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Giovedì, 09 Febbraio 2012 10:31

Azzerata la cosca Pesce, arrestati anche i familiari di Maria Concetta Cacciola

Scritto da Redazione
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mini maria-cacciolaI Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e gli uomini del ROS hanno eseguito dei fermi, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 11 appartenenti alla cosca Pesce di Rosarno, responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso. Contemporaneamente, i Carabinieri di Gioia Tauro e il locale Commissariato di P.S. stanno operando un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palmi su richiesta dalla Procura della Repubblica, che dispone la custodia cautelare in carcere di 3 familiari della testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola (foto). Si tratta dei genitori e del fratello della testimone di giustizia suicidatasi, nell'agosto scorso, ingerendo dell'acido, ritenuti responsabili di concorso in maltrattamenti in famiglia

e violenza o minaccia per costringere a commettere un reato nei confronti di Maria Concetta. Sarebbero state quelle violenze, secondo la Dda, a spingere la donna a compiere il gesto estremo. Le investigazioni dei carabinieri, finalizzate alla ricerca del latitante Giuseppe Pesce, che sarebbe l'attuale reggente della cosca, hanno consentito di individuare i nuovi soggetti ai cui era stata affidata la direzione strategica ed operativa della 'famiglia', fortemente indebolita dall’incessante azione di contrasto condotta dall’Arma con le recenti operazioni di servizio. "La misura eseguita oggi - comunicano i carabinieri - si fonda su molteplici elementi di prova: il sequestro del “pizzino” scritto da Francesco Pesce; le dichiarazioni rese dalla testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola; le dichiarazioni rese dalla collaboratrice di giustizia Giuseppina Pesce; i riscontri derivanti dalle numerose intercettazioni telefoniche e tra presenti registrate nel corso delle indagini.

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