Martedì, 16 Giugno 2020 15:03

Serra verso le Comunali | Censore prova ad allargare ancora i confini: a cena con Bruno Rosi

Scritto da Redazione
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La data della prossima tornata elettorale resta al momento imprecisata. Ci vorrà ancora qualche settimana per avere l’ufficializzazione definitiva rispetto al giorno esatto del ritorno alle urne (l’ipotesi più accreditata resta comunque quella del 20 settembre), ma il “mercato” delle candidature a Serra San Bruno pare essere già “caldo”. Com’è noto, dopo l’incompiuto mandato di Luigi Tassone (l’ex sindaco, assieme al resto dei consiglieri comunali, ha staccato in anticipo di un anno la spina alla sua esperienza amministrativa a causa della “promozione” in consiglio regionale), ecco che la cittadina bruniana si prepara adesso a vivere l’ennesima campagna elettorale. Una campagna elettorale nella quale tutti gli “schemi” del passato sembrano destinati a saltare.

Il più attivo in tal senso pare essere Bruno Censore, ex parlamentare del Pd, dominus della coalizione di maggioranza uscente forgiata in corsa con l’avallo dell’ex consigliere regionale di Forza Italia, Nazzareno Salerno. L’idillio, maturato nel tempo per tamponare le defezioni in maggioranza, continua alla luce del sole, tanto che proprio nei giorni scorsi i due sono stati avvistati in un bar del paese a sorseggiare un caffè. Nulla di nuovo. D'altronde, che le due anime de “La Serra Rinasce” (civica di centrosinistra) e di “In Alto Volare” (civica di centrodestra) intendessero continuare il loro percorso all’unisono era fatto già noto e ben definito, anticipato tra l’altro dagli stessi amministratori uscenti che, con una nota stampa, avevano confermato l’intenzione di mantenere saldo il matrimonio di intenti già nei giorni in cui a Serra approdava il commissario prefettizio Salvatore Guerra per sostituirli alla guida del Comune.

Secondo i meglio informati l’incontro al bar tra Censore e Salerno si sarebbe rivelato anche l’occasione giusta per scambiare qualche ipotesi rispetto ai nomi che andranno a comporre la nuova lista. In tal senso Censore sembra pronto ad insistere con molti degli amministratori uscenti, al netto di qualche avvicendamento come quello tra l’ex assessore Gina Figliuzzi alla quale dovrebbe subentrare il marito Vincenzo Damiani (anche lui con diverse esperienze amministrative già alle spalle), o quello tra l’ex vicesindaco Francesco Zaffino che dovrebbe lasciare spazio al primogenito dell’ex parlamentare, Salvatore Censore. Candidature maturate in famiglia anche per un altro ex sindaco Raffele Lo Iacono (che resta un pilastro fondante negli assetti del sodalizio “La Serra Rinasce/In Alto Volare”) che proporrà invece alla carica di consigliere comunale la figlia Rosanna. Anche Domenico Scarfone, già candidato col centrosinistra alle scorse amministrative, dovrebbe riprovare a centrare questa volta l’elezione, così come – a scanso di sorprese – in lista ci sarà anche spazio per gli uscenti Adele La Rizza e Antonio Gallè. Sul versante Salerno, conferme anche per l’ex vicesindaco Jlenia Tucci e per l’assessore esterno Francesco De Caria, ma dovrebbe trovare una collocazione in lista anche Giuseppe De Raffele (già in corsa alle amministrative 2016 con In Alto Volare ed ex presidente del consiglio comunale). Alla guida del sodalizio resta più che una suggestione l’ipotesi Maria Rosaria Franzè, nome su cui Censore sembrerebbe convinto a puntare per la candidatura alla carica di primo cittadino ma su cui ancora c’è da trovare la quadra con gli alleati.

Ma questo a Censore non basta. L’intenzione sembra quella di provare ad allargare ulteriormente il baricentro del gruppo in fieri. Il tutto ancora all’insegna di un vivo trasversalismo che porterebbe ad allargare il tavolo delle trattative ad un altro ex sindaco di Serra, Bruno Rosi, fresco della mancata elezione alle Regionali. Al momento resta una suggestione quella dell’entrata di Rosi nell’alleanza trasversale ma, in tal caso, potrebbe avvenire con la concessione di un posto in lista da riservare ad un suo referente diretto. Secondo quanto riportato oggi da La Gazzetta del Sud, le fondamenta della trattativa in questione sarebbero già più che solide, gettate ad Arena qualche sera fa, dove in un ristorante si sarebbero intrattenuti in una cordiale cena almeno quattro commensali: lo stesso Bruno Rosi, Bruno Censore, Raffaele Loiacono e Luigi Tassone. Saranno i prossimi giorni a rivelarci se effettivamente la negoziazione avrà buon esito. Quel che è certo è che la campagna elettorale a Serra San Bruno è già entrata nel vivo e sembra destinata e regalare ancora tante sorprese.

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