Giovedì, 13 Febbraio 2014 11:53

Terremoto al largo della costa Vibonese

sismaAl largo della costa Vibonese, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato alle ore 06.19 di questa mattina, una lieve scossa sismica di magnitudo 2.2. Il sisma si è quindi verificato in aperto mar Tirreno, ma a stretta vicinanza con la costa occidentale calabra, ad una profondità di 50 chilometri circa. I centri più vicini all'epicentro sono Ricadi, Tropea e Nicotera Marina.


 

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mini mimmo_lucano«Se toccano me non ho problemi, posso anche resistere ai proiettili. Ma non devono toccare la mia famiglia». Queste le parole di Domenico Lucano sindaco di Riace, dopo che il figlio Roberto è stato aggredito qualche giorno fa da un uomo che rivendicava il comando su una strada pubblica. Il reato di Roberto? Passeggiare in compagnia del suo cane. Un'aggressione subita senza un plausibile motivo, cosa che secondo Lucano avalla maggiormente la presenza di un'autorità mafiosa.

Intimidazioni, odio razziale, aggressioni, tutto questo nei confronti di un sindaco voglioso di cambiare le cose, senza estremismi o abusi di potere, ma solo con il buon senso e la pretesa di amministrare bene.

Non basta creare circoli economico-culturali virtuosi per avere il consenso di tutti, anzi, è molto più semplice amministrare male e rifugiarsi dietro la retorica dello scarica barile che mettersi d'impegno per fare bene. L'attività amministrativa di Domenico Lucano a Riace, per esempio, ha del virtuoso, dell'innovativo, si fonda semplicemente su principi fondamentali quali il rispetto dell'essere umano. Eppure, ci vuole tanto coraggio ad agire nel giusto. Col sindaco Lucano finalmente, i migranti approdati sulla costa ionica hanno trovato in Riace un porto amico, dove poter vivere senza delinquere per raccattarsi un tozzo di pane. Il modello portato avanti dal sindaco di Riace è anche una spranga per i disumani CPT e una mano tesa all'integrazione. Come fa notare Lucano, un migrante che vive a Riace in attesa d'essere identificato costa allo Stato 20 euro piuttosto dei 60 euro che ne derivano dalla permanenza nei centri temporanei.

Corsi di riqualificazione professionale tenuti direttamente dai riacesi, ripresa delle case abbandonate del centro storico, integrazione e rilancio economico di una cittadina destinata a diventare un non luogo... In cambio di continue intimidazioni e bastoni tra le ruote. Ora il caso di Roberto Lucano che subisce un aggressione senza alcun motivo. Ma, come dire, quello che va di moda oggi d'altronde è il modello Reggio non il modello Riace!

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Lunedì, 07 Ottobre 2013 13:47

Larghe intese e grosse stragi

mini bare_lampedusaLa più grande tragedia dell’immigrazione - per numero di vittime - che la storia abbia mai conosciuto. Sono 211, ad oggi, i corpi senza vita recuperati a Lampedusa. I superstiti raccontano fatti e numeri che fanno pensare che ancora, purtroppo, il “peggio” deve arrivare: «sul peschereccio eravamo in 518». Molti dei cadaveri rimangono quindi prigionieri degli abissi. Catturati dalla pancia di quel relitto che giace sommerso a 50 metri di profondità di fronte alla costa dell’Isola dei Conigli. I sub hanno estratto questa mattina due donne abbracciate l’una all’altra. Tanti mancano ancora all'appello. Il molo Favaloro è diventato ormai una camera mortuaria a cielo aperto. I corpi giacciono racchiusi in contenitori di plastica grandi quanto sacchi a pelo. Ogni sacco è contrassegnato da un numero.
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mini ingvUna scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata avvertita nella serata di ieri, intorno alle 22 e 40, in Calabria. L' Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato il tutto nel distretto sismico della costa calabra occidentale. La scossa, in particolare, è stata avvertita nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia. I comuni che hanno avvertito maggiormente il moviemtno tellurico sono stati Amantea, Belmonte Calabro, Fiumefreddo Bruzio, Longobardi e San Pietro in Amantea, tutti in provincia di Cosenza. Al momento, però, non si segnalano danni a persone o cose. Altre due scosse, di intensità minore, si sono verificate questa notte con epicentro sempre nella costa calabra occidentale.

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mini realserra_allieviSERRA SAN BRUNO - Un incontro disputato a viso aperto da entrambe le squadre. Un derby, quello andato in scena ieri tra Real Serra e Ancinale che, alla fine, ha premiato i ragazzi di mister Albano. 3 a 0 il risultato finale, con le reti messi a segno tutte nella ripresa. Il vantaggio dei serresi arriva grazie ad un calcio di punizione di Pasquale Andreacchi. Raddoppio sempre ad opera dell’attaccante giallorosso, che sfrutta al meglio un lancio dalla destra, si invola sotto porta e da buona posizione, infila la palla dove il portiere non può arrivare. Il 3 a 0 che chiude definitivamente l’incontro lo firma Daniele Valente, che sfrutta al meglio una respinta dell’estremo difensore dell’ Ancinale su un tiro di Andreacchi, senza dubbio uno dei migliori in campo. Un elogio, però, va sia al Real Serra che all’ Ancinale, per il progetto che stanno portando avanti nel territorio delle Serre vibonesi, che mira soprattutto ad insegnare ai ragazzi i valori dello sport, tra questi il rispetto nei confronti dell’avversario. Da sottolineare, inoltre, l’ottima prova dei serresi ed, in particolar modo, di Andreacchi e Costa, che si sono contraddistinti più di ogni altro nel corso del match. L’estremo difensore del Real Serra, infatti, ha neutralizzato un rigore nel secondo tempo, mantenendo dunque la porta inviolata. Andreacchi e Costa, dunque, hanno ancora una volta dimostrato di essere forti tecnicamente e poter cointivare un sogno, quello di disputare categorie ben superiori rispetto a quella che stanno affrontando. Per gli ospiti, invece, ottima prova di Raffaele Tassone, tra i più affidabili del suo reparto.

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mini ingvScossa di terremoto in provincia di Vibo Valentia, registrata questa mattina alle 10.20. L'epicentro del sisma, di magnitudo 2.6 della scala Richter, è stato localizzato in mare a una profondità di 55 chilometri, in una zona molto vicina alla costa e che ha interessato i comuni di Tropea, Ricadi, Nicotera, Spilinga e Zungri. Non si segnalano al momento danni a cose o persone. La scossa è stata rilevata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

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mini realserra

Grande prestazione del Real Serra che liquida con un netto 5 a 1 gli avversari del Folgore Cortale. Vittoria appagante soprattutto per la classifica, dove il Real occupa ancora la quarta posizione, ma con una partita da recuperare. Proprio un ulteriore vittoria sul Jacurso (partita sospesa per neve due settimane fa) potrebbe valere per gli uomini di mister Gerardo Pisani addirittura la secondo posizione. 
Nella giornata di ieri, con un “Comunale La Quercia” semigremito (150 spettatori circa), il Real scende in campo confermando lo stesso undici di partenza che ha surclassato il Vallelonga nella scorsa giornata di campionato. Eccezion fatta per il “baby” portiere Giuseppe Costa (classe ‘97), questa volta titolare dal primo minuto. Davanti a lui Bruno Bertucci ed il capitano Filippo Barreca (anche oggi tra i migliori in campo), terzini, a sinistra Bruno Franzè, a destra Emanuele Politi. A centrocampo la regia è affidata ancora una volta a Giuseppe Capone e Gregorio De Caria, mentre sugli esterni il giovanissimo Simone Stingi (classe ‘93, autore di ben 2 gol nella partita d’andata) ed il capocannoniere del torneo Michele Zaffino (classe ‘94). In attacco Salvatore Zaffino e Raffaele Pisani. 
Partono bene i padroni di casa che già dopo 4 minuti passano in vantaggio grazie a Salvatore Zaffino che conclude in porta dopo uno splendido scambio con il compagno di reparto Pisani. Il Cortale non sta a guardare e al 15’ sfiora il gol con la palla che va sopra la traversa. Partita molto combattuta tra le due compagini, soprattutto a centrocampo. Al 25’ l’arbitro vede un fallo di mano in area di rigore e concede un penalty al Real Serra. Sul dischetto si presenta Capone che trasforma magistralmente angolando il pallone alle spalle del portiere. Sul 2 a 0 i ragazzi del Cortale si spingono in avanti accennando una timida reazione, ma Costa si fa trovare ben attento a sventare tutte le minacce. Al 40’ gran tiro di De Caria dai 40 metri che si chiude a pochi centimetri dalla traversa. È l’anticamera del terzo gol che arriva 5 minuti più tardi. Salvatore Zaffino ricambia il favore precedente con un assist al bacio: Pisani non perdona e mette la palla all’angolo destro del portiere per il 3 a 0 che manda le squadre negli spogliatoi. 
Si ritorna in campo, per la seconda frazione di gioco, con Bruno Ciconte schierato al posto dell’attaccante Zaffino, acciaccato dopo un duro colpo subito in uno scontro. Al 48’ minuto, a conclusione di un’azione convulsa del Real, è Stingi a colpire il palo da posizione defilata. Il Cortale inizia a spingere e arriva al gol della bandiera al 51’ grazie ad un meraviglioso tiro dai 35 metri che sorprende l’incolpevole Costa. Il Cortale, sulle ali dell’entusiasmo per il gol messo a segno, prova a riaprire la gara, ma la solida difesa del Real riesce a sventare al meglio le incursioni avversarie. Al 65’ si infortuna Stingi. Al suo posto entra il giovane Capone Simone (classe ‘95). Dieci minuti dopo, Ciconte, abile a dribblare il mediano avversario, chiude i conti insaccando il goal che vale il 4 a 1. In campo anche Vincenzo Carchidi (classe ‘95). La partita è chiusa ma non per il bomber Michele Zaffino, che da centrocampo parte palla al piede e semina, con una splendida serpentina, il panico nell’aria del Cortale superando ben cinque avversarsi e beffando il portiere. Zaffino consolida la prima posizione nella classifica dei cannonieri del campionato, forte dei suoi 17 goal in sole 12 partite disputate. 
Il triplice fischio dell’arbitro suggella un’ottima prestazione per gli uomini del Presidente Bruno Masciari, ora sempre più autorizzati a sognare davvero in grande.
 
Risultati 1^ giornata ritorno
 
N. San Pietro  N. Acconia            2 - 1
Filogasese Vallelonga              0 - 1
Real Serra  F. Cortale               5 - 1
Don Bosco As Jacurso            1 - 2
S.P. Lamet.  Maierato                0 - 0
Sport Club San Nicola da C.   3 - 1
 
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Sabato, 15 Dicembre 2012 14:00

La Comedìa/2

mini lago_Alaco_sponda_sud-ovest

di Dante il Sapiente

Era lo loco ov'a scendea Ancinale

veniro, il pdl e, per quel che v'er'anco,

tal, ch'ogni lecchino ne berrebbe uguale.

che da cima dell'Alaco, onde si mosse,

al piano è sì la roccia avvelenata

nei rubinetti scorrea a chi giù fosse:

cotal di quel pontano era la scesa;

e 'n su la punta de la rotta diga

l'infamia di Deo Marco era distesa

che fu creato ne la falsa Regione;

e quando vide noi, sé stesso morse,

sì come quei cui l'ira dentro la prigione

Lo savio mio inver' lui gridò: «Forse

tu credi che qui sia il Padre Umile

che giù  a Serra le  carte ti porse?

Pàrtiti, bestia: ché l'Alaco non vene

depurato da la tua sorella,

ma esiste per veder le nostre pene».

Lui è quel cornuto che sversa in quella,

c'ha ricevuto già, molti milioni,

che da dove fuoro, non sa, ma se dici, accoltella

da tutte parti l'alta valle feta

tremò sì, ch'i' pensai che la regione

sentisse amor, per lo suo popolo che l'vota.

Oh cieca cupidigia e ira folli,

che sì ci porti ne la vita corta,

e ne l'etterna pozza poi  c'ammolli!

Lo mio maestro disse: «la pena a loro;

la farem noi, a sorical costà di presso:

ai sui non toccherà premio né alloro».

Poi guardò, e disse: «Quelli è Rizziuto,

che affogò nei suoi fitusi fanghi

nulla servì arricchirsi anche se molto arguto.

Dintorno al fosso vanno a mille a mille,

quivi è Deo Marco, chi 'mpurra, fiero

e lasciò la  vita misera e senza faville.

La divina giustizia di qua punge

don Peppino che fu flagello in terra

e Nazza più non Bevil'acqua; e in etterno munge

Poi vidi gente che di fuor del Pontano

tenean la testa e ancor tutto 'l casso;

e di costoro assai riconobb'io lo Salatino.

 

(foto Salvatore Federico)

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mini ingvUn'altra scossa di terremoto, alle 12,02 di oggi, è stata registrata nel Cosentino dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L'evento di oggi, di magnitudo 1,9 con epicentro nella Valle del Crati, è il quarto verificatosi nel giro di due giorni, l'ennesimo da alcuni mesi a questa parte. I paesi più vicini all'epicentro sono Montalto Uffugo, San Vincenzo La Costa, San Benedetto Ullano e San Fili. Dei tre eventi registrati ieri nella stessa zona, il più intenso ha raggiunto magnitudo 2,7. Non sono stati registrati danni a cose o persone, ma la paura a Cosenza e dintorni aumenta poichè lo sciame sismico in atto non accenna a fermarsi.

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