Lunedì, 12 Ottobre 2020 17:43

L’evoluzione della Certosa di Serra nelle “costituzioni” di Lamberto di Borgogna

Scritto da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo:

Nel 1121, vent’anni dopo la morte di San Bruno, il suo secondo successore, Lamberto di Borgogna, monaco eminente nella storia della fondazione monastica serrese, promulgava le prime “costituzioni” riferibili a una Certosa di cui si abbia notizia. Si tratta di un testo pervenuto in forma incompleta e giunto sino a noi soprattutto grazie alla cura che Dom Costanzo De Rigetis, agli inizi del XVI secolo, aveva dedicato nel trascriverlo, ma è un documento, per quanto frammentario, di straordinario interesse storico. Per avvicinarsi alla sua importanza basti considerare due elementi. San Bruno non aveva lasciato per i suoi confratelli nessuna regola e la forza del suo eccezionale carisma si era trasmessa, soprattutto, con l’esempio e con la testimonianza, vere e proprie pietre miliari che i monaci calabresi, negli anni successivi alla sua morte, avrebbero conservato come imprescindibili segnavia. D’altra parte, bisognerà attendere il periodo 1127-1128 per avere, presso la fondazione certosina francese, i primi “statuti” dell’Ordine certosino, quelle Consuetudines Cartusiae, dovute a Guigo I, che sarebbero nel tempo diventate il modello per tutte le elaborazioni statutarie dei secoli seguenti. Poste tra questi due periodi fondamentali, le “costituzioni” di Lamberto rappresentano un testo decisivo per comprendere l’evoluzione che il monastero calabrese, dopo la morte di Bruno, aveva intrapreso, anche in relazione agli sviluppi del nascente ordine certosino dentro la cornice disegnata dalle “consuetudini” guigoniane. Una evoluzione nella quale i rapporti tra l’eremo di Santa Maria della Torre e il cenobio di S. Stefano, il progressivo strutturarsi del sistema delle grange, il passaggio all’ordine cistercense alla fine del XII secolo costituiranno, in età medievale, alcuni dei punti di snodo di una vicenda storica cominciata nel 1091 e tuttora ben viva nella storia religiosa delle estreme propaggini dell’Italia meridionale, così come nel più generale quadro del monachesimo occidentale.

A nove secoli dalle “costituzioni” di Lamberto, il Museo della Certosa di Serra San Bruno e l’editore Rubbettino intendono proporre, nel mese di maggio del 2021, un incontro di studi che riconsideri in maniera critica quei passaggi storici cruciali, senza tralasciare i riflessi spirituali connaturati con la vocazione monastica. L’incontro – intitolato Lamberto e la sua “Constitutio”: 1121 – 2021 - costituirà un ulteriore momento di quel tragitto di ricostruzione storica che il Museo ha intrapreso, da oltre un ventennio, attraverso mostre (quali quelle delle reliquie del monastero in occasione del Giubileo e sull’iconografia di San Bruno nel nono centenario delle sua morte), convegni (ultimo, nel 2016, l’importante convegno dedicato alla figura del beato Lanuino) e pubblicazioni, sulle tracce di un’esperienza religiosa che da quasi un millennio attraversa la cristianità. Per favorire una maggiore partecipazione degli studiosi di varie provenienze è stata anche lanciata una “call for papers” internazionale per la quale si possono vedere https://www.filosofiadellareligione.it/index.php/12-eventi-e-convegni/159-lamberto-e-la-sua-constitutio-1121-2021 e http://www.cartusiana.org/.  

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