Sabato, 16 Novembre 2019 18:04

Serra, botta e risposta tra maggioranza e opposizione. Liberamente: «I soliti annunci». Il sindaco: «Sono allo sbando»

Scritto da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo:

Ci ha messo veramente poco, il sindaco voluto da Censore e "salvato" da Salerno, ad elencare il “frutto” del suo operato, o meglio di ciò che è riconducibile a finanziamenti e progetti altrui.

Non si accorge, però, che dopo tre anni e mezzo trascorsi sul palazzo comunale, il solito elenco fatto di annunci è ormai diventato monotono e privo di credibilità politica.

Insomma, nell'ombra di una stanza e seduto dinnanzi a foglietti propagandistici pieni di “nelle prossime settimane“ e “nei prossimi mesi",  il protagonista del video messaggio lanciato ai serresi, ha provato goffamente a distogliere l'attenzione dal trasformismo politico di cui Serra è ostaggio, ripetendo il ritornello classico che precede qualsiasi competizione elettorale.:

Con le Regionali alle porte, infatti, non mancano gli impegni per il “futuro” e l'imminente creazione di posti di lavoro grazie al rilancio dell'economia locale; così come non mancano le accuse di demagogia e strumentalizzazione nei confronti di un’opposizione che, purtroppo per coloro che dirigono la scena, non ha intenzione di consentire che Serra venga accecata dal fumo di una maggioranza nata a tavolino e non dal vaglio degli elettori.

Serve a poco, insomma, elogiare un dispendioso progetto di raccolta differenziata che demanda ai privati, non solo la gestione, ma anche gli introiti dell’impegno dei cittadini; serve a poco, gonfiarsi per una fontana e ricordare la manutenzione del campetto di Via Matteotti  che, dopo essere rimasto inutilizzato per tutta l'estate, in questo periodo, forse andrebbe bene per una pista di pattinaggio, giusto per evitare che l’inverno rovini migliaia di euro di manto erboso senza che nessuno ci abbia messo piede. Questi i risultati portati tre anni e mezzo dopo l'insediamento di un sindaco che prometteva una “rinascita” e che, nel frattempo, ha iniziato anche a “volare in alto”.

E chissà se dai motti utilizzati alle scorse elezioni comunali non venga fuori il nome della prossima lista con cui, coloro che per venti anni sono stati avversari, ora correranno nella vana speranza di dare ossigeno a carriere politiche sulla triste via del tramonto.

Perché se c'è una considerazione politica da fare, non è certo quella inerente a chi per lavoro, come migliaia di altri giovani del territorio, prova l'esperienza dell'emigrazione sulla propria pelle pur dimostrando impegno civico e adoperandosi con sacrificio per il futuro dell'intera comunità.

Proprio ciò rientra nella strumentalizzazione e mostra i limiti di chi non ha la nozione di cosa sia fare politica, non "sotto il dettato di un capo", ma a fianco di un gruppo di persone libere e disinteressate.

L'analisi, piuttosto, va focalizzata sulla scelta obbligata di fare una lista unica per le prossime elezioni comunali con i ritrovati amici “salerniani”. Cosa avrebbero fatto altrimenti? I numeri parlano chiaro e parleranno anche in futuro senza lasciare dubbi e dissolvendo qualsiasi paura.

Ribadiamo, dunque, quanto già detto in passato.

Visto che ora, dopo sette mesi da “L'Accurduni” di Verona, e con un predissesto comunale dichiarato, la lista Salerno-Censore è ufficiale, non c'è più motivo di imporre ai serresi una maggioranza basata su un solo consigliere comunale e non legittimata dal voto.

Per questo chiediamo un sussulto di dignità: la maggioranza, invece di autoincensarsi, si dimetta entro l'ultimo giorno utile per consentire le elezioni nella prossima primavera e si sottoponga al giudizio dei serresi.

Noi saremo lì ad aspettare, per dimostrare chi ha paura e chi no. Come sempre, Liberamente.

Il movimento civico
LiberaMente

LA RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE «Il solito disco rotto di Liberamente torna a ronzare per tentare di marcare una presenza che i serresi da tempo non vedono». L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Tassone non ci sta a subire la pressione della minoranza e risponde a tono sottolineando che «non basta qualche riga forzata e senza contenuti per poter contrastare la forza dei fatti».

«Fatti – sostengono gli amministratori – che si possono facilmente notare circolando per la nostra cittadina, risultati che possono essere percepiti confrontando la situazione da cui siamo partiti con quella attuale. Dalla gestione dei rifiuti alla potabilità dell’acqua, dalla programmazione di attività volte all’aumento dell’occupazione al miglioramento della situazione degli impianti sportivi, tutto conferma un lavoro efficiente condotto da forze responsabili che parlano in maniera trasparente diversamente da chi è abituato a confondere le persone con il fumo del populismo».

La maggioranza ribalta le accuse, invita la controparte a «fare autocritica» riconoscendo di «aver sostanzialmente abdicato al proprio ruolo e di essere allo sbando» ed afferma che «la gente sa valutare chi produce azioni concrete e chi fa solo parole».

«Capiamo l’evidente preoccupazione che traspare dal documento diffuso dalla minoranza – aggiungono gli amministratori – perché chi sa di perdere deve correre ai ripari. Ma, visto che qualcuno si sente dispensatore di consigli, suggeriamo di allentare questo nervosismo perché di tempo per riflettere e per calmare paura e gelosia ne avranno in abbondanza».

Quanto alla richiesta di dimissioni, gli amministratori ribaltano i ruoli e invitano «qualche consigliere ‘fantasma’ che, non mantenendo le promesse fatte alla comunità, non ha più credibilità e non svolge il proprio compito a valutare tale proposta per se stesso lasciando spazio agli altri» aggiungendo che «prima di criticare gli altri bisognerebbe giudicare il proprio operato».

La maggioranza annuncia infine «una grande manifestazione che avrà luogo nel mese di dicembre con la quale ci confronteremo con i cittadini spiegando le nostre proposte ed ascoltando i loro contributi. Lo faremo nella massima chiarezza e rispettando gli impegni che prenderemo».

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