Venerdì, 02 Marzo 2012 17:28

Serra, la minoranza chiede un incontro al prefetto sul caso Zaffino: 'Scenario grave e preoccupante'

Scritto da Redazione
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mini minoranza_serraSERRA SAN BRUNO – I quattro esponenti della minoranza in seno al Consiglio comunale serrese sono determinati a chiedere al prefetto se nell’amministrazione comunale “esistono ancora le condizioni, sotto ogni profilo incluso quello della legalità, per gestire la cosa pubblica”. Il concetto è stato ribadito più volte nel corso della conferenza stampa indetta dall’opposizione all’indomani della seduta di Consiglio in cui l’ex assessore Bruno Zaffino ha chiesto platealmente al sindaco Bruno Rosi di dire tutta la verità sulla sua estromissione improvvisa dalla giunta, provocando la reazione della minoranza che si è autosospesa dal Consiglio in attesa di chiarimenti con il prefetto.

All’incontro con i giornalisti, a prendere la parola per prima è stata il consigliere del Pd Rosanna Federico che ha chiarito i motivi della decisione di ieri. “Ci siamo autosospesi - ha detto – per la gravità delle dichiarazioni dell’ex assessore Zaffino, che contraddicono le motivazioni date dal sindaco. Tutto ciò è sinonimo di scarsa trasparenza e poca chiarezza”. Il comportamento del primo cittadino, che guida un’amministrazione comunale targata Pdl, è stato definito dal consigliere comunale del Pd come “reticente, in quanto ci aspettavamo motivazioni di ordine politico mentre lui ha dato semplicemente una comunicazione venendo meno al dovere di motivazione sancito dal testi unico”. Secondo il consigliere provinciale Pino Raffele (“La Serra”) “il sindaco ha due possibilità: indicare ai consiglieri e ai cittadini quali sono le reali motivazioni che lo hanno indotto a revocare il mandato all’ex assessore Zaffino oppure rimboccarsi le maniche e dare quello di cui hanno bisogno i cittadini, perché il comune sembra essere tornato a venti anni fa”. Il problema secondo Raffele è che “la maggioranza non dà risposte e la colpa del fallimento dell’attività amministrativa la si vorrebbe far ricadere sull’ex assessore Zaffino. La realtà – ha concluso – è che dopo la sua revoca non è stato fatto niente di meglio rispetto a prima”. Il consigliere di “Al lavoro per il cambiamento” Mirko Tassone, legge negli avvenimenti del consiglio comunale “una gravità inaudita, un sindaco smentito dal suo ex assessore che lo ha invitato a dire la verità”. Una cosa è certa, i consiglieri di minoranza “non agiscono con l’ansia di ribaltare il risultato elettorale”, ha aggiunto Tassone, ma sono “fortemente preoccupati perché la vicenda assume dei retroscena torbidi. Il rischio – ha proseguito il consigliere – è quello che venga infangato il buon nome di Serra. Se solo dovessero essere veri i tam tam che corrono in paese e sui social network, messi peraltro in circolazione da persone vicine alla maggioranza, il sindaco avrebbe fatto bene a rassegnare il proprio mandato e dimettersi. Mi auguro – ha concluso – che il primo cittadino sgomberi il campo da ogni sospetto”. L’ex sindaco Raffaele Lo Iacono (Mpa) ha ribadito come l’amministrazione comunale abbia “altre preoccupazioni, per questo non si concentra sui problemi della cittadina”. Con riferimento alla sua autosospensione Lo Iacono ha detto di non sentirsi “sereno, per questo chiederò rassicurazioni al prefetto prima del mio rientro in consiglio”. Secondo l’ex sindaco ci sarebbe “qualcosa d’inquietante in quanto per la prima volta il consigliere Nazzareno Salerno non si è preso la scena in Consiglio ed è rimasto in silenzio su un argomento cosi rilevante”. Infine, ad una specifica domanda sull’eventuale possibilità di un avvicinamento di Zaffino a qualcuno dei gruppi di opposizione, i quattro consiglieri hanno risposto negativamente richiamando le dichiarazioni dello stesso Zaffino, che ha affermato di ritenersi ancora parte integrante del Pdl e della maggioranza che governa il comune. Gli stessi rappresentanti della minoranza prenderanno parte alla trasmissione "Eventi", in onda su TeleJonio stasera alle 19,15 e in replica alle 22,50 e domani alle 14,45 e alle 19,35, interamente dedicata al caso Zaffino.

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