Domenica, 22 Novembre 2020 15:25

Nardodipace, si allarga il focolaio: 20 positivi. «Siamo ostaggio della malasanità»

Scritto da Redazione
Letto 2086 volte

L’amministrazione di Nardodipace, guidata dal sindaco Antonio Demasi, dichiara il proprio comune «ostaggio della malasanità» di seguito alla registrazione di un focolaio di Coronavirus sul proprio territorio. «Era il lontano 6 novembre – si legge in una nota del vicesindaco Samuele Maiolo – quando una dipendente informava il sindaco, gli amministratori e i colleghi di aver contratto il virus. Da quel momento partiva la corsa contro il tempo per cercare di circoscrivere e contenere il più possibile il contagio».

Secondo quanto si legge nella nota, gli amministratori hanno provveduto ad avvisare gli organi preposti operandosi anche per tracciare i contatti, chiudere la sede municipale e le scuole per procedere alla sanificazione.

«Purtroppo – sono le parole di Maiolo – i tamponi dell’Asp tardavano ad arrivare, per cui gli amministratori, i colleghi e i familiari correvano ai ripari: facendo i tamponi in strutture private dalle quali arrivavano ulteriori esiti positivi. Il 17 novembre, dopo 12 giorni di solleciti e grida di allarme, è arrivato il personale sanitario per fare i tamponi. il 18 un’altra ragazza ha avvertito i sintomi risultando da lì a breve positiva al test rapido. I sanitari, in tale circostanza, non sono più venuti sul posto, poiché nel frattempo era stato soppresso il servizio drive-in e altri 8 tamponi sono stati quindi eseguiti a Vibo Valentia».

Il vicesindaco punta dunque il dito contro la gestione del tracciamento nel comune di Nardodipace. Secondo quanto dichiarato, due coniugi di Nardodipace, durante i primi giorni del contagio «hanno condotto un parente con sintomatologia da Covid-19 a fare il test rapido che purtroppo ha dato esito positivo e al tampone successivo dell’Asp sarebbero risultati positivi anche i due coniugi».

«Intanto Mario muore all’età di 57 anni – ha detto ancora Maiolo – terrorizzato dal pensiero di aver contratto il virus, ma l’esito del suo tampone negativo arriva all’indomani della sua morte; Mario muore a causa di un arresto cardiaco e in altri tempi, forse, la sua storia avrebbe avuto un’altra fine».

Ad oggi, dopo 17 giorni il bilancio è di 20 positivi, 26 negativi e 30 in attesa dell’esito ufficiale. «Alle 20 persone risultate positive – ha continuato il vicesindaco – l’Asp non ha effettuato nessuna chiamata per accertarsi del loro stato di salute, solo i volontari della Protezione Civile hanno dato un aiuto a chi ne ha avuto bisogno».

Nel frattempo sia la sede municipale, sia le scuole che la caserma dei Carabinieri continuano a rimanere chiuse.

«Se nei prossimi giorni non arriveranno gli esiti degli ultimi tamponi – ha dichiarato infine Maiolo – l’amministrazione comunale sarà costretta a mantenere chiusa la sede municipale e cosa ancora più grave a trattenere in isolamento 30 cittadini. Da qui un appello ai vari livelli istituzionali (sanitari, civili e militari) per intervenire e non lasciarci da soli a combattere contro un virus che miete vittime tutti i giorni in ogni parte del mondo. Bisogna riattivare il servizio "drive-in" per evitare ulteriori contagi, perché andare da Nardodipace a Vibo Valentia nella stessa auto con una persona positiva significa condannare tutti i passeggeri al contagio del virus. Vi esortiamo a potenziare la Medicina di base, attrezzando i medici e dandogli la possibilità di entrare nelle case e visitare i propri pazienti per accertarsi del loro stato di salute».

Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Sergio Pelaia.
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova, Bruno Greco.

Reg. n. 4/2012 Tribunale VV

redazione@ilvizzarro.it

Seguici sui social

Associazione "Il Vizzarro”

via chiesa addolorata, n° 8

89822 - Serra San Bruno

© 2017 Il Vizzarro. All Rights Reserved.Design & Development Bruno Greco (Harry)