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Venerdì, 28 Settembre 2012 16:47

Simbario: acqua non potabile da 20 giorni e alcune zone a secco da due settimane

Scritto da Bruno Greco
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simbarioSIMBARIO - Non si placano le proteste dei cittadini all’interno del palazzo comunale. Infatti, come segnalato da alcune famiglie, continua a non esserci l’acqua nella zona alta del paese. Principalmente, i luoghi colpiti dal problema sono via Giacomo Matteotti e le abitazioni nei pressi del Calvario. Una storia quella dell’acqua che si ramifica in mille intrecci ai quali i cittadini cercano di far fronte: dalla chiusura sei serbatoi comunali, all’allaccio all’acqua avvelenata dell’invaso dell’Alaco, alle secche estive ecc. Insomma, l’approccio dell’essere umano con prezioso liquido diventa sempre più difficile. E la confusione in merito ai problemi sopra elencati regna sovrana, dato che gli amministratori dei vari Comuni sono sempre di più impegnati nell’infinito balletto di ordinanze che un po’ ne attestano la bontà e un po’ l’impossibilità di utilizzo della stessa per uso umano

, che traducendo il "tra le righe" significherebbe il consenso a tutte le manifestazioni e alle organizzazioni spontanee (Comitato Civico Pro Serre ad es.) nate contro l’ormai noto avvelenamento delle acque .

È datata 7 settembre 2012  l’ultima ordinanza comunale emessa da sindaco Francesco Andreacchi che attesta la non potabilità dell’acqua nel comune di Simbario. Nonostante le proprietà pessime del liquido, i simbariani adesso si ritrovano proprio senza. Un abitante di via Giacomo Matteotti, oramai stanco di sopportare l’incresciosa situazione, ha sostenuto che «in agosto, l’acqua oltre ad essere pochissima era irriconoscibile nell’odore e nel colore. Oggi, - ha continuato - addirittura ci ritroviamo senza da 2 settimane». Lo stesso, per riuscire a risalire il problema, ha fatto richiesta all’ufficio tecnico del Comune affinché qualcuno si prodigasse a capire se la mancanza d’acqua dipendesse da qualche rottura dell’impianto o se il problema fosse di altra natura. La risposta immediata da parte degli addetti ai lavori è stata che avrebbero mandato in loco gli operai perché si arrivasse ad una soluzione.

Ma, trascorsa anche la seconda settimana dalla segnalazione fatta all’ufficio tecnico, le abitazioni di via Giacomo Matteotti sono ancora nella medesima situazione.

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