Martedì, 10 Dicembre 2019 16:44

Serra, i lavori alla scuola "Tedeschi" animano la seduta del consiglio

Scritto da Redazione
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Una sala Chimirri desolatamente vuota ha fatto da cornice stamattina alla seduta del consiglio comunale, convocata dalla presidente Maria Rosaria Franzè per discutere e deliberare su diversi punti all’ordine del giorno. Tra questi, quello avente a oggetto il “protocollo d’intesa tra il Comune di Serra San Bruno, l’Asilo infantile Caterina Chimirri e l’Istituto comprensivo statale Azaria Tedeschi per l’utilizzo di locali da utilizzare per l’espletamento dell’attività didattica degli alunni della scuola materna” e il “progetto di servizio di raccolta differenziata integrata tra il modello porta a porta e il modello delle isole ecologiche”. Presenti i sette consiglieri di maggioranza, mentre per quel che riguarda l’opposizione da segnalare le sole presenze di Walter Lagrotteria e del consigliere comunale di Liberamente Rosanna Federico.

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, l’attenzione si è concentrata proprio sul protocollo d’intesa tra l’ente di piazza Tucci, l’Asilo infantile Caterina Chimirri e l’Istituto comprensivo statale Azaria Tedeschi. Federico, nel suo intervento, ha esordito sostenendo che «il risultato dell’ennesima convocazione mattutina è una sala vuota. L’amministrazione - ha affermato la rappresentante di Liberamente – ancora una volta non dà la giusta priorità alla partecipazione dei cittadini». È stato, però, sul punto relativo al protocollo che la discussione si è protratta per quasi un’ora. Sia Federico che Lagrotteria hanno chiesto all’amministrazione «certezze sulla tempistica dei lavori» di “adeguamento alle normative vigenti in materia di sicurezza, igiene ed agibilità degli edifici e relativi impianti, efficientamento energetico e miglioramento tecnologico” della scuola elementare “Azaria Tedeschi”. Gli interventi, inizialmente programmati per i primi di settembre, sono partiti con oltre un mese di ritardo. Lagrotteria, in particolare, nel precisare che «da parte del sindaco c’era stato un impegno categorico in questa direzione», ha avanzato le proprie «perplessità sul fatto che gli alunni possano operare in piena sicurezza», chiedendo inoltre al sindaco se «siano stati fatti o meno contratti di subappalto». Da parte sua, il primo cittadino ha replicato dicendo che «come amministrazione avevamo assunto l’impegno di fare tutto il possibile per ultimare i lavori entro il 30 novembre, accorciando i tempi e rendendo fruibili le aule il prima possibile. Si sta lavorando speditamente, ma non so dire con esattezza a che punto sono i lavori. Anche per questo, mi riservo di informarmi sulla data di ultimazione. In merito al quesito sollevato dal consigliere Lagrotteria, posso dire che fino a sabato non mi risultano contratti di subappalto». Federico ha considerato «superficiale» la replica del sindaco, soprattutto «a seguito degli annunci fatti nei mesi scorsi a mezzo stampa. Avreste dovuto pretendere una data certa sulla consegna dei lavori». L’assessore Zaffino ha preso, quindi, le difese del primo cittadino. «Non mi risultano intoppi a livello procedurale - ha affermato il componente dell’esecutivo – ma, a parte questo, non vedo perché bisogna sollecitare la ditta sulla data di ultimazione dei lavori. Se da cronoprogramma sono previsti 6 mesi di tempo, bisogna rispettare la tempistica». Il punto, così come è avvenuto per le ratifiche delle delibere di giunta, è stato approvato con i soli sette voti favorevoli della maggioranza, mentre Lagrotteria e Federico non hanno partecipato ad alcuna votazione perché a loro giudizio «non c’è la maggioranza richiesta per poter deliberare». La trattazione degli altri punti è andata avanti, quindi, speditamente, fino all’ultimo argomento, relativo al “nuovo” sistema di raccolta differenziata presentato nei mesi scorsi dall’amministrazione, che prevede tra le altre cose la realizzazione di sei isole ecologiche innovative e di un ecocentro che sorgerà presso la zona Pip, dove i rifiuti verranno trasportati inizialmente prima di essere conferiti in discarica. «L’opposizione – ha detto il sindaco Tassone - sostiene che le tasse aumenteranno, cosa non vera. Si tratta di un progetto all’avanguardia che ci consentirà non solo di uscire dall’emergenza rifiuti, ma anche di far diventare la nostra città un fiore all’occhiello». Lagrotteria, oltre a smentire il primo cittadino sostenendo che «presto i cittadini si vedranno aumentare le tasse», ha invitato l’amministrazione a «rivedere gli importi del progetto». Alla fine, anche questo punto è stato approvato con i soli sette voti favorevoli della maggioranza.

 

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