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Venerdì, 07 Giugno 2013 14:36

L’assessorato fantasma. Confindustria bacchetta Salerno: 'Contattarlo è un'odissea'

Scritto da Salvatore Albanese
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mini 1172251747Acquisire informazione sui bandi o semplicemente verificare l’ammissibilità delle domande inviate all’Assessorato regionale al Lavoro sembra sia diventata una vera e propria odissea. L’accusa emerge dalla lettera firmata dal Presidente di Confindustria Cosenza Natale Mazzuca, che si dice esterrefatto dai silenzi del dipartimento guidato dal neo assessore Nazzareno Salerno. Dalla missiva emerge il disagio di un imprenditore che aveva partecipato nel marzo scorso ad un ‘bando a sportello’ utile a ricevere un contributo a favore delle imprese, variabile dai 12mila euro, nel caso di assunzione di un lavoratore maschio, ai 25mila euro nel caso di un lavoratore portatore di handicap, ma che a ben 3 mesi di distanza ancora non aveva avuto alcun responso, neanche semplicemente in merito all’idoneità della propria domanda.

Eppure i cosiddetti ‘bandi a sportello’ sono uno strumento relativamente veloce per la pubblica amministrazione, con le domande esaminate in ordine di presentazione e i contributi erogati fino all’esaurimento del fondo disponibile, senza l’esigenza quindi di dover nominare una commissione di esperti per l’analisi delle richieste, l’attribuzione di punteggi, la formulazione di graduatorie e senza l’attesa dei tempi per eventuali ricorsi, ma accettando e classificando le domande semplicemente in riferimento all’ordine cronologico in cui queste sono pervenute all’ufficio in funzione della data e dell’orario riportato sul timbro postale.

Incuriosito dall’insolito ritardo, l’imprenditore contatta telefonicamente il responsabile del procedimento che risulta però irreperibile. Caparbio, decide quindi di rivolgersi questa volta al dirigente del servizio competente, ma anche in questo caso il telefono squilla invano. Allora passa al dirigente di settore, ma l’esito è lo stesso. Tenta allora per ben due volte di chiedere informazioni per posta elettronica tramite l’invio di due mail, ma ancora non riceve nessuna risposta. Come ultima spiaggia l’imprenditore contatta la segretaria del neo assessore che, dall’altro capo del telefono, esclama cortesemente di non avere competenza in materia e che per avere informazioni bisogna recarsi personalmente agli uffici dal lunedì al venerdì, rigorosamente di mattina. “Ma come si fa – chiede l’imprenditore – a fissare un appuntamento se nessuno risponde al telefono?”. Non appagato, decide quindi di rivolgersi al referente ‘Trasparenza ed Integrità’ dello stesso assessorato. Va sul portale internet, ne scopre il nome ma non le modalità per contattarlo che non sono indicate. A questo punto – per il Presidente di Confindustria Cosenza – la domanda sorge spontanea: “Ma questi bandi servono veramente ad incentivare gli imprenditori a stabilizzare rapporti di lavoro a termine?”

 

 

 

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