Lunedì, 05 Maggio 2014 13:35

Serra, interrotte senza alcun preavviso le funzioni dell’Ufficio del Giudice di Pace

Scritto da Salvatore Albanese
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giudice longoSono rimasti letteralmente sbalorditi i tanti avvocati che, poche ore fa, si erano recati all’Ufficio del Giudice di Pace di Serra San Bruno per svolgere delle udienze fissate per la mattinata odierna. Inspiegabilmente, una volta giunti alla sede, i legali hanno infatti trovato l’Ufficio completamente privo di dipendenti e cancelliere, trasferiti in blocco al Tribunale di Vibo Valentia.

Una situazione davvero paradossale, soprattutto se si considera che solo il 12 marzo scorso era arrivata l’ufficialità sul mantenimento del locale Ufficio giudiziario, ubicato al piano terra della stessa struttura in cui si trova la sede della Comunità montana delle Serre Calabre. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando aveva, infatti - in relazione alla razionalizzazione della “nuova geografia giudiziaria” - sottoscritto il decreto per il mantenimento di ben 285 Uffici in tutta Italia, di cui 32 solo in Calabria (su un totale di 667 inizialmente soppressi a seguito della Riforma delle circoscrizioni giudiziarie).

Nell’elenco degli Uffici da “salvare” figura anche quello della cittadina della Certosa (comunque anche le sedi destinate alla chiusura dovrebbero garantire le funzioni ordinarie fino al prossimo 29 giugno). Il provvedimento che aveva scongiurato la soppressione della sede serrese era stato reso possibile grazie all’esplicita volontà manifestata dalle amministrazioni locali, pronte ad accollarsi le spese per garantire il mantenimento in vita dell'Ufficio giudiziario. Di conseguenza, proprio l’ente capofila dei Comuni territorialmente competenti, quello di Serra San Bruno, dovrà - entro l’ottobre prossimo - farsi carico del reperimento del personale di cancelleria, degli investimenti necessari per la gestione economica e della promozione - già nella seconda settimana di luglio - dei corsi di formazione per gli stessi dipendenti da assegnare all’Ufficio. Ma, contrariamente a quanto previsto, questa mattina il servizio è risultato paradossalmente interrotto a causa dell’assenza del personale che avrebbe dovuto garantire il normale svolgimento delle attività giudiziarie.

Una situazione, quindi, del tutto inaspettata, che ha lasciato di stucco perfino il giudice Ilario Giuseppe Longo giunto, come consuetudine, all’Ufficio di Serra per espletare le sue funzioni. Longo non ha chiaramente mancato di raccontare ai cronisti tutte le sue perplessità: «Ci sono, a mio avviso, i presupposti per poter parlare di un vero e proprio reato di interruzione di pubblico servizio. Ci troviamo, senza alcun avvertimento, in una sede completamente vuota, nonostante per oggi fossero state normalmente fissate delle udienze. Nella mia carriera non avevo mai assistito a qualcosa del genere. È vergognoso».

Lo stesso giudice Longo, già nei giorni scorsi, aveva inoltrato un’istanza per l’assegnazione di personale da mettere a disposizione della sede di Serra, direttamente al Presidente del Tribunale di Vibo Valentia, Antonio Di Marco. Questo, a suo volta, dopo aver espresso parere favorevole, aveva quindi trasmesso una comunicazione alla Corte di Appello di Catanzaro, ma inspiegabilmente, questa mattina, nella totale meraviglia dei presenti, si è concretizzata l’amara sorpresa.

Alcuni avvocati si sono dichiarati pronti - se la situazione dovesse perdurare - a rendersi autori, già nei prossimi giorni, di azioni eclatanti.

 

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