mini Carabinieri-sorianelloVIBO VALENTIA - Sarebbe uno degli autori di una rapina ai danni di un distributore di carburanti che avrebbe fruttato nel complesso 15mila euro. Con questa accusa, i carabinieri hanno fermato nella giornata di ieri Giuseppe Lo Bianco, classe '72, pluripregiudicato appartenente all'ominimo clan operante nella città capoluogo. Il fatto risale intorno alle 18 di ieri, quando due persone con il volto coperto e armate di pistola, hanno fatto irruzione in un distributore situato nella centralissima viale Affaccio, intimando il titolare facendosi consegnare la somma in contanti che ammontava a 15mila euro. Subito dopo i malviventi si sarebbero dati alla fuga a bordo di un'autovettura, guidata da un altro complice. Scattato l'allarme, i carabinieri nel giro di pochi minuti sono riusciti a rintracciare la macchina in località Ottocanalli. Alla guida c'era lo stesso Lo Bianco che è stato immediatamente bloccato. Dalla perquisizione eseguita all'interno dell'autovettura, inoltre, i militari hanno rinvenuto un passamontagna nascosto sotto i sedili che sarebbe lo stesso utilizzato dai malviventi per compiere la rapina. Il 42enne, posto in stato di fermo e tradotto in carcere, è già noto alle forze in quanto rimasto coinvolto nell'operazione “Cash”, scattata nel luglio del 2011. Nei suoi confronti, infine, viene contestata anche un'altra rapina, messa a segno ad ottobre in un supermercato di Vibo.


 

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mini carabinieriSERRA SAN BRUNO – I Carabinieri della locale Compagnia, guidati dal capitano Stefano Esposito Vangone, hanno tratto in arresto nella giornata odierna G.P., 25enne serrese, in quanto coinvolto, nel dicembre del 2011, in una rapina nell'abitazione di Rosina Zaffino, 85enne di Serra. Il giovane, già arrestato due anni fa e fino ad ora ai domiciliari, deve ancora scontare una pena di un anno e 4 mesi. Per questo, i militari oggi hanno provveduto a trasportarlo presso il carcere di Vibo Valentia.

In quella occasione, G.P., in compagnia di altri due giovani del luogo, riuscirono ad impossessarsi della somma di 2000 euro e di vari monili in oro per un  valore di circa 2500 euro.

 

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mini 20140807_225204Nella tarda serata di ieri, i militari del Comando Stazione Carabinieri di Serra San Bruno, coadiuvati da personale dell'aliquota radiomobile di Compagnia, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Rocco Cosmano, 50enne di Serra, ivi residente in contrada Tavolella s.n.c., per il reato di detenzione abusiva di arma clandestina e ricettazione.

Nel corso di una perquisizione eseguita presso l'abitazione del pensionato - che tra l'altro è già noto alle forze dell'ordine - i militari hanno rinvenuto, occultato all'interno di un tubo in pvc, interrato nel cortile dell'abitazione, un fucile doppietta, calibro 16 a canne mozze con impugnatura modificata, privo di marca e matricola. L'arma è stata posta sotto sequestro, mentre il 50enne, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso il carcere di Vibo Valentia, a disposizione della competente autorità giudiziaria. 

 

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mini furto_energiaSORIANO CALABRO - Nella giornata di ieri, i militari della dipendente Stazione Carabinieri, nel corso di un predisposto servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Elisa De Masi, nata a Soriano Calabro (VV) il 21.10.1985, ivi residente in via Giardinieri, nubile, commerciante, poiché responsabile del reato di furto aggravato di energia elettrica. Nel corso del controllo, i militari operanti - coadiuvati da personale della società Enel, a seguito di perquisizione presso l’attività commerciale della predetta - hanno accertato che la stessa aveva manomesso il proprio contatore, collegandosi abusivamente alla linea elettrica, per alimentare la propria attività di autolavaggio, nonché la propria privata abitazione.
 
Nel medesimo contesto, venivano altresì deferiti a piede libero D. M. V., nato Sorianello (VV) il 04.05.1954 operaio; G. A. M., nata Soriano Calabro (VV) il 26.11.1960 casalinga; D. M. G., nato Vibo Valentia (VV) il 21.04.1982 operaio, sorvegliato speciale di p.s.; A. M. R. nata Soriano Calabro (VV) il 02.01.1990 casalinga; M. V. I, nato Romania il 22.03.1979 operaio e M. A. E., nata Romania il 21.12.1984 casalinga. Tutti soggetti beneficiari, a vario titolo, del provento del reato.
 
L’arrestata, espletate le formalità di rito, veniva tradotta presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, così come disposto dall’autorità giudiziaria. Arresto che, successivamente, è stato convalidato in sede di giudizio per direttissima. 
 
 
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vazzano pullmanCi sono stati momenti di panico questa mattina a Vazzano, quando poco dopo le ore 7.00, un autobus di linea delle Ferrovie della Calabria, durante una manovra, dopo aver caricato a bordo alcuni viaggiatori, è letteralmente sprofondato nella piazza sita nel centro abitato della cittadina vibonese, la stessa in cui con cadenza settimanale si tiene anche il mercato locale.

Per fortuna né l’autista, né i passeggeri, quasi tutti studenti, hanno riportato conseguenze. La parte posteriore del veicolo è stata risucchiata dalla voragine apertasi sulla piazza, tanto che le persone a bordo hanno abbandonato il mezzo uscendo dalla porta anteriore. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale, i militari della locale Stazione dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco. In particolare questi ultimi sono stati impegnati nelle operazioni di estrazione del pullman attraverso l’ausilio di una gru.

Si stanno ancora accertando le cause del cedimento della pavimentazione stradale, probabilmente indebolita dalle copiose precipitazioni cadute negli ultimi giorni.

 

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mini musolinoGONZAGA (MANTOVA) - Esattamente due anni fa e, per l'esattezza, il 20 maggio 2012, una forte scossa di terremoto colpì la bassa Lombardia, nell'area intorno alla provincia di Mantova, causando anche danni ingenti. Tra i comuni più colpiti c'era anche quello di Gonzaga, dove il monumento ai caduti è andato praticamente distrutto. A due anni di distanza, un serrese residente nella zona, Giuseppe Musolino, ha provveduto a riparare i danni causati dal terremoto ed alla ricostruzione del monumento. Tutto a titolo gratuito. E lo scorso 4 maggio, in occasione del raduno dei Bersaglieri per l'anniversario del 20° anno dalla fondazione della sede locale, si è tenuta una cerimonia pubblica, durante la quale è stato, appunto, inaugurato il nuovo monumento ai caduti. Nel corso dell'iniziativa - alla quale hanno preso parte, oltre allo stesso Musolino e ad Umberto Ariganello, altro serrese trapiantato in Lombardia, anche numerose autorità civili e militari - è stata scoperta una targa in memoria del Caporale Bersagliere Giuseppe Musolino, serrese ma nato a Mongiana nel 1912 e nonno del più giovane titolare di una ditta edile che si è prestato per ricostruire gratuitamente il monumento.

Dopo l'alzabandiera e l'inno nazionale, si è proceduto allo scoprimento della targa dedicata al bersagliere serrese, morto nel corso della Seconda guerra mondiale.

Un gesto di generosità e sensibilità, dunque, di cui si è reso autore un figlio della nostra terra, in memoria degli eroi del passato.

 

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mini carabinieri_124Inosservanza degli obblighi imposti dal regime di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Con questa accusa, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile - diretti dal maresciallo Rosario Scala e coordinati dal comandante della Compagnia di Serra San Bruno, Giuseppe Grillo - hanno tratto in arresto nella serata di mercoledì Francesco Maiolo, 35enne disoccupato del luogo, sottoposto alla sorveglianza speciale della pubblica sicurezza con l’obbligo di soggiorno. 

Intorno alle 22, i militari si sono recati presso l'abitazione del giovane per effettuare un controllo e, una volta dentro, si sono accorti della presenza di un'altra persona, già nota alle forze dell'ordine. Nei confronti di Maiolo sono scattate, dunque, le manette. 

L'uomo, al momento, si trova agli arresti domiciliari, in attesa della convalida dell'arresto.

 

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mini buon_compleanno_filippoQuella di domenica, per Soriano, non sarà una giornata come le altre. Filippo Ceravolo, infatti - il giovane rimasto vittima per errore in un agguato il 25 ottobre 2012 sulla strada che collega Pizzoni a Soriano - avrebbe festeggiato il suo ventunesimo compleanno. E, per l'occasione, i familiari hanno organizzato una giornata interamente dedicata a Filippo. Alle 18 e 30, don Pino Sergio celebrerà una Santa Messa nella chiesa Matrice, dopodiché ci sarà una grande manifestazione in piazza. Al termine, amici e parenti si recheranno presso il cimitero di Soriano per un momento di preghiera e riflessione. 
 
Filippo è una delle tante vittime innocenti di una Calabria martoriata da un male che, in questi anni, ha causato soltanto la morte giovani vite. Era un ragazzo che non aveva nulla a che fare con gli affari della criminalità organizzata o, peggio ancora, con la sanguinosa faida che sta interessando il cerchio attorno a Gerocarne, Soriano e Sorianello. Probabilmente i sicari non lo volevano uccidere. L’obiettivo, infatti, non era Filippo ma chi viaggiava assieme a lui. In poche ore, però, il giovane si spegne all’ospedale ‘Jazzolino’ di Vibo, dietro il dolore straziante dei familiari. 
 
Oltre alle autorità civili e militari, alla manifestazione organizzata in suo ricordo saranno presenti anche il chitarrista Paolo Giovannetti, l'attrice Ami Condovini ed il maestro Daniele Corbi. Prenderanno parte all'iniziativa anche Lia Staropoli, componente dell'esecutivo nazionale del movimento antimafia ''Ammazzateci Tutti'', gli alunni delle scuole di Soriano, i genitori di Pasquale Andreacchi - il diciottenne di Serra San Bruno ucciso brutalmente ed i cui resti furono rinvenuti in un cassonetto dei rifiuti nel dicembre del 2010 - ed il testimone di giustizia, Rocco Mangiardi. 
 
 
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mini furto-repertorioFABRIZIA – E’ accaduto e potrebbe accadere ancora. Un anziano di 86 anni è stato derubato da una giovane donna che avrebbe approfittato della solitudine del poveretto. L'episodio è accaduto nella giornata di mercoledì ma soltanto ieri pomeriggio, la vittima del furto si è deciso a denunciare l’accaduto ai carabinieri della locale Stazione. Secondo quanto riferito ai militari dell’Arma, una donna, si sarebbe presentata presso l’abitazione dell’86enne e fingendosi interessata a fargli visita  si sarebbe introdotta nella casa dell’uomo che, rimasto ingannato dalla genuinità della ragazza, l’avrebbe fatta entrare, ignaro di quello che sarebbe successo poco dopo. Di li a pochi minuti, infatti, la giovane donna, non si sa come, avrebbe approfittato della distrazione dell’ignaro signore e si sarebbe appropriata, derubandolo, di un buono fruttifero di 2 milioni delle vecchie lire, per un valore di circa 1600 euro. Insomma lingua sciolta, modi di fare convincenti, la giovane donna sarebbe riuscita così a entrare nell’abitazione dove ha iniziato a parlare e a confondere il poveretto, per poi allontanarsi, giusto il tempo di rubare quanto di valore possedesse l’86enne. Raccolto il bottino, la donna, si sarebbe quindi dileguata. La vicenda, che è stata raccontata ai carabinieri proprio dalla vittima del presunto furto, è stata denunciata ai militari della stazione di Fabrizia che hanno avviato le indagini, coordinate dal comandante della Compagnia dei carabinieri di Serra San Bruno, capitano Stefano Esposito Vangone.

 

(articolo pubblicato su ''Il Quotidiano della Calabria'')

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La notizia ha fatto il giro non solo della Calabria, ma si è immediatamente diffusa anche a livello nazionale. Pochi giorni fa in via Sharo Gambino, nella periferia del paese, è stato ucciso un cane con un colpo di arma da fuoco. Tutto è avvenuto la sera del 23 agosto, quando i carabinieri della locale Compagnia, guidati dal capitano Stefano Esposito Vangone, sono intervenuti in contrada Guido, dove era stata segnalata la presenza di un cane randagio, meticcio, di taglia grande, verosimilmente agonizzante, a seguito del dissanguamento causato da alcune evidenti ferite presenti sulla testa. 

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