Giovedì, 22 Aprile 2021 18:14

Avviato il primo passo per la costituzione del Distretto biologico del Parco delle Serre

Scritto da Redazione
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La sede del Parco naturale regionale delle Serre ha ospitato oggi pomeriggio la conferenza stampa di presentazione dell’idea del Distretto del Parco delle Serre e territori limitrofi, al termine della quale è stato sottoscritto l’atto di costituzione del Comitato promotore.

Oltre al commissario straordinario dell’ente di tutela ambientale, erano presenti i presidenti dei Gal Terre Vibonesi, Terre Locridee e Serre Calabresi, il direttore generale dell’Arsac (Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese), il direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e i rappresentanti del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria). In rappresentanza del Comune di Serra San Bruno, ha partecipato all’incontro il consigliere comunale Raffaele Pisani.

L’obiettivo, secondo quanto asserito dai soggetti promotori del Distretto, è di «valorizzare l'agricoltura e i prodotti agroalimentari attraverso un modello produttivo rispettoso dell'ambiente, basato sull'agricoltura biologica e che coniughi al tempo stesso l'obiettivo principale del Parco di tutela della biodiversità rafforzando il legame identitario del cibo con il territorio per incrementare il reddito degli agricoltori e creare un valore aggiunto per l'itera collettività dell'area del Parco. Negli ultimi 10 anni (2009-2019) il settore biologico calabrese si è fortemente espanso in termini di operatori e soprattutto di SAU biologica e gli operatori biologici calabresi rappresentano il 13% del totale Italia, pari a 10.222 unità (sia esclusivi sia misti), incoronando la Calabria come prima Regione in Italia per numero di produttori biologici esclusivi, pari a n. 8.606. Nel territorio potenzialmente interessato alla costituzione del biodistretto in oggetto, operano attualmente circa 2.100 aziende, per complessivi 27.000 ettari, gestite con il metodo dell'agricoltura biologica certificata, con produzioni che spaziano dall'ortofrutta alla zootecnia, dalla viticoltura all'olivicoltura e alla produzione di miele».

Dal punto di vista normativo e della programmazione, invece, «la Commissione ha presentato il 25 marzo 2021 un piano d'azione per lo sviluppo della produzione biologica, con l'obiettivo generale di stimolare la produzione e il consumo di prodotti biologici, per fare sì che entro il 2030 il 25 % dei terreni agricoli sia destinato all'agricoltura biologica. Il Piano d'azione prevede, tra l'altro, l'istituzione della "giornata del biologico" da tenersi ogni anno nell'Unione europea, la promozione dei distretti biologici e l'istituzione degli "appalti pubblici green" che prevedano l'integrazione dei prodotti biologici nei criteri minimi obbligatori per gli appalti pubblici verdi nelle mense. Inoltre - affermano i promotori del Distretto - è attualmente in discussione al parlamento italiano il Ddl dal titolo "Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico" che con l'art. 13 istituisce i Distretti biologici. L'art. 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, di fatto annovera i distretti biologici e i biodistretti trai distretti del cibo».

Alla luce dello scenario delineato, il Parco regionale delle Serre ha proposto la costituzione del Distretto del biologico in qualità di capofila. Il Comitato promotore è composto dall'ente Parco, dai Gal Serre Calabresi, Terre Vibonesi e Terre Locridee, dall'Arsac, dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria-Dipartimento di Agraria, con il supporto tecnico-scientifico del Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, Centro di Politiche e Bioeconomia (CREA-PB).

Dopo la costituzione del Comitato promotore, inizierà una fase di consultazione e animazione con il territorio e le istituzioni al fine di «costituire il partenariato del Distretto e arrivare all'elaborazione di una proposta condivisa di accordo e completare l'iter di riconoscimento». Inoltre, è prevista un'«attività di animazione del territorio con incontri territoriali, con il supporto dell'Arsac e della Rete rurale nazionale. La costituzione del Distretto apre altresì l'opportunità allo scambio di conoscenze tra le realtà istituzionali, le associazioni e gli operatori agricoli, agroalimentari, turistici, ambientali, del territorio, mettendo in rete progetti, creando supporti e servizi per ulteriori iniziative e realizzando una identità forte sulla scelta del biologico e dell'agro-ecologia, unitamente all'attenzione per la salute dell'ambiente e dei cittadini».

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