mini 50968-1Anche la Calabria è chiamata al voto per il rinnovo dei due rami del Parlamento – la Camera dei Deputati (scheda rosa) e il Senato della Repubblica (scheda gialla). Le consultazioni elettorali si tengono oggi (domenica 24) dalle 8 alle 22 e domani (lunedì 25 febbraio) dalle 7 alle 15 in 61.445 seggi sparsi su tutto il territorio nazionale, a seguito dello scioglimento anticipato delle Camere avvenuto il 22 dicembre scorso (4 mesi prima rispetto alla conclusione naturale della XVI Legislatura). Il sistema di ripartizione dei seggi e le modalità di voto sono regolamentate dalla vigente legge elettorale del 2005

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mini auto_bruciata
Una perla. Amena e gradevole. Una ‘bomboniera’ mal sfruttata e digerita. Dalle potenzialità enormi. Santa, graziosa, femmina, madre, ospitale, accogliente. Tutto questo è Serra San Bruno, anzi, poteva esserlo. Doveva esserlo. Mentre oggi si riscopre terra amara. Una città che brucia, indossa gli abiti della violenza. Si sfigura. Si arrende a se stessa, a quelle becere mani che ormai da troppo tempo addosso a quella ‘bomboniera’ stanno versando la vernice del degrado sociale. Della prepotenza. Una tinta difficile da ripulire. C’è una città inquieta oggi, che galleggia fra l’omertà e la violenza. I furti, gli incidenti, le risse. E non sono gli anni di piombo, gli anni ’80 spietati e crudeli, infarciti di gambizzazioni, attentati, faide e omicidi consumati nel cuore del paese a mezzogiorno. 
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mini pasquale_2

Sabato 9 febbraio, dalle ore 10, a Serra San Bruno nei locali di Palazzo Chimirri si terrà un incontro incentrato sul  tema della legalità. L’evento, promosso dalle associazioni Libera Vibo, In.Ca.Stri, Il Brigante e dal Comitato Civico Pro - Serre mira a rinnovare il ricordo del compianto Pasquale Andreacchi, i cui resti furono rinvenuti circa tre anni fa, in un bosco alla periferia di Serra San Bruno. 
Nell’ambito della manifestazione, il testimone di giustizia Rocco Mangiardi consegnerà simbolicamente una raccolta firme popolare al sindaco Bruno Rosi, anch’egli invitato a prendere parte all’iniziativa. La petizione era stata lanciata già qualche giorno fa dai sodalizi organizzatori dell’evento e mira alla richiesta di intestare proprio a Pasquale una via o un luogo pubblico sito nel Comune di Serra. L’istanza, in particolare, propone l’affissione, nella via che sarà individuata in seguito dalla giunta comunale, di una targa commemorativa che oltre al nome del ragazzo riporti la dicitura “ucciso da mano ancora ignota”.
All’evento sono previsti gli interventi della docente Giovanna Esposito e le testimonianze di familiari dello stesso Pasquale, oltre che la partecipazione dei ragazzi dell’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Luigi Einaudi’, della Scuola Media ‘Ignazio La Russa’ e del Gruppo Scout 1 di Serra San Bruno.
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mini comitato_pro_serreCon la nota di protocollo n. 4123 del 4 febbraio 2013, inviata questa mattina dall’ufficio della Prefettura di Vibo Valentia, il capo dell' Utg Michele Di Bari, ha convocato un tavolo tecnico “al fine di esaminare la problematica connessa alla verifica della potabilità delle acque dell’invaso Alaco”.  L’incontro avrà luogo presso la Prefettura di Vibo Valentia, domani, martedì 5 febbraio 2013, dalle ore 10.00. Saranno presenti, tra gli altri, il presidente del Comitato Civico Pro - Serre, Salvatore Albanese, il neo Commissario Asp, Maria Bernardi 
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mini lago_Alaco_sponda_sud-ovestBuongiorno. Chissà se qualcuno finalmente si sveglierà. Quello di oggi è un buongiorno al veleno, in verità, per centinaia di migliaia di calabresi, ma è pur sempre un buon giorno se servirà a far capire che le denunce solitarie degli attivisti pro acqua pubblica non erano frutto di “inutili allarmismi” né di visioni catastrofiche alimentate da manie di protagonismo. L’acqua dell’Alaco è avvelenata. La non notizia è arrivata ieri, poco prima delle 16, in decine di comuni collegati al lago di gomma che infanga le pianure della Lacina. Alcuni sindaci magari avranno pure strabuzzato gli occhi una volta letto il fax inviato dalle autorità sanitarie. Immaginate, ad esempio, il candido stupore di un Bruno Rosi o di un Nicola D’Agostino. Per questi sindaci un po’ naif è stato molto semplice, fino a ieri, dire che quell’acqua era potabile. Non avevano alcun peso sulla coscienza. Placidi e mansueti, all’apparenza bonari, proprio come il pantano da cui ci hanno fatto abbeverare per anni. Si fidavano di analisi incomplete, ridicole, mica potevano credere al grido d’allarme di quei quattro scalmanati.

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Lunedì, 21 Gennaio 2013 20:47

Le Terre che ballano da sole

mini mormanno“Lu Siettu”. La seduta. In ogni paese, e nel meridione la cosa diventa quasi obbligatoria, c’è un angolo del centro storico eletto dagli anziani indigeni a punto di ritrovo quotidiano. Le facce e i personaggi, in una sorta di equazione che si ripete anche in luoghi molto diversi, sono quasi sempre uguali, e se anche non vi fossero somiglianze somatiche tra i vari personaggi, certamente le assonanze caratteriali, le similitudini antropologiche, aumentano in modo esponenziale. L’impiegato comunale in pensione, l’operaio che ha perso la giornata di lavoro causa maltempo, l’emigrato di ritorno che racconta delle sue avventure e del suo “Klondike”, chi ancora non ha mai lavorato e fa l’opinionista di paese come attività prediletta.

 

Insomma un paese, una micro comunità come tante in Calabria. Lu “siettu” di Mormanno ha una storia. Un muro che costeggia un lato di una chiesa dalla facciata barocca dove gli elementi e i fregi in pietra locale la fanno da padrone. Questo muro era stato preso “di mira” dai commercianti del vicino paese, Laino Borgo, che arrivavano due volte a settimana in quel di Mormanno ad offrire i loro prodotti in cambio di denaro, oppure ancora barattando le proprie mercanzie con altri prodotti dei mormannesi.

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mini MegalitoRiceviamo e pubblichiamo:

 

L’ultimo scorcio del 2012 ha annoverato Maria Cirillo tra gli scrittori di opere narrative. L’uscita del suo libro, avvenuta il 21 dicembre scorso, ha segnato nuovamente il passo al protagonismo culturale fabriziese. L’autrice, infatti, è fabriziese doc. Nata a Fabrizia, ha vissuto e lavorato per 40 anni nella sua cittadina natia, dalla quale ha ricevuto affetto e stima ed alla quale ha reso i propri servigi con dedizione e professionalità. Nel suo primo romanzo “Lì, all’ombra delle pietre accastellate”, ha consacrato il suo amore  per l’arte narrativa, esaltando e facendo rivivere la passione per i fantastici luoghi  del misterioso territorio del Pecoraro, un tempo integralmente fabriziese ed infine ridimensionato dalle scissioni di Mongiana e Nardodipace. È sul versante occidentale di quest’ultimo, in stretta connessione con quello mongianese ed il frontale di Fabrizia, che si svolge il cuore della storia narrata dalla scrittrice Maria Cirillo. È una storia che appassiona già dalle sue prime pagine e che conforta la mente, conducendola dolcemente in un mondo fantasioso. Un romanzo autenticamente realistico, sia nella trama che nella concretezza moderna e contemporaneamente primitiva dei suoi struggenti personaggi.

Il romanzo è stato pubblicato dalla Casa Editrice Prospettiva di Civitavecchia.

Vincenzo Costa

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mini giustizia

Il Pm Marisa Manzini ha avanzato nella mattinata di ieri al Gup distrettuale, Gabriella Reillo, una richiesta di rinvio a giudizio per i 43 imputati fermati nell’ambito dell’operazione antimafia "Luce dei boschi", a cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, tentato omicidio e detenzione di armi.
 
 L'inchiesta, scattata nel gennaio 2012, in seguito all’intervento della Dda e della Squadra Mobile di Catanzaro , mira a far luce sulle dinamiche criminali sviluppatesi negli ultimi 20 anni per mano del gruppo mafioso capeggiato dalle "famiglie" Altamura, Loielo, Emanuele, Gallace e Maiolo, con base nella "locale" di Ariola, frazione del comune di Gerocarne. 
 
Solo 16 dei 43 imputati hanno richiesto il rito abbreviato. Nel processo si erano già costituiti parte civile i Comuni di Gerocarne, Arena, Acquaro, Dasa', Pizzoni, Vazzano, Sorianello, Soriano, nonché Confindustria.
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mini UNPLIRiceviamo e pubblichiamo:

“Vibo Valentia provincia, Perché?”sarà il  tema al centro del convegno delle Proloco del vibonese, organizzato dall’UNPLI (Unione Nazionale Proloco d’Italia) Comitato Provinciale, presieduto da Giuseppe Maiuli, con il patrocinio del Comune di Vibo Valentia, che si svolgerà il  prossimo 28 Dicembre, dalle ore 17,00 presso la sala congressi dell’Hotel 501 a Vibo Valentia. Sono previsti nel programma gli interventi di autorevoli personalità dal mondo della politica vibonese, della cultura e dell’imprenditoria giovanile, che si confronteranno su un argomento di stringente attualità partendo dagli ultimi sviluppi sulla questione “abolizione delle province “congelata” attraverso una attenta riflessione ed analisi sui perché debba esistere la provincia di vibo valentia ieri ,oggi e domani. ad essere preceduti dai saluti del sindaco di vibo valentia Nicola D’Agostino, del Commissario Straordinario della Provincia di Vibo Valentia Mario Ciclosi, e dall’introduzione del Presidente Unpli Provinciale Giuseppe Maiuli, saranno infatti  l’Assessore agli Affari Istituzionali del Comune di Vibo Valentia Nicolino La Gamba, il Prof. Giuseppe Cinquegrana ,storico e Antropologo , Alberto Capria  Dirigente Scolastico Regionale, ad esaminare il caso “Provincia”sotto il profilo storico –antropologico , economico e sociale , affidando infine le conclusioni a Mario Romano, Presidente Giovani Imprenditori Vibo Valentia . A moderare il  convegno il direttore TG Rete Kalabria Mimmo Famularo.” Un convegno che vuole essere l’occasione per un dibattito serio dal quale emerga il ruolo di importanza strategica dell’UNPLI e delle Proloco in quanto associazioni che sanno esaltare le tipicità del territorio come quello vibonese che ha tutte le carte in regola per essere e rimanere Provincia , lasciando la politica agli addetti ai lavori” ha inteso chiarire il presidente UNPLI provinciale Maiuli. In serata è prevista la consegna del premio “Arcobaleno 2012”, “un riconoscimento tangibile che negli anni passati andava a personalità vicine alle Proloco , quest’anno invece il consiglio UNPLI ha scelto di premiare proprio i protagonisti ovvero le Associazioni Turistiche che con impegno e dedizione hanno reso grande il mondo delle Proloco valorizzando il territorio con il loro fondamentale ruolo di “ambasciatori e  promotori del turismo ,della storia , della gastronomia e della cultura del luogo”. Dopo il convegno, a suggellare una giornata di aggregazione e formazione , seguirà il Gran Galà delle Proloco ,un banchetto di delizie enogastronomiche made in Vibo Valentia , messi a disposizione dalle imprese locali sponsor dell’evento , elaborati dalle sapienti mani dello chef del 501 , che allieteranno le papille gustative dei soci delle Proloco associate unpli ,“un evento  reso possibile anche grazie alla grande disponibilità di Peppino Mancini a cui va il mio più sentito ringraziamento , senza dimenticare l’appoggio del consiglio unpli formato dal segretario Soccorso Capomolla, dal Vice Presidente Tommaso Belvedere e dai consiglieri Campisi Patrizia, Gigia Turina e Michele Monteleone che ringrazio uno ad uno”.conclude il presidente Maiuli .

La serata sarà allietata dalla buona musica del gruppo etnico popolare “i KUNTURA”, dal duo arpa e flauto di Magda Muscia e Paola Testa per finire con i zampognari del maestro Lorenzo.

Comitato provinciale Vibo Valentia UNPLI 

 

 

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mini IMG_9621Doveva essere un fine settimana di gelo intenso, e così è stato. Come le previsioni meteorologiche avevano puntualmente annunciato, la Calabria del post Immacolata, si sveglia nel gelido abbraccio della morbida coltre bianca. La perturbazione che fino alla mattinata di sabato aveva principalmente interessato le regioni del centro-nord Italia, già nel tardo pomeriggio di ieri ha finito per invadere il meridione, in particolar modo la nostra regione che risulta ovunque innevata, dal crotonese alle Serre fino alla Sila cosentina e catanzarese. La neve ha interessato quindi tutte le cittadine con altitudine superiore ai 650 metri s.l.m., mentre gli altri centri, in particolare quelli ubicati sulle fasce tirreniche e ioniche, sono stati colpiti da intense grandinate e forti raffiche di vento. Invaso anche il manto autostradale, dove ovunque è stata disposta la circolazione con pneumatici da neve o l’obbligo di catene a bordo, anche se al momento sembra non si sia registrato alcun incidente o limite alla circolazione.

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