Giovedì, 24 Ottobre 2019 16:54

Morìa di pesci nel lago Angitola, Parentela chiede indagini sulla salubrità delle acque

Scritto da Redazione
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Il deputato del Movimento cinque stelle Paolo Parentela ha chiesto accertamenti, iniziative e indagini al fine di verificare la «salubrità delle acque del lago Angitola, in seguito alla recente, continua morìa di pesci lungo le sue rive». Il parlamentare grillino - componente della Commissione Agricoltura, Caccia e Pesca - ha scritto al direttore del dipartimento dell’Arpacal di Vibo Valentia, alla direzione generale dell’Asp e alla Prefettura di Vibo, nonché ai carabinieri del Noe, chiedendo loro di «adottare ogni iniziativa di competenza a tutela dell’ambiente interessato e della salute pubblica». Nella nota, il deputato ha investito la Procura di Vibo Valentia per l’«apertura di un apposito fascicolo» e l’«individuazione di eventuali reati e relativi responsabili». Contestualmente Parentela ha ricordato che «nella scorsa legislatura, sulla base di segnalazioni pubbliche, anche del locale Wwf, circa un possibile, pericoloso inquinamento delle acque del lago Angitola, avevo interrogato, insieme alla deputata Dalila Nesci, i ministri dell’Ambiente e dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, chiedendo quali iniziative di competenza intendessero adottare per garantire la tutela dell’oasi interna al perimetro del sito di interesse comunitario “Dune dell’Angitola” e se non ritenessero opportuno promuovere una verifica urgente per il tramite del comando dei carabinieri per la tutela dell’Ambiente al fine di monitorare i livelli di inquinamento fluviale nell’area, nel contempo scongiurando i pericoli per la flora, la fauna e la salute umana». «È fondamentale - avverte Parentela - salvaguardare il lago Angitola, peraltro ricadente nel Parco regionale delle Serre e tra le aree più preziose della Calabria, in cui la natura sembra non avere alcuna importanza agli occhi della vecchia classe politica, che continua dolosamente a ignorare i temi e problemi dell’ambiente».

Sulla questione, il direttore del dipartimento dell’Arpacal di Vibo Valentia Clemente Migliorino ha precisato che l’Agenzia «è in attesa delle ultime analisi per poter diffondere il complesso dei risultati ottenuti. Quel che mi sento di dire è che sin dal lunedì 14 ottobre, appena allertati dal presidente del Parco regionale delle Serre, siamo intervenuti per un sopralluogo e per prelevare campioni di acqua per gli opportuni procedimenti analitici. Il set analitico dei parametri è complesso - spiega Migliorino - sia per parte chimica e sia batteriologica. I campioni, dopo essere stati smistati nelle nostre sedi laboratoristiche, data la complessità delle analisi richieste, prevede una tempistica diversa in base a ciò che stiamo indagando. Oltre che sulle analisi di base, abbiamo infatti investigato anche sulla presenza di metalli e cianuri, nonché i microinquinanti e test di tossicità. A breve comunicheremo agli enti che ci hanno chiesto di intervenire tutto il set di risultati acquisiti».

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