Venerdì, 17 Gennaio 2020 18:50

L’ultimo viaggio di Luca Pulsoni, il finanziere morto in una battuta di caccia nel Vibonese

Scritto da Redazione
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La tragica scomparsa del maresciallo della Guardia di finanza Luca Pulsoni, in servizio presso la sede di Vibo Valentia dove era giunto nel 2018, ha scosso gli animi di tutti quelli che lo conoscevano. Il decesso è avvenuto domenica pomeriggio, nel corso di una battuta di caccia, durante la quale Pulsoni è stato colpito accidentalmente da colpi di fucile di un altro cacciatore. L’intervento dei soccorsi, 118, Vigili del fuoco e carabinieri, malgrado la natura impervia del territorio, si è mostrato tempestivo, ma non è bastato a salvare la vita del maresciallo. Per accertare la dinamica dell’accaduto stanno indagando i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia e della Stazione di Maierato.

«Il militare - si legge in un comunicato della Guardia di finanza - si era ben integrato nel contesto della città calabrese dove aveva dimostrato impegno, entusiasmo, serietà professionale e spirito di sacrificio per il lavoro che svolgeva, presso la Sezione Tutela Finanza Pubblica del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria effettuando attività investigativa. Nel tempo libero, nei periodi consentiti, sovente si dedicava alla sua grande passione, la caccia, unendosi ad amici del posto, anch’essi amanti dell’arte venatoria».

Grande vicinanza è stata mostrata dai colleghi finanzieri e dell’Arma dei carabinieri, nonché dai numerosi amici, che hanno manifestato vicinanza e prestato assistenza alla famiglia di Pulsoni fin dal momento dell’incidente e che si sono raccolti intorno ad essa per una celebrazione religiosa presso il Duomo di San Leoluca di Vibo Valentia, alla presenza di numerose autorità militari e civili, tra cui il comandante Interregionale dell’Italia Sud Occidentale della Guardia di finanza di Palermo, gen. CA. Carmine Lopez; il comandante regionale, gen. D. Fabio Contini; il comandante provinciale, colonnello Roberto Prosperi e il comandante provinciale dei carabinieri, tenente colonnello Bruno Capece. Dopo il saluto da parte di autorità, colleghi e amici a Vibo, il feretro è stato trasportato a l’Aquila dove, prima delle esequie presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti del capoluogo abruzzese, è stata svolta una cerimonia solenne, con resa degli onori e picchetto alla presenza di tutti gli allievi marescialli, per l’ultimo saluto del Corpo della Guardia di finanza al giovane militare, alla presenza del comandante dell’Istituto, gen. D. Gianluigi Miglioli. Subito dopo il corteo funebre si è diretto alla volta di Camarda, frazione dell’Aquila, per il rito eucaristico delle esequie, nel paese d’origine del papà di Luca, luogotenente dell’Arma dei carabinieri. Al funerale, officiato dal cappellano militare dei carabinieri, don Claudio Recchiuti, la piccola comunità del paese si è riunita con profonda commozione insieme a tanti colleghi, giunti anche da Vibo Valentia. Erano presenti numerosi ufficiali e militari della Guardia di finanza (il comandante regionale Abruzzo, gen. B. Gianluigi D’Alfonso; i comandanti provinciali dell’Aquila e di Vibo Valentia), dei carabinieri (il comandante della Legione carabinieri Abruzzo e il comandante provinciale dell’Aquila), e del IX Reggimento Alpini l’Aquila,  per prestare vicinanza al papà di Luca, luogotenente dei carabinieri in servizio presso il Comando provinciale dell’Aquila, al fratello Lorenzo, maresciallo dell’Esercito Italiano a Udine e a tutta la famiglia.

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