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Lunedì, 11 Febbraio 2013 14:45

La neve paralizza Cassari di Nardodipace

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mini cassariNARDODIPACE - Ormai, i cittadini della frazione Cassari di Nardodipace, sembrano averci presa l'abitudine. Sono consapevoli del fatto di vivere in uno dei paesi di più poveri d' Italia. Così come sono perfettamente convinti del fatto che «ogni qualvolta c’è una tempesta» la zona rimane «isolata a sé stessa. Nella giornata di sabato - si legge in una nota a firma di un gruppo di cittadini - per sette ore è venuta a mancare l'energia elettrica. Lo scorso anno Cassari è rimasta isolata e senza elettricità per oltre 15 giorni, con grossi rischi per i bambini e gli anziani. L' Enel, in questa cittadina, si ricorda solo quando deve inviare bollette salate che partono dai mille euro e superano in alcuni casi oltre i sette mila euro, con danni particolari a chi non sa leggere o smarrisce qualche bolletta». 

Nella missiva i cittadini denunciano una serie di «disservizi» che riguardano «la viabilità del paese», il quale, sovente, «rimane isolato anche con venti, trenta centimetri di neve, al punto che ognuno viene privato dei servizi essenziali. La scuola rimane frequentemente chiusa perché gli enti preposti non provvedono allo sgombero della neve nei tempi necessari all’apertura delle lezioni. Tutto questo comporta rischi per gli insegnanti i quali più volte hanno rischiato la vita con incidenti stradali, nonchè grossi rallentamenti alla formazione culturale della collettività. A ciò si aggiungono i grossi disagi ambientali nella struttura scolastica per l’inefficienza dei riscaldamenti che vengono accesi in alcune ore del giorno». Da qui, le richieste sia all' Enel di «fare un ponte elettrico con la provincia di Reggio Calabria che dista circa 2 Km dalla centralina più vicina (Passo Croceferrata - Piani Menta); così facendo, nel momento in cui c’è qualche problema, si può utilizzare l’energia elettrica proveniente dal Reggino» ed ai commissari prefettizi «che venga assegnato un mezzo spazzaneve» oppure «dare in appalto il servizio alle ditte del posto che riescano a spazzare la neve entro le prime ore dell’alba, per consentire cosi agli studenti ed ai lavoratori di poter svolgere le proprie attività come in tutte le comunità civili e democratiche del mondo».

 

articolo pubblicato su Calabria Ora

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