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Giovedì, 10 Dicembre 2015 11:49

Torre, Pitaro non è più sindaco: definitive le dimissioni

Scritto da Redazione
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Si è esaurito nella giornata di ieri il periodo di 20 giorni utile al ritiro delle dimissioni da parte del sindaco di Torre di Ruggiero Pino Pitaro, il quale, attraverso un comunicato diffuso alla stampa aveva fatto sapere di voler anticipare l’epilogo della sua esperienza amministrativa.

Ma lo stesso primo cittadino, dimessosi a pochi mesi dalla fine del suo mandato, sul suo profilo Facebook ha detto di non voler fare un passo indietro: «Voglio pubblicamente ringraziare – si legge nel suo post – i tantissimi amici che mi hanno contattato con ogni mezzo per esprimermi la loro vicinanza e, alcuni di loro, per invitarmi a ritirare le dimissioni date da sindaco di Torre di Ruggiero. Le dimissioni si danno per non essere ritirate, nonostante la legge. Ora tocca ad altri magari in possesso di più entusiasmo e carica di me. In ogni caso io non abbandonerò il nostro straordinario e bellissimo comprensorio». 

Ora la Prefettura di Catanzaro dovrà disporre la sostituzione nominando un commissario a capo del comune che guiderà l’ente fino alle prossime amministrative che si terranno nella prossima primavera.

Per l’avvocato Pitaro si trattava del secondo mandato alla guida del Comune di Torre e, nonostante il timer volgesse al temine ha comunque ponderato le sue dimissioni dichiarando che ora è arrivato il momento di essere sostituito da «energia nuova». Alla base di tutto, secondo quanto affermato dal sindaco Pitaro, ci sarebbero gli impegni professionali che non gli permetterebbero di dedicarsi al 100% alla vita amministrativa. «Fare il sindaco per due turni del piccolo comune di Torre di Ruggiero – aveva detto il sindaco dimissionario – mi ha arricchito di umanità e mi ha consentito di apprezzare le straordinarie potenzialità dei giacimenti storici e naturalistici che sono il punto di forza dell’area, ma anche i disagi sociali di questa parte dell’entroterra calabrese che riassumerei in due categorie: assenza di lavoro e di sostegno per qualsivoglia ipotesi di sviluppo possibile e spopolamento e fuga dei giovani. Le aree interne in cui ricade Torre di soffrono terribilmente e sono sull’orlo di un isolamento che non promette alcunché di buono, se non si trova il modo di pianificare interventi in più direzioni e nel più breve tempo possibile. Da soli questi comuni difficilmente potranno farcela». Un addio anticipato da un messaggio forte indirizzato alla politica, affinché i luoghi dell’entroterra non vengano abbandonati.

Il deputato Pd Nicodemo Oliverio, nell’esprimere la sua vicinanza al sindaco Pitaro, aveva provato a invitarlo ad un ripensamento: «Il Comune di Torre di Ruggiero, come anche l'area interessata e la provincia di Catanzaro non si possono privare delle qualità umane, professionali e politiche di un sindaco dello spessore di Pino Pitaro. Mi sento di poter dire, interpretando il pensiero e l'auspicio di molti, che Pino Pitaro è una straordinaria risorsa della Calabria, alla quale non possiamo rinunciare. Invitandolo così a ripensare alla sua decisione di dimettersi da sindaco. Per il bene del suo territorio e dei cittadini».

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