il consigliere regionale del Pdl Nazzareno Salerno, dice testualmente che 'l’attuale classe dirigente ha messo in primo piano i reali interessi dei cittadini attuando un progetto in cui sono sempre stati ben chiari sia le situazioni e le necessità del presente sia gli obiettivi di lungo termine', dovrebbe dire una volta per tutte, visto che si parla di obiettivi a lungo termine, che fine ha fatto il tanto sbandierato 'ospedale del futuro' di Serra, un feticcio ormai mitologico su cui in tempi di campagna elettorale lo stesso Salerno costruì convegni e banchetti, illudendo migliaia di cittadini del comprensorio e soprattutto accaparrandosene il voto. La classe dirigente che lui tira in ballo sapeva dell’ospedale del futuro a Serra San Bruno? E se lo sapeva allora, oggi a riguardo come si pronuncia? Quando Scopelliti parla di campanilismi territoriali si riferisce ai cittadini delle Serre che difendono fino alla stregua il proprio ospedale? Ed ancora, soprattutto, quali sono i progetti per il P.O. San Bruno, oggi ridotto ad un pronto soccorso ed un reparto di medicina? Quali saranno dopo il 30 marzo 2012?".

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mini scopelliti“Il risultato ottenuto questa sera al tavolo Massicci è il frutto del lavoro di poco più di un anno e mezzo di un gruppo dirigente che ha dimostrato di voler perseguire un risultato fondamentale per offrire una nuova sanità in Calabria”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti al termine della riunione del “Tavolo Massicci”. “Lo sblocco di questa sera di 220 milioni di euro – ha aggiunto il Presidente - è una risposta che diamo alla Calabria e ai calabresi come dimostrazione della buona politica. Sono contento di questo straordinario risultato. I 220 milioni di euro sbloccati saranno una ulteriore boccata di ossigeno in un comparto in cui gravano ritardi storici che ne impedivano lo sviluppo. Lo sblocco di questi fondi è per noi un risultato importante. Dimostra l’ottimo lavoro della struttura commissariale e del Dipartimento salute della Regione. E’ un chiaro ed evidente riconoscimento dei Ministeri alla nostra opera, quotidiana, silenziosa nel difficile compito del risanamento del debito sanitario e di una sanità sempre più vicina ai bisogni dei cittadini”.

“Un grande risultato quello ottenuto dal presidente Scopelliti durante la riunione del Tavolo Massicci”. Il capogruppo del Pdl in Consiglio Regionale, Luigi Fedele, commenta la notizia. “Il lavoro costante e deciso del Governatore, che dai primi giorni del suo mandato si sta spendendo totalmente per definire quella che forse rappresenta la più impellente emergenza regionale da risolvere, sta riscuotendo ottimi frutti. Lo sblocco di 220 milioni di euro da destinare al comparto della Sanità in Calabria – aggiunge il capogruppo Pdl a Palazzo Campanella – rappresenta un’ulteriore risposta concreta a quanti, nell’ultimo periodo, hanno messo in dubbio l’opera di risanamento che l’intera squadra amministrativa sta portando avanti, attraverso scelte coraggiose e decise, per sciogliere quello che si identifica come il nodo più complesso per il Governo regionale. Occorre, pertanto, continuare su questa strada per riuscire nell’intento che l’amministrazione di centrodestra si è prefissato: puntare su una mirata ed efficace azione di risanamento in un settore sostanziale per la nostra terra nell’esclusivo interesse dei cittadini calabresi”.

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