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Giovedì, 19 Agosto 2021 17:14

Oliverio pronto a fare un passo indietro: «Sì a un candidato unitario con Bruni e De Magistris»

Scritto da Redazione
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«Sono pronto a ritirare la mia candidatura e sedermi attorno ad un tavolo con la Bruni e De Magistris, se loro faranno altrettanto, ricercando poi la candidatura capace di unire su basi pluralistiche e democratiche le diverse anime del centrosinistra e per mettere a disposizione ogni energia e progettualità per definire una strategia vincente rispetto al centrodestra».

Lo afferma l’ex presidente della Regione Mario Oliverio, che nei giorni scorsi aveva annunciato la decisione di scendere in campo in vista delle elezioni in programma il 3 e 4 ottobre prossimi.

«A chi, come Amalia Bruni - prosegue Oliverio - sostiene che l'unico obiettivo per i progressisti calabresi debba essere quello di rimettere in piedi la Calabria, rispondiamo, senza se e senza ma, che questo dovrebbe essere per ciascuno di noi, tutti, nessuno escluso, la priorità delle priorità. A questo proposito mi preme ricordare come, da sempre, questo sia stato l'assillo, che ha rappresentato l'anima di tutte le mie dichiarazioni, assieme al carattere inclusivo, democratico e pluralistico su cui doveva, e comunque dovrà, poggiare l'unità del centrosinistra. La candidatura a presidente doveva essere espressa ricorrendo alle elezioni primarie, come fortemente e inascoltatamente richiesto da più voci. Sottolineo, infine, come la mia decisione di scendere in campo e quindi affrontare, congiuntamente a una vasta area del centrosinistra che condivide con me questa scelta, da protagonisti la competizione elettorale, è arrivata buon'ultima e distante nel tempo rispetto alle altre, dopo aver verificato che le mie parole rimanevano non solo senza risposta, ma addirittura senza interlocuzione».

In merito alle candidature, Oliverio sostiene che «non vanno affidate all'arbitrio di nessuno ma a un codice etico oggettivo, poggiante su regole e leggi applicabili in ogni stato di diritto, rifugendo da fondamentalismi fuorvianti e liberticidi».