Venerdì, 22 Gennaio 2021 13:10

Lavori su un sito archeologico, sindaco e assessore di Zungri indagati per truffa

Scritto da Redazione
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La Guardia di finanza di Vibo Valentia ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vibo Marina Russo nei confronti del rappresentante legale di un’impresa di costruzioni e di funzionari pubblici, indagati per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Le indagini - dirette dal procuratore della Repubblica Camillo Falvo ed eseguite dalla Sezione di polizia giudiziaria e dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Vibo Valentia - hanno interessato l’appalto per l’esecuzione dei lavori di recupero, valorizzazione e messa in sicurezza del sito archeologico denominato degli “Sbariati” nel comune di Zungri, finanziato dalla Regione Calabria, nell’ambito del P.O.R. Calabria - F.E.S.R. 2007/2013 e del Progetto PISL TURISMO "Vibo Giardino sul Mare" e gestito dal comune di Zungri.

Secondo gli uomini della Guardia di finanza, le indagini svolte hanno permesso di accertare condotte penalmente rilevanti che sarebbero state attuate da diversi soggetti che, a vario titolo, erano intervenuti nella gestione ed esecuzione del contratto di appalto. In questo modo avrebbero dimostrato la loro «piena coscienza e volontà di impiegare mezzi, materiali e tecniche diversi da quelli previsti e non adeguati». Allo stesso tempo, secondo quanto reso noto dai finanzieri, è stata anche dimostrata la «consapevolezza e l’intenzione da parte dei principali soggetti con funzioni pubbliche di utilizzare artifizi e raggiri tesi alla falsa rappresentazione della realtà fattuale, ai fini del conseguimento di un ingiusto profitto, in danno della Regione Calabria, inducendo in errore i soggetti preposti ai controlli, mediante l’utilizzo di certificazioni e schede tecniche non veritiere, afferenti a materiali mai impiegati o impiegati solo in parte nell’esecuzione dei lavori».

Il contratto stipulato il 30 luglio 2015 tra il comune di Zungri e la società “De Nisi Tomma” di Filadelfia prevedeva una spesa per lavori, al netto del ribasso d’asta, di 347.592,95 euro che, alla luce dei riscontri effettuati, sempre secondo la Guardia di finanza, non è stata in realtà interamente sostenuta, essendo state accertate differenze sui materiali forniti per 85.255,37 euro (24,52% dell’importo totale).

Al termine delle indagini sono stati denunciati 7 soggetti per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed altri reati, tra i quali il rappresentante legale dell’impresa Tommaso De Nisi, il sindaco del comune di Zungri Francesco Galati, l’assessore Nicola Pugliese e il responsabile dell’Ufficio tecnico Pietro Ferraro, in carica all’epoca dei fatti. Il gip, accogliendo la richiesta del pm, ha disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni nella titolarità dell’impresa di costruzioni per una somma di 85.255,37 euro, corrispondente al profitto del reato.

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