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Domenica, 16 Dicembre 2012 15:19

Imu, il salasso è servito: domani scade l'ultima rata

Scritto da Redazione
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mini imuCi siamo. Da domani tutti in fila per pagare l’ultima rata dell’imu. Chi non si è affidato al commercialista la può versare in banca con il modello F24, alla posta con un semplice bollettino di conto corrente, oppure con l’ausilio di un intermediario abilitato come i CAF (Centri di Assistenza Fiscale). Il saldo è più salato rispetto agli acconti già versati in precedenza perché molti Comuni hanno aumentato le aliquote di base rispetto all’acconto di giugno. Chi ha deciso di fare da se, dovrà prima di tutto consultare le delibere del proprio Comune di appartenenza direttamente dal sito del Comune o su quello del Ministero dell’Economia, ed individuare quindi l’aliquota applicabile nonché le detrazioni.

Alcuni comuni a quelle base ne hanno aggiunte altre, come ad esempio quelle connesse alla presenza di invalidi nel nucleo familiare.

Il calcolo per la prima casa (ossia l’abitazione principale, che può essere una sola per nucleo famigliare): il 16 giugno scorso, al momento dell’acconto, abbiamo pagato un terzo (33%) di quanto dovuto. Entro il 16 settembre si è pagata la seconda rata, che nel suo ammontare è stata uguale al primo acconto. Domani, il 17 dicembre, è l’ultimo giorno utile per versare il conguaglio, ossia la rata finale. Se il vostro Comune non ha variato l’aliquota standard dei versamenti precedenti, si pagherà lo stesso importo degli acconti già versati. Se invece il Comune ha cambiato l’aliquota, dal calcolo dell’imposta bisogna sottrarre gli acconti versati e pagare la differenza.

Per le seconda case (uno o più immobili diversi dall’abitazione principale) rimane la stessa metodologia di pagamento della vecchia ICI: due sole rateizzazioni. La prima riguarda il pagamento del 50% ed è stata versata già entro il 16 giugno scorso dai possessori di seconda casa, calcolata sull’aliquota base del 7,6 per mille. La seconda ed ultima rata entro il 17 dicembre, in base all’aliquota effettivamente stabilità dal Comune dove è ubicato l’immobile. In ogni caso l’Imu è da considerarsi un’imposta “composta”: una quota che va allo Stato, un’altra invece viene introitata dai Comuni.

Infine se si paga con il modello F24, tramite il servizio di home banking fornito dalla propria banca, bisognerà fare attenzione ai codici tributo distinguendo tra quelli della prima e seconda abitazione, quelli della quota statale e quelli comunali.

Per i residenti nel Comune di Serra San Bruno che intendono calcolare l’importo Imu ancora dovuto sarà utile compilare e consultare il modulo on line al seguente link http://www.riscotel.it/calcimu/comuni_1212/calcimu.php?comune=i639.

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