GIRDA ROTTAMI

rischio idrogeologico1L’Aitec (Associazione italiana tecnico economica cemento) ha presentato di recente, al Maxxi di Roma, una ricerca sui territori soggetti a maggiore rischio idrogeologico e sismico. Secondo i riferimenti statistici riportati dall’associazione confindustriale è nel Meridione che si individuano le zone da considerare a maggiore rischio sismico e idrogeologico di tutta Italia. I dati sono stati resi noti durante il convegno annuale del sodalizio a cui ha partecipato questa volta anche il numero uno di Viale dell’Astronomia, Giorgio Squinzi.

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toga tribunaleLa corte d’Appello ha confermato ieri le condanne a danno di ben nove dei dieci imputati coinvolti nel processo contro il clan Sia-Procopio-Tripodi, operante nel Soveratese ed in altri comuni dello basso Jonio Catanzarese. L’operazione "Show down" - coordinata dai procuratori Vincenzo Lombardo e Giuseppe Borrelli e condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e della Compagnia di Soverato, nonché dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro - era stata avviata in seguito ad un presunto caso di “Lupara bianca” legato alla scomparsa di Giuseppe Todaro, avvenuta il 22 dicembre del 2009. Successivamente gli inquirenti si resero autori di un blitz portato a termine attraverso due diverse tranche: la prima scattata all’alba del 15 dicembre 2011 con l’esecuzione di un provvedimento di fermo a carico di diciotto persone; l’altra effettuata tre anni dopo, il 10 maggio scorso, con la notifica di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di dodici persone e di obbligo di firma per altre tre. L’inchiesta ha fatto luce sulla “faida” interna sorta tra i due schieramenti - originariamente alleati - dei Sia e dei Todaro, sostenuti rispettivamente dalle cosche Vallelunga e Novella da un lato e da quella dei Gallace dall’altro. Contrasti intestini che hanno portato ad una vera e propria guerra di mafia con decine di omicidi commessi a cavallo tra il 2009 ed il 2011.

Le accuse contestate, a vario titolo, riguardano i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, sequestro di persona, estorsione, rapina, ricettazione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, omicidio e occultamento di cadavere.

Rispetto alla sentenza di primo grado, emessa il 22 aprile del 2013, i giudici della Corte d’appello di Catanzaro - presieduta da Anna Maria Saullo, con consiglieri Maria Teresa Carè e Vincenzo Galati - hanno ridotto la sola condanna inflitta a Francesco Vitale - per il quale è stata esclusa l’aggravante mafiosa - riducendola da 1 anno di reclusione e 300 euro di multa, fino a 8 mesi e 200 euro. Per tutti gli altri imputati invece sono state confermate le sentenze di primo grado, compresa quella a danno di Vincenzo Alcaro, 47 anni, nato a Soverato, ex brigadiere dei carabinieri in servizio presso il reparto operativo del Comando provinciale di Catanzaro, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa perché - secondo gli inquirenti - avrebbe fornito ai componenti dell’associazione mafiosa informazioni sulle indagini svolte dai colleghi nei confronti della stessa cosca Sia-Procopio-Tripodi.

Le altre condanne risultano invece tutte convalidate rispetto a quanto proposto in primo grado:
Patrick Vitale a 7 anni, 6 mesi e 20 giorni;
Giuseppe Santo Procopio a 6 anni e 8 mesi;
Vincenzo Bertucci a 5 anni e 8 mesi;
Angelo Procopio a 4 anni e 8 mesi;
Pannia Salvatore a 4 anni e 935 euro;
Bruno Procopio a 3 anni e 4 mesi;
Vincenzo Todaro a 1 anno e 4 mesi;
Vincenzo Ranieri a 6 mesi 20 giorni e 1000 euro.

 

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mini ambulanzaStava lavorando alla ristrutturazione di un'abitazione quando, ad un certo punto, un muro in pietra gli è crollato addosso. Protagonista, suo malgrado, dell'ultimo incidente sul lavoro che si è verificato nelle Serre vibonesi è A.M., 46enne, di San Nicola da Crissa. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno inizialmente soccorso il quarantaseienne, per poi trasportarlo in elisoccorso presso l'ospedale di Catanzaro. 

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spadolaUn po’ per volontà politica, un po’ per passività di chi quei territori li abita, anche per il 2014 il tabellone degli eventi culturali promossi nei vari comuni delle Serre Calabre, pare non possa gioire di iniziative di rilievo. Di recente, infatti, nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme, l’Assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, ha incontrato i soggetti promotori degli eventi culturali finanziati dalla Regione Calabria attraverso l’utilizzo di Fondi comunitari. Presenti alla riunione, dunque - tra istituzioni pubbliche e operatori vari - i referenti di ben 40 attività organizzate in tutto il territorio regionale nei vari periodi dell’anno.

Secondo i dati ufficiali forniti dallo stesso Assessorato alla Cultura, nel 2013 le iniziative sostenute dalla Regione, hanno coinvolto oltre un milione e duecentomila spettatori, di cui ben il 40% proveniente da province diverse rispetto a quelle dove si sono tenuti gli eventi. Iniziative capaci, quindi, di calamitare la curiosità di molti e di determinare così anche cospicui flussi di denaro: in termini finanziari, infatti, il ritorno economico stimato sul territorio - sempre secondo i dati forniti dall’Assessorato - è stato di circa 34milioni di euro, pari a quattro volte il costo totale degli eventi e a otto volte i finanziamenti destinati. Infatti, proprio per l’anno scorso, sono stati promossi ben 40 eventi, finanziati dalla Regione con 4 milioni di euro, tutti derivanti da Fondi europei.

Nel corso della riunione sono stati resi noti, dunque, i nomi delle iniziative che verranno finanziate nell’anno in corso. Una ripartizione delle risorse però iniqua, visto che solo uno di questi eventi sarà realizzato nella provincia di Vibo (Premio letterario Tropea) e addirittura nessuno nel territorio delle Serre Calabre.

Di seguito l’elenco degli eventi che la Regione Calabria ha individuato tramite bandi pubblici:

Roccella Jazz di Roccella Jonica;
Peperoncino Festival di Diamante
Premio letterario Tropea;
Armonie d’Arte Roccelletta di Borgia e Catanzaro;
Cinema di Calabria;
Festival della Magia di Crotone;
Lamezia Summertime;
Stagione concertistica Ama Calabria di Lamezia;
Primavera dei Teatri di Castrovillari;
Famiglie a Teatro del Centro Rat di Cosenza;
Le strade del paesaggio della Provincia di Cosenza;
I luoghi ritrovati della Fondazione Politeama di Catanzaro;
Festival Euromediterraneo di Altomonte;
Varia di Palmi;
Peperoncino Jazz Festival;
Carnevale Occitano;
Concorso Musicale Orfeo Stillo di Paola;
Moda Movie di Cosenza;
Fatti di Musica;
Le mostre annuali del Centro Capizzano di Rende;
Premio Letterario Parole nel Vento della Provincia di Catanzaro;
Baccanalia di Tiriolo;
Autunno Musicale della Brass Collection;
Kaulonia Tarantella Festival;
Premio Padula di Acri;
Festa delle Invasioni di Cosenza;
Paleariza dell’area grecanica;
Rassegna di Teatro dell’Associazione Novecento;
Note di Fuoco;
Festival delle Serre di Cerisano;
Festival Leoncavallo di Montalto Uffugo;
Workshop Lirico di Verbicaro;
Borgo incantato di Gerace;
Tarantella Power di Badolato;
Festival degli Scacchi della Riviera dei cedri;
Corigliano Fotografia;
Presepe vivente di Panettieri;
Ritorno al Sud della Compagnia Teatrale del Grillo di Soverato;
Premio letterario Caccuri;
Horcynus Festival;
Premio Mia Martini di Bagnara.

 

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processo toga2Il sostituto procuratore Salvatore Curcio, a conclusione della fase requisitoria nel processo per l’omicidio del parrucchiere Placido Scaramozzino, assassinato nel settembre del 1993, ha chiesto ieri due condanne all’ergastolo e una a 24 anni di reclusione, rispettivamente, nei confronti di Antonio Altamura (66 anni, ritenuto il capo della cosca 'ndranghetista della frazione Ariola di Gerocarne), Vincenzo Taverniti (53 anni, di Stilo) e Antonio Gallace (47 anni).

Le richieste di condanna sono state avanzate dai giudici della Corte d'assise d'appello di Catanzaro, dinanzi ai quali è in corso il processo di secondo grado, mentre, in primo grado, nell'aprile dello scorso anno, era stata sentenziata la condanna di Altamura e Taverniti e l'assoluzione di Gallace. Chiave del dibattito si è rivelata essere la dichiarazione fornita da un minore coinvolto nel delitto, che ha deciso di collaborare testimoniando al processo. Le dichiarazioni fornite dal giovane alla Dda di Catanzaro hanno permesso di fare luce sull’omicidio, ritenuto un fatto riconducibile alla “strategia” di sterminio posta in essere dal gruppo Maiolo in modo tale da favorire l’ascesa del clan Loielo.

Placido Scaramozzino fu legato e trascinato nella boscaglia alla periferia di Gerocarne, tramortito a colpi di zappa in testa ed, in seguito, sepolto ancora vivo. Il punto esatto della sepoltura non è stato mai individuato, né segnalato agli inquirenti, di conseguenza il corpo di Scaramozzino, a distanza di anni, non è ancora stato ritrovato.

 

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mini polizia-1A sei anni dal duplice tentato omicidio di Romana Mancuso, 69 anni, e del figlio Giovanni Rizzo, 42, avvenuto il 26 maggio 2008 a Nicotera, gli agenti della squadra mobile di Catanzaro, guidati dal dirigente Rodolfo Ruperti, hanno tratto in arresto un esponente della famigerata consorteria mafiosa di Libadi: si tratta di Giuseppe Antonio Mancuso, 25enne, accusato appunto del tentato omicidio della prozia e del figlio. 

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futsal serra squadraFutsal Serra in grande spolvero quello che sabato pomeriggio ha letteralmente affossato il Free Time nell’incontro valido per la settima giornata di ritorno del campionato di serie D, girone B. La capolista, dunque, mantiene il distacco di sei punti sul Five Falerna, diretta inseguitrice e, sabato prossimo, potrebbe mettere una seria ipoteca sulla vittoria del campionato. Tra una settimana, infatti, ci sarà l’atteso match contro la Silver City, quarta forza del torneo e vincere a Gizzeria significherebbe di fatto chiudere virtualmente il discorso per quel che riguarda la promozione in serie C2.

Di fronte ad un pubblico delle grandi occasioni, il tecnico di casa Pisani può contare su tutti gli uomini a propria disposizione, ad eccezione del solo Franzè, fuori per influenza.
Il Futsal Serra, dunque, scende in campo con Carrera tra i pali, poi capitan Albano centrale di difesa, coppia laterale formata da Ciconte e Domenico Zaffino, mentre De Padova viene schierato pivot.

Dopo un avvio non certamente entusiasmante dei padroni di casa, con il passare dei minuti la partita si incanala nella giusta direzione: a sbloccare il risultato ci pensa sempre lui, Domenico Zaffino, che negli ultimi tre impegni in campionato (sabato, contro il Futsal Catanzaro e ancor prima contro il Real Monterosso) ha sempre firmato per primo le marcature: tiro di prima intenzione sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Futsal Serra meritatamente in vantaggio. I ragazzi di Pisani sono più che mai intenzionati a portare a casa l’intera posta in palio e lo dimostrano poco dopo, creando almeno 3-4 occasioni da gol. Intorno al 10? ecco il meritato raddoppio: ripartenza di De Padova dalle retrovie che intercetta un giocatore avversario, si invola verso la porta e fornisce un assist perfetto a Ciconte che, tutto solo davanti al portiere, sigla la rete del 2 a 0 a porta sguarnita. Futsal Serra padrone assoluto del campo e Free Time che sembra essere giunto a Serra con l’intenzione di limitare il più possibile i danni. Gli ospiti, però, vengono puniti dopo un po’ da una bella azione in area tutta in velocità tra Ciconte, Carchidi e Domenico Zaffino, con quest’ultimo che firma la sua doppietta personale. Per vedere l’unico gol messo a segno dagli ospiti nell’arco di tutti i sessanta minuti di gioco, bisogna attendere la metà della prima frazione: la marcatura dei vibonesi arriva direttamente su un calcio di punizione dal limite. Tiro troppo forte per Carrera, che vede la palla infilarsi all’angolino. Il Free Time accorcia le distanze, ma non dimostra assolutamente di poter mettere in discussione la partita: basti pensare che subito dopo il momentaneo 3 a 1 degli ospiti, Domenico Zaffino tenta il gol con un botta da fuori, ma la palla si stampa sulla traversa. Zaffino che si ripete poco dopo, servito perfettamente da Albano dalle retrovie: cross del capitano biancoverde verso il numero 2 del Futsal Serra, che tenta il gol con una sforbiciata ma il portiere ospite si supera e spedisce la palla in angolo. Il primo tempo termina con la capolista in avanti per 5 a 1. Le altre due marcature sono arrivate grazie a Ciconte, a seguito di un’azione tutta in velocità con De Caria, e a Lucio Zaffino.

Ad inizio secondo tempo, ecco il 6 a 1 sempre ad opera di Lucio Zaffino: angolo di Ciconte e palla per il numero 14 biancoverde al quale non rimane altro che insaccare.  È notte fonda, dunque, per la squadra ospite, che nella ripresa viene punita in altre sei situazioni: prima Ciconte concretizza di tacco un assist di De Caria, dall’altezza della metà campo (7 – 1 ), poi è capitan Albano ad andare in gol dopo una ripartenza da dietro: sul tiro del numero 10 locale c’è però la complicità del portiere ospite (8 – 1). Albano che subito dopo consente a Nardo di firmare il nono gol dell’incontro, a tu per tu con il portiere. Il 10 a 1 lo sigla in neo entrato De Raffele, che subito dopo colpisce anche il palo, nel tentativo di servire Vincenzo Zaffino tutto solo sul secondo palo. Nella schiera di marcatori, non poteva mancare Carrera, che nella sua specialità (punizioni dirette) non sbaglia. Il definitivo 12 a 1, lo sigla il neo entrato Carchidi, che viene schierato negli ultimi 5 minuti e ripaga la fiducia di mister Pisani con un gol: Costa (che ha preso il posto di Carrera tra i pali) vede Carchidi solo a centrocampo, che dopo aver ricevuto palla si disfa di un giocatore avversario e, da posizione defilata, lascia partire un tiro potente sul secondo palo. Il portiere può solo guardare.

Prestazione positiva, dunque, della capolista che, rispetto agli ultimi incontri – dove forse è mancata un po’ di lucidità -, sta dando segnali di ripresa anche sul piano del gioco. Oltre ai titolari, ovviamente, una nota di merito va anche a coloro i quali sono entrati dalla panchina, che non hanno assolutamente deluso le aspettative.

Il Futsal Serra porta a casa, quindi, un successo importante, che consente ai ragazzi di Pisani di affrontare con la giusta attenzione la sfida di sabato prossimo contro la Silver City.

 

RISULTATI 7a giornata di ritorno

Futsal Serra - Free Time                              12 - 1

Five Falerna - Real Monterosso                   8 - 0

Atletic Club Gizzeria - Lamezia Soccer       6 - 1

Cavita - Tegola Canadese                             4 - 0

Futsal Club Filadelfia - Rombiolo C/5        3 - 9

Polisp. Capo Vaticano - Futsal Catanzaro 4 - 7

Riposa: Silver City

CLASSIFICA

52 Futsal Serra

46 Five Falerna

40 Lamezia Soccer

36 Silver City

31 Rombiolo

29 Cavita

26 Tegola Canadese

22 Free Time

21 Futsal Club Filadelfia

19 Atl. Club Gizzeria

15 Futsal Catanzaro

9 Real Monterosso

6 Polisportiva Capo Vaticano

 

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mini palagalloE’ durato pochi minuti l’incontro tra Futsal Catanzaro e Futsal Serra, valido per la sesta giornata di ritorno del campionato di serie D, girone B, e che si sarebbe dovuto disputare ieri al PalaGallo di Catanzaro. Il direttore di gara, però (il signor Pedullà, della sezione di Locri), ha deciso di sospendere l’incontro perchè avrebbe ricevuto un’aggressione da parte di un giocatore locale.

La partita, comunque, era iniziata bene per il team di mister Pisani, avanti di due gol dopo appena cinque minuti. Apre le marcature Domenico Zaffino al 2?: rimessa laterale di Ciconte dalla destra, palla che attraversa tutta l’area di rigore ed al numero 2 biancoverde, ben appostato sul secondo palo, non rimane altro che depositare la palla in rete per il momentaneo 1 a 0. Il raddoppio non tarda ad arrivare e lo firma Ciconte.

Da qui in avanti succede l’inverosimile: il direttore di gara espelle due giocatori del Futsal Catanzaro. In tre contro cinque, Albano realizza un calcio di punizione a porta sguarnita in modo tale da ristabilire la parità numerica: in sostanza, quando una squadra si trova in inferiorità numerica e la compagine avversaria va in rete, automaticamente si ristabilisce la parità in campo.

Al gol di Albano, i giocatori del Futsal Catanzaro fanno riprendere il gioco, ma l’arbitro decide di recarsi negli spogliatoi perchè, a suo dire, non è più in grado di proseguire l’incontro.

Con molta probabilità, dunque, arriverà la vittoria a tavolino per il Futsal Serra, anche se comunque bisogna attendere la decisione del giudice sportivo, che arriverà giovedì pomeriggio.

 

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ambulanzaUn 28enne residente a Squillace, è stato ricoverato poche ore fa in prognosi riservata dopo essere rimasto coinvolto in un grave incidente stradale verificatosi a Copanello di Stalettì, in provincia di Catanzaro. Il ragazzo stava quindi percorrendo un tratto della strada statale 106 a bordo di una Golf Volkswagen e, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe scontrato con un’altra auto che procedeva nel senso di marcia opposto. Proprio alla guida della seconda vettura, vi era il dirigente del commissariato di polizia di Serra San Bruno, intento, pare, a recarsi verso la cittadina della Certosa per prendere servizio.

Ad avere quindi la peggio nell’impatto sarebbe stato il 28enne - ricoverato attualmente a Catanzaro in prognosi riservata - mentre il funzionario della Polizia di Stato è rimasto ferito in maniera non grave. Sul posto sarebbero prontamente intervenuti i carabinieri della Compagnia di Soverato, la polizia stradale, i vigili del fuoco e diverse autoambulanze. Proprio sul tratto interessato dall’incidente, verificatosi nelle prime ore del pomeriggio odierno, si sono registrate, in entrambi i sensi di marcia e per diversi chilometri, lunghe code e blocchi al traffico.

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mini marijuana bisSono arrivate nel pomeriggio di ieri le condanne in appello sentenziate dalla seconda sezione penale di Catanzaro, a danno dei cinque imputati accusati di traffico di stupefacenti – e non più di associazione a delinquere – che nel luglio del 2010 erano rimasti coinvolti in un’operazione della Dda di Catanzaro, coordinata dal pm Gianpaolo Boninsegna che aveva fatto luce su una produzione di marijuana, individuata in un villaggio turistico sito a Nicotera Marina.

Tra i 5 imputati anche Pasquale Siciliano di Sorianello (condannato in appello a 4 anni e 3 mesi) e Pietro Simoncini di Soriano Calabro (4 anni). Spiccano le posizioni di Giuseppe Muzzupappa (condannato in appello a 5 anni) considerato il “capo” del gruppo e che nel villaggio lavorava come guardiano e di Antonio Rugolo (4 anni e 15 giorni) che invece esercitava – anche lui nello stesso complesso turistico - l’attività di operaio. Entrambi sono residenti a Nicotera. Condannato invece a 4 anni e 9 mesi, sempre in appello, Carmine Cacciolo di Spilinga. Totalmente assolto invece un sesto imputato, Cosimo Rugolo di Nicotera, che in primo grado era stato condannato a 6 anni ed 11 mesi di reclusione.

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