Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Bruno Greco
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova
Reg. n. 4/2012 Tribunale VV
Se ne potrebbe trarre un telefilm, o meglio una soap-opera dalla trama intricata. Con inganni, patimenti, dubbi, tormenti, amore ed odio. Il soggiorno complicato di Don Alessandro Iannuzzi – da quasi due anni parroco della passionale Brognaturo – è ormai volto al termine, così come la sua esperienza di prete in una comunità, evidentemente, ancora troppo legata alla figura del compianto Don Francesco Timpano.
BROGNATURO – Si è spento il 16 agosto di due anni fa, in un afoso martedì estivo, dopo oltre quarant’anni di sacerdozio. La morte lo ha sorpreso prematuramente fra le mura della sua abitazione sita nel centro storico di Serra San Bruno. Steso sul divano, con il cuore lacerato ma con l’immancabile espressione benevola e cordiale ancora stampata sul volto. Per legittimo tributo alla memoria del compianto parroco Don Francesco Timpano, guida spirituale dell’intera cittadinanza brognaturese e non solo, la comunità locale ha voluto organizzare un memorial in onore del compianto prete, proprio nella data della seconda ricorrenza della sua dipartita.
Una storia di sfruttamento dell’uomo sull’uomo tracciata dalla mano insanguinata dell’Occidente schiavista. Una ferita ancora aperta che brucia sotto il sole di Rosarno, lacerata da un lavoro da bestie, impastata di patimenti e sudore. Un dramma sociale in nome del profitto che dura imperterrito da anni, ma che ha conosciuto l’attenzione dei media da poco tempo. Da quell’ancora vicinissimo 10 gennaio 2010, quando a Rosarno - a metà fra l’alto Tirreno reggino e l’arido Aspromonte – scoppia la “rivolta dei neri”: due delle centinaia di braccianti africani sfruttati dalle aziende agricole del posto vengono feriti dai fucili di ignoti e si accende la guerriglia urbana.
Riceviamo e pubblichiamo: Carissimi, non avrei mai voluto rivolgermi a voi con una lettera aperta , ma le circostanze mi impongono di farlo. Mi sento obbligato , dopo gli ultimi eventi che mi hanno lasciato l’amaro in bocca, d’informarvi della situazione della “ Casa di riposo”, che voi tutti legittimamente sapete essere vostra in quanto parrocchiani e in quanto donatori e benefattori per la realizzazione della stessa. Dieci anni orsono, quando ho accettato di essere parroco di Soriano Calabro, mi sono impegnato con il Vescovo dandogli la mia parola, di non ricorrere ad azioni che avrebbero in qualche modo turbato la comunità
Riceviamo e pubblichiamo
Dopo la notizia delle dimissione del Santo Padre, la mobilitazione è stata immediata. La Comunità Capi, del gruppo scout Serra San Bruno 1, ha subito proposto al gruppo, alla comunità parrocchiale San Biagio e alla comunità serrese , di presenziare all’ultimo Angelus del 24 c.m., coinvolgendo all’evento anche la zona AGESCI di appartenenza quella dei “Normanni”. L’Assistente Ecclesiastico del gruppo, nonché parroco della predetta parrocchia, Don Gerardo Letizia, ha condiviso questa scelta e l’ha sostenuta fin da subito “…saremo protagonisti della storia della chiesa e non solo..”. Quindi i preparativi, gli avvisi i manifesti, le iscrizioni, e così fino alla partenza fissata il 23 febbraio alle ore 22,00. Insieme a noi una rappresentanza della comunità spadolese, e del Gruppo scout Maierato 1. Grande entusiasmo tra i partecipanti, uniti nel viaggio dalla preghiera e dalle meditazioni per Sua Santità. Ed eccoci a Roma alle 6,30, viaggio perfetto, tanti occhietti assonnati, ma pronti a condividere una giornata irripetibile. La città vuota e silenziosa, veniva destata dal calpestio frettoloso dei nostri scarponi per raggiungere Piazza San Pietro. Sbucati da un vicolo ci appare alla vista il colonnato. La Piazza deserta, per dare spazio alle riflessioni.., qualcuno borbotta ridendo “abbiamo forse sbagliato giorno!!”. Presto passiamo i controlli e ci apprestiamo a salire la gradinata e poi dentro la Basilica. Per molti e non solo per i lupetti e lupette ,si è aperto uno spettacolo incredibile: l’altare del Bernini, San Pietro, S. Francesco di Paola per fermarsi sotto la solenne statua marmorea di San Bruno...abbiamo deciso allora di immortalare il momento con un flash, una foto di gruppo. Immancabile la visita alle spoglie del Santo Padre Giovanni Paolo II e poi via verso il centro della Piazza dove, presa la postazione, abbiamo atteso almeno quattro ore per poter condividere insieme al mondo intero quell’Angelus" tanto sofferto." Il freddo pungente non ci ha scoraggiati, alta saliva la preghiera fatta di canti che nello stesso tempo ha allietato la Piazza che man mano diveniva sempre più gremita. Tanti, molti gli stranieri, si sono fermati vicini al nostro cerchio per cantare con noi, per chiedere da dove arrivavamo, e del perché eravamo lì. Lo sguardo di continuo rivolto a quella finestra, la seconda da destra, ora chiusa, poi aperta, poi col drappo steso, poi ancora il legio, ma ecco che d’un tratto una piccola figura bianca si affaccia e saluta, il SANTO Padre; dalla folla, pur se composta, un grido di ode. Il mondo è presente, tante le lingue ma unico il messaggio di sostegno e d’affetto per il Papa. Spicca la voce degli scout del Serra San Bruno 1 che intonano il nome di “Benedetto”, per dirGli “Siamo con Te”.Siamo con Te, perchè la sofferenza è dell'uomo, per noi cristiani, è quella croce da portare in silenzio...e quella salita al monte Tabor Ti aspetta con grande, silenziosa,discreta umanità...Grazie Papa Benedetto, per quell'Angelus, che ci accompagnerà nelle nostre "umane ed irte ascese al monte Tabor... Il gruppo scout Serra San Bruno 1, accogliendo l'esortazione dell'AGESCI, il 28 febbraio, dalle ore 19,30 alle20,30, si riunirà in preghiera "per Benedetto XVI e la Chiesa di Cristo", idealmente assieme a tutti i fratelli scout e le sorelle guide del mondo, per chiedere allo Spirito Santo di far sorgere tra noi un pastore che ci aiuti con il suo sostegno a portare avanti i valori del movimento scout, che sono i valori evangelici di pace e di giustizia, di fratellanza universale e di comunione tra i popoli.

SERRA SAN BRUNO - Adesso è ufficiale: di mattina a Palazzo Chimirri tutti si vogliono bene. Anche questa volta, immerso in una smielata atmosfera da libro “Cuore”, in solo mezzora si è velocemente consumato l’ennesimo Consiglio comunale serrese. Ma come mai dopo il vuoto atavico di 5 mesi (da marzo ad ottobre non ci furono convocazioni) si è passati ad un proliferare di ben 3 consigli in soli 17 giorni?
L’arcano è presto svelato. Il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale all’Art. 19, riguardo la decadenza e rimozione dei consiglieri (leggi Bruno Zaffino) recita: “la decadenza dalla carica di Consigliere per ripetuta e non giustificata assenza alle adunanze consiliari […] viene dichiarata quando le assenze hanno raggiunto il numero stabilito dallo statuto (ossia 3, ndr)”. Quindi lo scopo della convocazione di cosi tanti consigli in così pochi giorni, è probabilmente legato allo squallido tentativo di far fuori dall’assise il consigliere “scomodo”, già rimosso dalla carica di assessore, Bruno Zaffino. La maggioranza spera che Zaffino, assentandosi ingiustificatamente per 3 consigli consecutivi, possa decadere e subire di conseguenza la surroga, ossia la sostituzione. In tal modo sarebbe estromesso dai giochi, tanto da non poter più “esercitare nessuna delle funzioni connesse a tale carica (Art. 20 dello stesso regolamento)”. Per inciso, stamattina Zaffino era assente e per il 3 novembre, fra soli quattro giorni, è già stato convocato un’altro Consiglio Comunale. Repetita iuvant.
Per la cronaca, il 1° ed il 2° punto riguardano la determinazione delle aliquote Irpef ed Imu 2012. L’Irpef rimane quella del 2011, e l’IMU non può essere applicata al minimo perché, dice il Sindaco, “da qualche parte i soldi li dobbiamo prendere”. Se opere come gli impianti fotovoltaici, più che convenzionarli al Parco delle Serre, il Comune le facesse in autonomia forse quella “qualche parte” da cui prendere i soldi non corrisponderebbe con la già magra tasca dei cittadini. I punti passano.
A proposito di convenzioni, il 3° punto si preoccupa del mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace. La quota annuale di 25mila euro per le spese di utenza e cancelleria sarà ripartita in: 5mila apportati dal Comune di Serra, 10mila da altri comuni ed i restanti 10mila dalla Comunità Montana che nel suo stabile ospita già l’ufficio. Perfetto. La cosa non fa una grinza. Peccato che la minoranza si ritrovi in mano uno schema di convenzione “copia e incolla”. Infatti l’atto ufficiale votato stamattina più che della Comunità Montana delle Serre Calabre, riporta il nome del Comune di Sora (cittadina del Lazio meridionale). La conservazione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Sora fu discussa, come si può notare dall’albo on-line dello stesso comune del Frusinate, nel Consiglio comunale di Sora dello scorso 1 marzo con prima convocazione alle ore 17 e seconda convocazione alle ore 18. Ecco svelato il perché dei Consigli Comunali mattutini. Il pomeriggio la maggioranza serrese è impegnata a seguire quelli di Sora.
SORIANO CALABRO - Una vittima innocente. Una delle tante. Un destino crudele ha voluto che Filippo Ceravolo fosse spazzato via. Lui, però, non c'entrava nulla con la guerra di mafia che sta insanguinando il Vibonese. Era incensurato. Non ha mai avuto problemi con la giustizia. Ma questo, a volte, non conta. L' unica colpa di Filippo sarebbe stata quella di trovarsi nel posto sbagliato con la persona sbagliata. L'obiettivo dei killer, infatti, non era il diciannovenne figlio di commercianti ambulanti, ma Domenico Tassone, 27 anni, sorianese come Filippo. Era lui l'obiettivo dei sicari. Non è certo, però, che Tassone fosse in compagnia di Filippo al momento dell'agguato. Né se il ventisettenne gli avesse prestato la Fiat Punto. Le parole, però, in questo caso non contano. Bisogna reagire. E' assurdo continuare a piangere giovani vittime innocenti.
Riceviamo e pubblichiamo:
Nei giorni scorsi, presso la pizzeria la Plaka di Serra San Bruno, la Comunità Capi del gruppo scout Serra San Bruno1 ha ospitato gli studenti egiziani coinvolti nel progetto di cooperazione internazionale “Pitagora Mundus”.
Tale incontro, programmato fin dall’arrivo degli egiziani nel nostro paese, ha fatto sì che i giovani ospiti scoprissero la realtà dello scoutismo a Serra e il fine che muove l’associazione in Italia e nel mondo.
Tramite la proiezione di immagini legate all’AGESCI, la Comunità Capi del Serra San Bruno 1 ha voluto proporre loro attività e occasioni d’incontro (escursioni, riunioni in stile scout), che nell’arco del’anno si potrebbero gestire insieme.
Tra Inglese, Francese, Arabo, Italiano e dialetto serrese, simpaticamente ci siamo scambiati esperienze e confronti su vite, culture e stili profondamente diversi . Tali caratteristiche costituiscono la base dell’integrazione e meritano di essere totalmente rispettati e accettati sia dall’una che dall’altra parte.
Ne è seguita una cena a base di pasta con il ragù (non di maiale), pollo e patate, frutta e un dolcetto. Nel rispetto della cultura musulmana niente vino e alcolici, ma solo un po’ di coca cola e aranciata.
L’esperienza degli studenti Egiziani a Serra costituisce una sfida che proietta il nostro comune, per la prima volta, in un’ottica di globalizzazione vera. L’Egitto investe in cultura e formazione, e Serra San Bruno, diventa il centro di tale attività.
La scelta del nostro comprensorio da parte della Regione Calabria non è casuale, ma legata a caratteristiche culturali, strutturali e di bacino chiuso che vive l’esperienza più del borgo rispetto alla città.
Dobbiamo rispondere nel migliore dei modi a questa prova di integrazione e di civiltà: non possiamo fallire.
Un cerchio di gioia con canti e ban ha concluso la serata.
Alla prossima
La Comunità Capi del gruppo scout Serra San Bruno1
Riceviamo e pubblichiamo:
“Il circolo PD di Serra San Bruno esprime solidarietà e vicinanza ai ragazzi egiziani del progetto “Pitagora Mundus”, ospiti nel nostro paese, che nei giorni scorsi hanno subito una violenta aggressione da alcuni loro coetanei del posto. Siamo convinti della straordinaria ospitalità e correttezza che da sempre contraddistinguono la cittadinanza serrese, perciò speriamo sia stato solo uno spiacevole episodio destinato a non ripetersi. La nostra cultura ci impone di condannare con fermezza questi atti che sono frutto di comportamenti inadeguati di un’esigua minoranza della nostra comunità.
Quanto accaduto, comunque, ci porta a riflettere sul comportamento totalmente passivo assunto dall’amministrazione comunale che non ha espresso nessuna condanna per l’accaduto, nessuna presa di posizione e nessun atto di disapprovazione. Il soggiorno a Serra San Bruno di questi ragazzi è senza dubbio una grande opportunità che l’attuale maggioranza non riesce a valorizzare; già l’accoglienza non è stata delle migliori infatti al loro loro arrivo non si sapeva bene dove gli studenti avrebbero alloggiato e ora si trovano divisi in due strutture diverse e lontane tra loro. Da quasi un mese vivono nel nostro paese ma non è stato organizzato un solo evento che possa essere per questi ragazzi occasione di crescita e confronto e ciò denota una grave incapacità da parte degli amministratori nel farsi promotori di un percorso di integrazione tra i due popoli.
Un pensiero di gratitudine, invece, lo indirizziamo ai volontari ed ai cittadini che con grande senso civico hanno deciso si organizzarsi per affiancare i ragazzi e aiutarli durante la loro permanenza a Serra colmando, così, il vuoto e le lacune che l’amministrazione comunale ha prodotto e continua a produrre anche in questa occasione.
Chiediamo al sindaco Rosi e alla sua giunta di svegliarsi dal letargo nel quale sono caduti dal giorno successivo alla loro elezione e di sostenere i ragazzi, di programmare una serie di iniziative anche di carattere ricreativo, di intraprendere ogni azione opportuna per favorire, in tutti i modi possibili, il loro inserimento nella nostra comunità cercando di sensibilizzare i loro coetanei serresi perché è vero che la prima educazione avviene in famiglia ma la società e le istituzioni hanno il resto della responsabilità nella formazione di ognuno di noi.”
Circolo PD Serra San Bruno
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