Venerdì, 10 Luglio 2020 19:40

Appello social per le cure domiciliari, Speranza interviene sul caso di una ragazza vibonese

Scritto da Redazione
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«Buongiorno a tutte e a tutti, scusate se vi disturbo e annoio con le mie polemiche, ma questa volta è davvero importante fare questo appello alle istituzioni della mia provincia (Vibo Valentia)». È cominciato con queste parole l’appello social, lanciato da Francesca Andrea Kristel sul proprio profilo Facebook. Parole forti al fine di riavere la terapia domiciliare per alleviare la sua malattia, che già è stata causa della perdita di diversi familiari. 

«Come sapete – continua il suo messaggio – io sono affetta da una malattia rara (Atassia Spinocerebellare Sca1) che non mi consentirà di vivere a lungo. Non per questo, però, ho mai perso il mio sorriso. Scrivo queste 4 righe non perché sono in cerca di un miracolo. Però c'è una cosa che mi fa stare meglio e incredibilmente mi allunga la vita: le terapie domiciliari. Ovvero persone qualificate che vengono a casa e aiutano il mio piccolo corpo, sempre più rannicchiato in se stesso, a distendersi e a rilassarsi. E per una come me, costretta ormai da anni a stare seduta immobile, sapete cosa vuol dire avere 5 minuti di pace? Tanto, tutto».

Il suo messaggio è stato subito ascoltato e condiviso sui social e sulla questione della sospensione delle terapie domiciliari è intervenuto il ministro della Salute Roberto Speranza. Francesca aveva sottolineato nel suo post come il motivo della sospensione sembrerebbe sempre attribuibile al “risparmio della Sanità”.

Qualche ora dopo l’appello il post che conferma il ripristino del servizio: «Care amiche e amici – ha scritto Francesca – grazie alla vostra grande sensibilità e condivisione ho risolto in tempo record il mio problema. I social possono davvero essere uno strumento Importantissimo! Lei è Ivana (nella foto con Francesca), la terapista che continuerà a seguirmi 3 volte a settimana (come da programma sanitario). Ringrazio il ministro della Salute Roberto Speranza che ha subito preso a cuore la questione e chiamato la Asl di Vibo Valentia».

In più, Francesca ha anche posto l’accento sulla perenne carenza di personale sanitario. «Certo, purtroppo il problema del personale – si legge ancora sulla sua bacheca – continua a rimanere e sarebbe giusto che le Asl assumessero qualche altra figura professionale, perché i ragazzi che come me vivono situazioni di disagio purtroppo sono tanti. Inoltre ringrazio pure tutte le persone che mi hanno scritto in privato chiedendomi di attivare una raccolta fondi. Voglio ribadire ancora una volta che l’unica cosa che non potrà mai migliorare le mie condizioni sono i soldi. Ho solo bisogno di affetto, coccole e qualche terapia che mi faccia stare bene. Ps: non sto più nervosa, sono felicissima».

La tenacia di Francesca è stata premiata.

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