carabinieri23Nuovo caso di rapina a mano armata a danno di un autotrasportatore del Vibonese. Un uomo a volto coperto ha aggredito il conducente del mezzo mentre era impegnato ad effettuare le consegne giornaliere. Al momento dell’aggressione il trasportatore era infatti intento a recapitare ad un negozio di Acquaro una partita di merce per conto di un’azienda di generi alimentari.

L’uomo, sotto la minaccia di una pistola, è stato dunque costretto a consegnare al rapinatore un bottino di 2.500 euro circa, ossia l’incasso della merce scaricata durante la giornata. Sul caso stanno tentando di fare luce i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno diretti dal capitano Stefano Esposito Vangone.

Durante l’estate scorsa si erano registrati due casi analoghi nelle Serre. Nel primo, l’1 agosto a Sorianello, un'altra rapina ha visto coinvolto un portavalori diretto verso il locale ufficio postale. In quel caso, i malviventi - tre persone armate - erano riusciti a farsi consegnare circa 20mila euro. Mentre, il 18 agosto successivo, a Gerocarne, due persone con il volto coperto, una armata di fucile e l'altra di pistola, avevano assaltato il furgone sul quale viaggiavano il conducente del mezzo ed il figlio 13enne, impegnati anche in quel caso a recapitare prodotti alimentari a delle attività commerciali. Per mettere a segno il colpo, uno dei due malviventi avrebbe puntato il fucile contro il ragazzino, intimando dunque al padre di consegnare l'incasso di circa un migliaio di euro.

Pubblicato in CRONACA

mini merce_sequestrataNella giornata di ieri i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, guidati dal capitano Stefano Esposito Vangone, coadiuvati dai Nas di Catanzaro, hanno effettuato dei controlli sulla merce in vendita in un esercizio gestito da commercianti di nazionalità cinese. In seguito agli accertamenti i militari hanno effettuato il sequestro di cinquanta articoli. Si tratterebbe di dispositivi elettronici, giocattoli e cosmetici – tra i quali smalti e prodotti di bellezza – privi dei requisiti minimi di sicurezza e di conformità alle direttive nazionali ed alla certificazione CE.

La merce sequestrata, stimata per un valore di circa 1500 euro, è risultata, inoltre, priva di adeguate istruzioni ed indicazioni d’uso utili ad evitare incidenti, ciò nonostante gran parte dei prodotti sequestrati fossero destinati all’utilizzo da parte di bambini.

Gli articoli, importati e realizzati con materiali di dubbia provenienza, non sottoposti alle verifiche previste dalle normative vigenti in materia di sicurezza, sono risultati di conseguenza privi dei marchi che garantiscono qualità e tracciabilità dei prodotti e quindi potenzialmente pericolosi per la salute di chi ne fa uso. La merce è stata pertanto sequestrata e ritirata dal commercio.  

 

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