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Mercoledì, 25 Marzo 2020 09:58

Coronavirus, altri 2 nuovi casi nel Vibonese. Intanto è guerra tra Serra e l’Asp

Scritto da Redazione
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Altri 9 casi positivi al Coronavirus sono stati riscontrati nell’area centrale della Calabria nelle scorse ore. Due di questi, relativi a tamponi esaminati dopo il bollettino quotidiano della Regione Calabria, riguardano la provincia di Vibo, mentre altri 2 vengono dal Catanzarese e 5 dal Crotonese. Quella di ieri è stata una giornata nera per la Calabria: sei persone, due di Reggio e quattro del Cosentino, sono morte nell’arco delle 24 ore appena trascorse a causa del Covid-19. Serra San Bruno, con i suoi 4 casi positivi, al momento circoscritti ad un nucleo familiare, è stata oggetto anche di un provvedimento della Regione Calabria che ha di fatto chiuso “le porte” del paese per evitare la diffusione dei contagi, provvedimento che però, in sostanza, non si discosta di molto dai già assunti decreti del governo che impediscono di fatto gli spostamenti fuori dal comune in cui ci si trova.

E proprio nelle Serre, dove è risultato positivo anche un uomo di Fabrizia ora ricoverato allo Jazzolino di Vibo, non si placa la polemica riguardo all’ospedale di “San Bruno” dopo i provvedimenti assunti dall’Asp per il trasferimento dei due anestesisti dal nosocomio serrese all’ospedale di Vibo. Si registra una levata di scudi da parte di tutta la politica locale e a evidenziare nuovamente la gravità della situazione è stato in tarda serata il consigliere regionale ed ex sindaco di Serra Luigi Tassone: «Dispiace dover prendere posizioni forti in un momento del genere che richiederebbe l’unità di tutte le Istituzioni. Se non dovessi avere risposte dalla Presidente Santelli e fosse confermata la decisione presa dall’Asp sul depotenziamento dell’Ospedale di Serra San Bruno, mi farò promotore di una forte protesta, seppur mediatica in questo momento, contro queste scelte che ledono il diritto alla salute di un intero territorio». Sul suo profilo Facebook Tassone ha aggiunto: «La salute deve essere garantita a tutti. In particolare alle zone disagiate e di montagna, specie in questo momento di grande difficoltà e con queste condizioni meteorologiche avverse che oggi hanno reso necessario l’intervento degli spazzaneve sulla provinciale Serra San Bruno-Nardodipace. Invito i sindaci – ha concluso – e i cittadini ad unirsi a difesa di questo presidio con ogni iniziativa che riterranno utile».