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Lunedì, 07 Marzo 2016 12:39

Allarme sicurezza, domani consiglio comunale aperto ad Arena

Scritto da Redazione
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ARENA - Resta elevato l'allarme sicurezza nel territorio comunale di Arena, soprattutto dopo quanto accaduto il 25 febbraio scorso quando, nei pressi di una fabbrica di divani situata nella zona Pip, ad andare in fiamme è stato il furgone di proprietà del consigliere comunale di maggioranza Alessandro Pagano.

A tal proposito, per la giornata di domani, 8 marzo, con inizio previsto alle ore 18, presso la sala consiliare, è stata convocata una riunione del consiglio comunale, in seduta straordinaria ed aperta al pubblico, nel corso della quale si discuterà dell'unico punto all'ordine del giorno con ad oggetto "Analisi e prospettive sicurezza sul territorio comunale".

Per l'occasione, inoltre, il sindaco di Arena, Antonino Schinella, ha scritto una lettera indirizzata ai consiglieri regionali Vincenzo Pasqua, Nazzareno Salerno, Giuseppe Mangialavori e Michele Mirabello; al deputato Bruno Censore; ai sindaci dei Comuni di Acquaro, Dasà, Dinami, Gerocarne, Pizzoni, Soriano Calabro, Sorianello e Vazzano; al prefetto di Vibo, Carmelo Casabona; al presidente della Provincia, Andrea Niglia; alle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Cisal; a Confindustria, al parroco don Rocco Zoccoli, alle associazioni "Libera", "Promo Arena", "Avis", "Cas" e "Amitemus". «Il grave atto intimidatorio perpetrato ai danni dell’imprenditore nonché consigliere comunale Alessandro Pagano, attacco violento alle istituzioni e al tessuto socio-economico della comunità - ha detto lo stesso Schinella - costituisce l'ennesima presa d'atto della presenza sul territorio, mortificato da atavica depressione economica, di forze  criminali  che ne ostacolano lo sviluppo. L'amministrazione comunale - consapevole del proprio ruolo di propulsione rispetto alle legittime istanze di tutela, sicurezza, legalità e pacifica convivenza che provengono dagli operatori economici in particolare e, più in generale, dalla società civile - ha inteso promuovere un'occasione di confronto con i soggetti istituzionali, le forze politiche e sociali, l'associazionismo e il volontariato presenti sul territorio, per stigmatizzare la turbativa che simili eventi producono nelle comunità che li subiscono e per affermare la necessità di adeguate  risposte  di contrasto al fenomeno criminale». 

 

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