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Lunedì, 16 Novembre 2015 12:25

'Natura e turismo', i tirocinanti occupano la sala convegni del Parco delle Serre

Scritto da Redazione
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Da quattro mesi, ormai, non ricevono alcuna retribuzione.

Loro, però, i 49 tirocinanti del progetto "Natura e turismo" - che, a breve, rischiano di perdere il posto di lavoro - non hanno alcuna intenzione di mollare. Vogliono che il rapporto, iniziato esattamente un anno fa, vada avanti, onde evitare che ben quarantanove famiglie possano rimanere a casa, senza un futuro e, dunque, senza alcuna certezza sul piano occupazionale. Gli appelli lanciati nelle ultime settimane non sembrano, però, aver sortito gli effetti sperati. Ecco, perchè, i tirocinanti del profilo conservazione e manutenzione, a partire dal pomeriggio odierno, occuperanno la sala convegni, situata nel piano superiore della sede del Parco delle Serre, fino a quando non avranno risposte. 

«Siamo 49 tirocinanti del progetto "Natura e turismo" - si legge in un comunicato - nato dalla collaborazione tra Calabria Lavoro ed il Parco naturale regionale delle Serre. Il nostro tirocinio formativo, iniziato nel novembre 2014, tra qualche giorno scadrà, ma ciò che ci preme sottolineare è che, quello che abbiamo svolto, non è stato un semplice tirocinio, dove bisognava guardare ed imparere, bensì abbiamo lavorato, portando il territorio ad un certo livello di visibilità. Abbiamo fatto un po' di tutto: dalla pulizia delle strade, alle montagne abbandonate e soffocate dalla sporcizia, alla pulizia dei centri storici, al ripristino delle fontane, alla realizzazione di ben 150 chilometri di sentieri percorribili; poi, ci siamo mobilitati per il ripristino del vivaio "Rosarella", rendendolo accessibile ai turisti e siamo stati anche nelle discariche, senza mai rifiutarci. Ora, chiediamo a chi di competenza che il nostro progetto vada avanti, anche perchè siamo 49 famiglia in una condizione di didsagi e lavorare per crescere i nostri figli non è umiliante. Il nostro, poi, è stato uno dei pochi progetti che ha contribuito alla crescita del territorio. Siamo stati utili anche ai 26 Comuni che fanno parte dell'ente Parco. Si parla spesso del fatto che bisogna contrastare la disoccupazione, ma per fare questo non bisogna togliere il lavoro a chi già ce l'ha come noi. Piuttosto, si dovrebbe lasciare a chi ce l'ha ed assumerne altri. Magari, così facendo, si allevierebbe anche la criminalità». 

In chiusura, i tirocinanti si rivolgono a «chi di competenza», nella speranza che «il rapporto di lavoro possa andare avanti», onde evitare che «49 famiglie rimangano in mezzo ad una strada».

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