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Venerdì, 21 Febbraio 2020 21:05

Le tradizioni e gli antichi mestieri di Serra in un documentario di Geo&Geo

Scritto da Bruno Greco
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Foto di Bruno Tripodi Foto di Bruno Tripodi

Serra San Bruno troverà spazio su Rai3 tra i documentari della trasmissione Geo&Geo dal titolo “Serre calabresi”, mercoledì prossimo a partire dalle 17. Le riprese, eseguite dal documentarista Marco Mambro nel maggio del 2018, finalmente saranno trasmesse su scala nazionale. Argomenti principali la storia, le tradizioni serresi e le carbonaie, famose in tutto il mondo per la loro particolare produzione legata a tecniche antiche e che fanno di Serra San Bruno il paese detentore di questa particolare cultura, che non sente il bisogno di farsi coinvolgere da veloci e sempre più tecnologici processi di industrializzazione.

Ad accompagnare lo staff della Rai lungo le vie del paese sono stati gli attivisti della sezione locale della Pro Loco. Obiettivo puntato sulla storia, quindi sulle bellezze del centro e delle chiese che sfoggiano il loro stile barocco e che ricordano la figura dello scalpellino.

Dal centro storico alla montagna, madre dei caratteri distintivi di Serra San Bruno. Un salto dunque alla scoperta delle carbonaie e dei luoghi della Ferdinandea (che prendono il nome da Ferdinando II di Borbone).

Assieme ai membri della Pro Loco il fotografo serrese Bruno Tripodi, legato alle famiglie dei carbonai da un rapporto quasi quarantennale. E proprio Tripodi è stato intervistato per parlare di questa antica tradizione sulla produzione del carbone, tema che da sempre influenza il suo singolare lavoro di repoter. Nel documentario ci sarà spazio anche per conoscere un altro antico mestiere delle Serre quello del bovaro (in serrese vuàru o anche massaru), tuttora praticato da qualche famiglia proprio nei luoghi della Ferdinandea. Le riprese sono state fatte nell'azienda di Domenico Galati.

Un importante biglietto da visita per la cittadina della Certosa, che ancora una volta mostra, in una prestigiosa vetrina nazionale, tutto il suo potenziale culturale e turistico.

«Per noi – ha dichiarato il vicepresidente della Pro Loco Andrea Pisani – è stato un piacere fare da accompagnatori durante le riprese di questo documentario. Abbiamo da sempre a cuore la promozione del nostro paese e, anche in questo caso, siamo orgogliosi di aver contribuito a portare avanti quello che è il nostro obiettivo».