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Venerdì, 17 Febbraio 2012 21:45

Simbario, il punto del sindaco Andreacchi e l'attacco di Romano

Scritto da Bruno Greco
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mini SIMBARIO_1SIMBARIO -A seguito degli enormi problemi derivati dalla tormenta di neve che ha interessato nei giorni scorsi il territorio delle Serre, il sindaco di Simbario, Francesco Andreacchi, fa il punto su quanto fatto dall’amministrazione comunale per gestire l’emergenza. «Passata l’emergenza ci avviamo lentamente ad una situazione meteorologica normale per la stagione in corso e desidero pertanto rivolgere un primo e sincero ringraziamento a tutti coloro che in questi giorni si sono prodigati al massimo delle loro forze per far fronte con ogni mezzo all’emergenza neve. La macchina organizzativa ha funzionato, per merito dei volontari e dei cittadini tutti». Dal 7 febbraio scorso, primo giorno in cui le precipitazioni nevose hanno cominciato a preoccupare gli abitanti dei comuni montani, Andreacchi fa presente che a supporto dei cittadini «è stato attivato il Centro Operativo Comunale, con numeri di telefono sempre disponibili, è stata allertata la Prefettura,

la Provincia di Vibo Valentia e il dipartimento della Protezione Civile della Regione Calabria». Dalle affermazioni del sindaco, l’amministrazione comunale si sarebbe prodigata per offrire anche un servizio di assistenza a persone non autosufficienti quali anziani o disabili. In merito a ciò, lo stesso Andreacchi ha sostenuto che sono state avviate da parte degli amministratori «azioni perché non venisse meno il sostegno alla cittadinanza: aggiornamenti continui ed attenzione agli anziani, grazie soprattutto agli operai Lsu, che lavorando anche sotto la neve hanno reso possibile il passaggio presso le entrate delle case degli anziani e hanno offerto il proprio aiuto recapitandogli viveri e farmaci». A nome di tutta l’amministrazione, il sindaco ha voluto porgere ulteriori ringraziamenti all’Impresa spa, che ha messo a disposizione mezzi e operai per il ripristino della viabilità; agli addetti provinciali, ossia all’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Barbuto, all’architetto Giacomo Consoli e ai geometri Greco e Capria; ai coordinatori e agli operatori della Css di Vibo Valentia che, giorno e notte, si sono prodigati per raccogliere le segnalazioni dei cittadini; al vice-prefetto Maria Rosa Luzza, che con alta professionalità ha coordinato il Com di Serra San Bruno istituito per poter coordinare e risolvere le situazioni di criticità esposte dai sindaci dei paesi colpiti dall’emergenza neve. Infine, il sindaco Andreacchi ha altresì affermato che «è doveroso ringraziare i tanti uomini dei vigili del fuoco, dei carabinieri, della polizia, del corpo forestale dello Stato, dell’Anas, dell’Enel, i militari della "Brigata Aosta" di Messina e i dipendenti della Sorical che hanno portato  un concreto ed apprezzato aiuto per superare ogni tipo di disagio»

 Non perde tempo Ovidio Romano (Pdl) che attacca, ancora una volta, l’amministrazione comunale rispondendo al sindaco Francesco Andreacchi (Udc) attraverso un comunicato stampa. Il consigliere comunale d’opposizione, non si risparmia in fatto di critiche riguardo l’operato della giunta, definendo «fallimentare» il periodo amministrativo dell’attuale sindaco. Come si evince dal comunicato diffuso alla stampa dal consigliere di minoranza, «dopo 8 anni di amministrazione fallimentare il sindaco di Simbario ha il coraggio, o l’incoscienza, di affermare di “guardare al futuro” e “lavorare per valorizzare il patrimonio”… ma quale futuro? Quale patrimonio? Quello personale forse». Stando alle dichiarazioni del consigliere del Pdl, i componenti della giunta e il sindaco in particolare, non nutrirebbero particolare attenzione nei confronti dei problemi dei cittadini: «In quali circostanze - rincara Romano - il sindaco ha ascoltato i giovani se convoca 2 o 3 consigli all’anno ed esclusivamente per l’ordinaria amministrazione? L’impegno da parte sua c’è stato effettivamente ma solo nel rendersi latitante e nel sapersi sottrarre a quelle che dovrebbero essere le responsabilità quotidiane di chi amministra la Cosa Pubblica». Abbandonate le critiche sul piano amministrativo, l’attacco del consigliere di minoranza irrompe sulla scena politica, tanto da citare Andreacchi quale «sindaco che difficilmente può contare su un qualsiasi appoggio politico significativo», dichiarazione che Ovidio assurgerebbe a giustificazione per il mancato flusso di finanziamento che l’amministrazione avrebbe dovuto ricevere. «Evidentemente - si legge ancora nel comunicato - cambiare partito ad ogni cambio di stagione, o di giunta regionale, può giovare agli interessi personali ma non a quelli della collettività». Sul piano progettuale, Ovidio Romano sottolinea nuovamente la mancata realizzazione del centro per anziani, e in tal proposito sostiene che lo stabile restaurato per ospitare il summenzionato centro è diventato oggi un museo etnografico dove sono state custodite a suo dire "zappe" e "crivelli", «che nella fantasia della vice sindaco dovrebbero rappresentare i Bronzi di Riace paesani». A completamento del personale elenco critico, Ovidio Romano parla inoltre di inefficienza del servizio idrico che non fornirebbe ai cittadini acqua potabile, del mal funzionamento dell’impianto di illuminazione urbana e della mancanza di un servizio di raccolta differenziata, avviato e presto soppresso. Incentivando la sequela di pesanti attacchi alla maggioranza, Romano scrive ancora nella personale nota: «Nel frattempo la vice sindaco, nelle sue apparizioni televisive si vanta di essere stata la più solerte nell’affrontare l’emergenza neve dimenticando però di precisare che ha elemosinato l’intervento gratuito della ditta che lavora sulla Trasversale dopo che molti dei proprietari di pale meccaniche del posto si erano rifiutati di intervenire (o non erano stati interpellati per niente) per l’esistenza di crediti vantati da anni e inevasi». Pertanto, al fine di fare chiarezza sull’operato dell’amministrazione Andreacchi, il consigliere di minoranza auspica un confronto pubblico, soprattutto per rendere «edotti tutti i simbariani» sulle ragioni che sono state o verranno espresse in futuro dalle parti politiche.

 

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