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Martedì, 02 Aprile 2013 09:34

Alaco, il caso approda in Parlamento

Scritto da Redazione
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mini diga-alacoLa questione “ Alaco” arriva a Roma. Il  deputato del Partito democratico Bruno Censore, insieme al collega Ferdinando Aiello(SEL), presenterà, già domani, un’interrogazione parlamentare relativa alle note vicende che hanno interessato l’invaso “Alaco” e che hanno provocato, e tutt’ora provocano, preoccupazione, disagi ed ansia fra la popolazione. Vicende che ormai da anni interessano i cittadini della Calabria ed in particolar modo quasi tutta la  popolazione residente nelle province di Vibo Valentia e Catanzaro.  “E’ giunto il momento di fare chiarezza sulla qualità delle acque che quotidianamente sgorgano dai rubinetti di 88 comuni calabresi - ha dichiarato l’onorevole Censore - e  di dare risposte precise a migliaia di cittadini stremati da un continuo balletto di ordinanze e di azioni a volte relative al divieto di utilizzo dell’acqua, poi revocate, altre volte alla chiamata in causa di autorevoli istituzioni in campo sanitario al fine di dare sicurezza sull’utilizzo a fini umani dell’acqua.
Per tale motivo, ho chiesto al Presidente del consiglio dei Ministri ed ai Ministri della Salute e dell’Ambiente di conoscere l’attuale e reale situazione e  di sapere se corrispondono al vero le ipotesi più volte paventate da molte associazioni ambientaliste o comitati, dell’’eventuale presenza nell’invaso “Alaco” di sostanze potenzialmente dannose per la salute pubblica, invitando gli stessi ad adottare ogni opportuno provvedimento teso alla tutela della salute dei cittadini serviti dall’invaso”.  Censore ha fatto sapere che subito dopo la presentazione dell’interrogazione parlamentare, al fine di rafforzare l’iniziativa, coinvolgerà autorevoli personalità istituzionali e politiche del centro-sinistra.  “E’ opportuno tenere alto il livello dell’attenzione investendo direttamente della questione il Governo ed i Ministeri competenti per avere notizie certe. Oggi il mandato consegnatomi dagli elettori calabresi mi porta a difendere i loro diritti essenziali nelle sedi opportune e, per tale motivo, vigilerò costantemente sull’evolversi della situazione fino a quando non verranno date risposte certe, serie e soprattutto attendibili”. Così, dopo aver presentato un’interrogazione parlamentare sulla situazione dei lavoratori LSU/LPU, Censore ha deciso di affrontare un’altra importante e “scottante” questione calabrese che impone soluzioni immediate. “L’acqua- conclude il parlamentare democratico- è bene pubblico e, come tale, non può essere oggetto di speculazioni e pertanto porterò avanti questa battaglia a tutela della salute e dell’incolumità dei calabresi”.
 
 
 
 
Al Sig. Presidente del Consiglio 
                                                                                                                Ai Signori Ministri della Salute 
                                                                                        e dell’Ambiente
 
Interrogazione a risposta scritta 
Da On. Bruno Censore e Ferdinando Aiello 
Per sapere, premesso che:  
L’invaso della diga “ALACO”, sito a Brognaturo in provincia di Vibo Valentia , è  l’unica dotazione idrica per  88 comuni della Calabria centrale.
Da anni, oramai, non si riescono ad avere notizie certe e totalmente rassicuranti sulla potabilità dell’acqua soggetta, molto spesso, ad ordinanze di non potabilità successivamente revocate.
Spesso, dai rubinetti di diverse zone, l’acqua si presenta sporca e maleodorante.
Questo caso sta causando enormi disagi alle popolazioni del luogo che, non essendo sereni, tendono a non utilizzare l’acqua nemmeno per scopi umani. 
A seguito di numerose denunce l’invaso “Alaco”, in data 17 Maggio 2012, è stato sottoposto a sequestro su provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica  di Vibo Valentia. 
In data 25 Marzo 2013, su richiesta di S.E. il Prefetto di Vibo Valentia, l’Istituto Superiore della Sanità ha dichiarato la propria disponibilità ad assicurare consulenza in merito alle problematiche connesse alla sicurezza delle acque. 
 
Alla luce di quanto  sopra esposto, si chiede al Presidente del Consiglio ed ai Ministri dell’Ambiente e della Salute, di conoscere:
L’attuale situazione con specifico riferimento all’eventuale presenza nell’invaso “Alaco” di sostanze potenzialmente dannose per la salute pubblica.
Si chiede inoltre, di adottare ogni opportuno provvedimento teso alla tutela della salute dei cittadini serviti dall’invaso “Alaco”.

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