Giovedì, 31 Marzo 2016 14:35

Rete ospedaliera, la controproposta dell'Asp: 350 posti letto a Vibo, restano Serra e Tropea

Scritto da Redazione
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Un tira e molla di proposte e controproposte che fanno da contorno ad un comparto già reso caldo da proteste, manifestazioni di piazza, scioperi e – come nel caso dei 15 medici dello Jazzolino di Vibo Valentia – dimissioni di massa.

La sanità regionale è in balia di una guerra di nervi che vede su un fronte il commissario per l’attuazione del Piano di rientro, Massimo Scura, e sull’altro pazienti, cittadini, medici e professionisti del comparto, sindaci, consiglieri e assessori regionali e, perfino, il governatore Mario Oliverio. Il presidente della Regione, proprio ieri, pochissimo tatto aveva utilizzato nel commentare gli ultimi rilievi del Rapporto 2016 sul coordinamento della finanza pubblica, dal quale emergerebbe  «un progressivo aumento dell’emigrazione sanitaria passiva, l'allungamento delle liste di attesa e il depauperamento dei servizi» ed un inequivocabile «fallimento delle gestioni commissariali che, da sette anni, governano la sanità calabrese». 

Tutt’altri toni e tutt’altri strumenti di dissenso rispetto alle disposizioni del decreto 30 di Scura sono invece arrivati dal dg dell’Asp di Vibo Valentia, Angela Caligiuri, che proprio in queste ultime ore ha reso noto il contenuto della sua “controproposta”  sulla riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale, riportato questa mattina dalla Gazzetta del Sud. L’atto della Caligiuri, che non risparmia critiche rispetto al numero di posti letto programmati (2,8 per mille abitanti di media regionale e solo 1,5 per il Vibonese) o riguardo alle forti discrepanze tra l’offerta delle strutture ospedaliere della provincia e quella degli altri territori, parte dal nuovo grande ospedale di Vibo. Un presidio che – a parere della dg – dovrà disporre di 286 posti letto per la degenza ordinaria, 33 per quella high care, 28 per il day hospital e di ulteriori 50 posti “tecnici”. Il tutto suddiviso in cinque macro aree a iniziare da quella di Medicina con 130 posti letto, e nella quale verrebbero comprese le specialità di Medicina d’urgenza ed interna, Psichiatria, Cardiologia, Pneumologia, Neurologia e malattie infettive. Per l’area afferente alla Chirurgia i posti letto proposti nel documento della dg sono invece complessivamente 108 tra Chirurgia generale, Urologia, Chirurgia d’urgenza e Ortopedia. All’area Materno-Infantile 51 posti letto suddivisi tra i reparti di Ostetricia e patologie della gravidanza, Pediatria e Neonatologia. Per il settore “high care” 33 posti letto ripartiti tra Terapia intensiva e sub intensiva indifferenziata, udic, stroke unit e patologie neonatali. Infine, 28 i posti letto proposti per il day hospital e, come già detto, i 50 posti “tecnici” afferenti alle postazioni Emodialisi, nido, Pronto soccorso.

Finché non si giungerà alla realizzazione del nuovo ospedale di Vibo i posti letto attuali – secondo quanto proposto dalla Caligiuri – dovranno restare operativi «e ove si rendesse necessario, alcuni dei posti previsti nel nuovo nosocomio potranno essere allocati nei presidi aziendali, compatibilmente con la capacità strutturale degli stessi». Il nuovo ospedale dovrebbe disporre anche di servizi ritenuti indispensabili dalla dg, quali Emodinamica (che nel Vibonese conta circa 600 pazienti l’anno sottoposti a esame coronografico e, in larga parte, anche a procedura di rivascolarizzazione a mezzo angioplastica), Diabetologia, Endoscopia chirurgica, Diagnostica di laboratorio e per immagini comprensiva di sala di Angiografia.

Per quel che concerne, invece, i presidi “minori” della provincia, ossia gli ospedali di Serra e Tropea, la Caligiuri nella sua proposta, prevede il mantenimento del primo come presidio di montagna con 20 posti letto di Medicina generale, 20 di Lungo degenza, 20 di Riabilitazione, 5 per il day surgery chirurgico, 11 tra Obi e Emodialisi, oltre alla presenza dei servizi di Anestesia, Radiologia e Laboratorio analisi. Anche l’offerta dell’ospedale civile di Tropea secondo il documento della dg rimarrebbe intatta, con 20 posti letto di Medicina generale, 10 di Chirurgia, 10 di Ortopedia, 10 di urologia, 5 di oncologia in day hospital, 13 per Emodialisi, oltre al mantenimento – anche in tal caso – dei servizi di Anestesia, Radiologia e Laboratorio analisi.

Il documento stilato dai vertici dell’Azienda sanitaria provincia di Vibo è stato inviato oltreché a Scura, anche al presidente della Regione, Oliverio.

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