Lunedì, 30 Agosto 2021 22:40

Al serrese Brunello Procopio il premio Kerasion Germana Ernst

Scritto da Redazione
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Nella cornice dei giardini di Palazzo Tomaini a San Pietro Apostolo, all’interno della rassegna culturale “Letture nel Borgo” diretta dalla professoressa Miriam Rocca, è stato assegnato al serrese Brunello Procopio il premio Kerasion Germana Ernst per la sua tesi di dottorato di Ricerca in storia della scienza e storia della filosofia (Università di Torino - Consorzio di Filosofia del Nord Ovest - FINO), intitolata “La fortuna di Tommaso Campanella tra Sette e Ottocento. La Città del Sole. Bibliografia (1801-1900) e Iconografia inedita”. Durante la serata è stato premiato anche un altro giovane studioso calabrese, Francesco Cesario, per un lavoro di ricerca linguistica sull’apporto delle donne nella filosofia.

Germana Ernst (1943-2016) è stata la più eminente studiosa a livello internazionale del filosofo calabrese Tommaso Campanella e una profonda conoscitrice della cultura filosofica rinascimentale. Oltre che docente di Storia della filosofia del Rinascimento presso l’Università Roma Tre è stata una straordinaria e instancabile ricercatrice, pubblicando numerose edizioni critiche e traduzioni delle opere campanelliane. Uno dei testi a cui era particolarmente legata era l’Ateismo trionfato, di cui aveva scoperto l’inedita redazione italiana, che si credeva perduta, in un manoscritto autografo nella Biblioteca Vaticana.

La premiazione è stata presieduta da tre e importanti studiose che, con i loro interventi, hanno ricordato la compianta studiosa: le professoresse Sandra Plastina e Donata Chiricò, docenti presso il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria e Delfina Giovannozzi, prima ricercatrice presso l’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee - CNR di Roma.

Queste le motivazioni per l’assegnazione del premio al giovane ricercatore serrese: «Lo studioso nella sua ricerca ha proseguito il fondamentale lavoro bibliografico ed iconografico di Luigi Firpo (tra i massimi studiosi di Campanella del Novecento), con aggiunte preziose e numerose e importanti correzioni. Uno spazio importante è stato dedicato alle edizioni della Città del Sole, in particolare a quelle di cui non si aveva ancora alcuna evidenza bibliografica: viene data notizia del ritrovamento della prima traduzione in lingua tedesca della Città del Sole, stampata nel 1787, insieme ad altri scritti, tra cui la prima traduzione tedesca della New Atlantis di Francis Bacon (1786), all’interno di due volumi miscellanei del 1786-1787. Ulteriori ricerche gli hanno permesso di rintracciare un esemplare della seconda edizione francese del 1841 della Città del Sole, di cui finora non esisteva alcun riscontro bibliografico. Una parte importante del lavoro è stata dedicata all’iconografia campanelliana: dalla ricerca sono emersi 15 ritratti inediti (tra dipinti e incisioni) dedicati a Tommaso Campanella, e un’inedita incisione con un ritratto di Giordano Bruno».

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