Venerdì, 03 Luglio 2020 09:23

Il sindaco di Acquaro scrive all'Ufficio scolastico regionale: «Mantenere la scuola dell’Infanzia nella frazione Piani»

Scritto da Redazione
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«La notizia della soppressione della scuola dell’Infanzia presso l’Istituto scolastico della frazione Piani di Acquaro, decretata con suo provvedimento del 15 giugno scorso e giustificato dall’esiguo numero degli iscritti al nuovo anno scolastico, desta preoccupazione e corre il rischio di generare per l’intera comunità un prevedibile disagio».

Lo scrive il sindaco di Acquaro, Giuseppe Barilaro, in una lettera inviata al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale (Ufficio IV-ATP di Vibo Valentia).

A giudizio del primo cittadino, «l’Istituto scolastico rappresenta infatti l’unico presidio istituzionale presente in una frazione che vive il disagio e le difficoltà delle realtà territoriali delle zone interne. La frazione - prosegue Barilaro - conta 700 abitanti, si trova in montagna, è situata a un’altezza di 800 metri sul livello del mare ed è caratterizzata da una popolazione di gente dedita prevalentemente all’agricoltura e sprovvista di mezzi pubblici di collegamento con il centro del Comune. Inoltre, l’arteria stradale di competenza dell’amministrazione provinciale di Vibo Valentia, che collega la frazione con il centro di Acquaro, oltre a essere ormai da anni sprovvista di qualsivoglia manutenzione, versa in condizioni di scarsa sicurezza». Circostanze, queste, che secondo Barilaro «hanno indotto nel tempo le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute a investire oltre un milione di euro per la realizzazione e la manutenzione del plesso scolastico ubicato nella frazione. Ciò allo scopo di garantire anche a questa popolazione l’imprescindibile diritto alla formazione culturale e sociale sancito dalla nostra Costituzione». Per il primo cittadino, inoltre, la paventata soppressione della scuola dell’Infanzia «rappresenterebbe la premessa sostanziale per la chiusura dell’intero plesso scolastico che ospita tutte le scuole dell’obbligo e i cui alunni andrebbero ad aggiungersi a quelli già frequentanti le scuole di Acquaro centro». Guardando, poi nello specifico alle norme che regolano la composizione degli organici e il mantenimento dei presidi scolastici, per Barilaro «appare necessario sottolineare che se le iscrizioni alla prima classe della scuola dell’Infanzia sono state sette, altre due iscrizioni non è stato possibile perfezionarle entro i termini previsti, a causa del lockdown decretato dal governo (fermo restando la possibilità di ripresentarle in fase di definizione dell’organico di fatto). Inoltre - scrive ancora il primo cittadino - ulteriori due famiglie hanno chiesto l’iscrizione anticipata per i rispettivi bambini che compiranno i tre anni rispettivamente l’1 maggio 2021 (soltanto un giorno dopo la scadenza) e alcuni giorno dopo. In conclusione, sulla base di quanto prospettato e con i dati oggettivi in mio possesso, i numeri per riottenere l’apertura della classe di scuola dell’Infanzia ci sarebbero anche per il successivo anno scolastico 2021-2022, con più di 12 bambini iscritti».

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