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Lunedì, 22 Settembre 2014 12:01

Serra, Comune: precari Lsu-Lpu in assemblea permanente. Blocco dei servizi fino a giovedì

Scritto da Salvatore Albanese
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municipio serraNé la Regione, né il Governo hanno ottemperato agli impegni assunti riguardo alla copertura finanziaria di sussidi, integrazioni e assegni familiari per tutto il 2014 e per il saldo degli arretrati. Di conseguenza, anche a Serra San Bruno, sull’onda delle iniziative in corso ormai in molti Comuni della Calabria, dalla giornata di oggi i lavoratori precari Lpu ed Lsu in organico all’ente comunale, hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione e di rimanere in assemblea permanente fino alla manifestazione del prossimo giovedì 25 settembre che si effettuerà presso la sede dell’assessorato regionale al Lavoro in via Lucrezia della Valle a Catanzaro e a cui aderiranno migliaia di precari di tutta la Calabria.

Inoltre - così come comunicato oggi da parte dei precari in forza all’ente serrese all’attenzione di S.E. il Prefetto di Vibo Valentia - la decisione di avviare l’assemblea permanente è maturata in seguito ad una riunione autoconvocata, svoltasi questa mattina presso la sede municipale dagli stessi lavoratori «utilizzati da circa due decenni in condizioni di vergognosa precarietà normativa e contrattuale e senza contributi previdenziali, insomma in nero al servizio dello stato».

Nella nota, protocollata presso l’ufficio comunale, si fa riferimento a come la situazione sia ormai divenuta «grave ed inaccettabile», ciò in relazione soprattutto «all’ultima provocazione del Governo regionale della Presidente f.f. Antonella Stasi ed il suo codazzo di assessori, che senza pudore e sensibilità politica - si legge nella nota - ha disatteso e tradito l’accordo di giovedi 11 u.s. con USB, con il quale si impegnava a sforare il Patto di Stabilità». «Altrettanto vergognoso ed incomprensibile - scrivono ancora nella nota i precari serresi - il silenzio dei sindacati confederali e le loro oscure manovre pre-elettorali volte a coprire le malefatte di questa classe dirigente regionale e a tradire non solo i loro stessi iscritti ma tutto il movimento operaio calabrese».

Pertanto, «l’assemblea Lpu-Lsu di Serra San Bruno, presso atto del grave momento di allarme sociale, del pericolo di ordine pubblico, della disperazione di migliaia di precari calabresi da mesi senza salario, della presenza di una classe regionale impegnata solo a garantire i propri affari di potere clientelare ed affaristico in vista delle elezioni di novembre, proclama lo stato di agitazione». Oltre a questo, come già detto, è stata avviata da oggi fino al prossimo giovedì, un’assemblea permanente con il contestuale e conseguente blocco dei servizi (escluso quelli essenziali) svolti dai lavoratori.

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