Sabato, 23 Maggio 2020 14:17

Serra, 12 alberi pericolanti da abbattere su viale Certosa

Scritto da Redazione
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«Lo scorso 15 maggio, dopo l’ulteriore collasso di un albero ad alto fusto nei pressi dell’area parcheggio adiacente la strada in località Santa Maria del Bosco, è stata interdetta la circolazione, pedonale e veicolare, nel tratto compreso tra località Calvario e Santa Maria del Bosco, al fine di valutare gli interventi necessari per superare le rilevate criticità. Peraltro, già nel mese di aprile, un altro albero ad alto fusto, non di proprietà comunale, è collassato, cadendo in un’area adibita a pic-nic. La pericolosità e l’incontrollabilità di tali eventi, che minano la sicurezza degli utenti delle bellezze naturalistiche del territorio serrese, hanno evidenziato l’improcrastinabilità di interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’intero viale alberato, che consta di ben 452 piante ad alto fusto, di proprietà comunale».

Lo scrivono in una nota il commissario straordinario del Comune di Serra San Bruno, Salvatore Guerra, e il sub commissario Sergio Raimondo. «A tal riguardo - proseguono gli amministratori della città della Certosa - con il prezioso contributo dell’Azienda Calabria Verde, sono state avviate nella giornata del 19 maggio scorso le operazioni di rimozione dei rami secchi e pericolanti. Le suddette attività, iniziate in località Santa Maria del Bosco (dove si è verificato l’ultimo crollo), hanno fatto emergere alcune situazioni di particolare criticità non fronteggiabili con il mero taglio dei rami pericolanti. Infatti, nella stessa area di parcheggio i tecnici hanno ritenuto necessario eliminare un albero, sito vicino all’altra pianta collassata, il cui fusto era totalmente cavo e privo di vita». Secondo Guerra e Raimondo «le maggiori criticità rilevate nel corso delle operazioni hanno indotto il Comune a convocare gli enti competenti al fine di effettuare un sopralluogo congiunto sui luoghi di intervento, onde individuare le ulteriori attività indifferibili e consentire alla comunità serrese di poter ritornare a fruire delle bellezze naturalistiche del territorio, in sicurezza».  L’operazione si è svolta nella giornata di ieri, 22 maggio, alla presenza del sub commissario, Sergio Raimondo; del funzionario del dipartimento 2 Presidenza – UOA Foreste, Forestazione e Difesa del Suolo della Regione Calabria, Serafino Nero; del funzionario dell’Azienda Calabria Verde, Vincenzo Maletta; del vice brigadiere dei carabinieri forestali, Francesco Aloi; del dott. Mariano Raffaele Bertucci, tecnico progettista dello studio/rilievo fitosanitario sugli alberi di viale Certosa; del delegato Lipu-Wwf, ing. Francesco Iennarella e del geometra Graziano Mandaliti, responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Serra San Bruno.

«I tecnici - aggiungo Guerra e Raimondo - attesa la vigenza di un’ordinanza (risalente al 2005) che limita la fruibilità dell’area in condizioni meteo avverse, hanno convenuto di circoscrivere l’analisi e la valutazione degli interventi urgenti a quegli alberi che rappresentano pericolo per la sicurezza e la pubblica incolumità indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Ad esito del sopralluogo, i partecipanti hanno condiviso, all’unanimità, la necessità di procedere all’indifferibile ed urgente abbattimento di tre alberi nel tratto compreso tra il piazzale di Santa Maria del Bosco e il ponte di Santo Stefano - già individuati tra gli alberi da eliminare nel rilievo fitosanitario redatto dal Dott. Bertucci e identificati con i numeri 197, 130 e 123 - e di ulteriori nove alberi nel tratto compreso tra il ponte di Santo Stefano e il Calvario - già individuati tra gli alberi da eliminare nel rilievo fitosanitario redatto dal dott. Bertucci e identificati con i n. 246 – 253 – 254 – 68 – 27 – 25 – 24 – 8  e 6. Le suddette improcrastinabili operazioni, che dovrebbero essere avviate nei primi giorni della prossima settimana, interesseranno in un primo momento il tratto compreso tra la Certosa e il Santuario di Santa Maria del Bosco, in modo da rendere subito nuovamente fruibile l’area e consentire anche la ripresa delle attività commerciali ivi presenti. Successivamente si procederà alle attività di taglio dei rami secchi e pericolanti e all’abbattimento delle 9 piante ricadenti tra il ponte di Santo Stefano e il Calvario. Tali operazioni, secondo i tecnici intervenuti, consentiranno ai cittadini serresi e ai turisti di tornare a fruire nell’immediato delle bellezze naturalistiche del territorio in sicurezza, eccezion fatta per le giornate in cui si registrino condizioni metereologiche avverse».

Guerra e Raimondo precisano che «contestualmente proseguirà la programmazione di un intervento di lungo periodo che porterà alla sostituzione delle piante già identificate nel rilievo fitosanitario del dott. Bertucci con alberi autoctoni di circa 15/20 anni. Quest’ultima attività è sottoposta alla previa presentazione di un cronoprogramma di interventi, almeno triennale, che sarà sottoposto, secondo le prescrizioni normative vigenti, alla valutazione di una conferenza di servizi tra gli organi competenti. La programmazione in argomento, come richiesto dal rappresentante della Lipu e delegato Wwf ing. Francesco Iannarella, terrà in adeguata considerazione le esigenze dell’avifauna».

 

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